«L’ultima cima»: 4ª Serata cinematografica con «cocktail» [187]

Nov

19

Ora: 19.30-21.30
Luogo: Salone «S. Elisabetta d'Ungheria» presso la chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido

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La 4ª Serata cinematografica, con la proiezione del film «L’ultima cima» (tit. orig. «La última cima») di Juan Manuel Cotelo, il cinedibattito «Potrei anch’io fare fatica a dire “io”, comunicare una fede autentica, non avere paura né della vita né della morte, come don Pablo, innamorato di Dio e sempre proteso verso il prossimo?», ideata all’interno della 9ª edizione del CineCircolo con il motto: «Sfida educativa in un mondo di emergenze planetarie per immagini», ispirata ai quattro documenti pontifici ed ecclesiali [1. Messaggio di Papa Francesco per il lancio del patto educativo (12.09.2019), 2. Pandemia e fraternità universale. Nota sulla emergenza da Covid-19 (30.03.2020) e L’«humana communitas» nell’era della pandemia. Riflessioni inattuali sulla rinascita della vita (22.07.2020) – due documenti che la Pontificia Accademia per la Vita dedica alle conseguenze della crisi sanitaria mondiale e alla sua interpretazione, 3. Esortazione apostolica Amoris laetitia («La gioia dell’amore») di Papa Francesco (19.03.2016), 4. Fratelli tutti. Sulla fraternità e l’amicizia sociale – enciclica pontificia siglata ad Assisi che traccia il futuro del mondo travolto e marcato dal Covid-19 (3.10.2020)], promossa dal Circolo Culturale San Francesco ed aperta gratuitamente a tutti: soci, sostenitori, amici, credenti e «laici», vicini e lontani – la 187ª di seguito, con decorrenza dal 10 gennaio 2014.

«L’ultima cima»

Regia: Juan Manuel Cotelo. Genere: Documentario. Paese: Spagna. Anno: 2013. Durata: 82′

Sinossi: Il film presenta un esempio di prete felice del suo sacerdozio, dinamico, umile, appassionato scalatore di montagne, innamorato di Dio e del prossimo, che riesce a cogliere il positivo in tutte le situazioni. Un sacerdote disponibile, incline a comunicare una fede autentica, fatta di gesti comuni e di una intelligenza viva al servizio degli altri.

 

Cinedibattito

Potrei anch’io fare fatica a dire “io”, comunicare una fede autentica, non avere paura né della vita né della morte, come don Pablo, innamorato di Dio e sempre proteso verso il prossimo?

Programma

  1. Videoclip «Signore delle cime» del Coro degli Alpini (4:53’)
  2. Presentazione della Serata e note sul film e sul tema del cinedibattito
  3. Proiezione
  4. Cinedibattito: «Eccomi» di don Alessandro Gatti (9:30′) + «Quando una stella muore» di Giorgia (3:22′)
  5. Comunicazioni relative al Circolo, annuncio del prossimo evento e recita comune della «Preghiera al Creatore» (Fratelli tutti, 287)
  6. Foto di gruppo [In sottofondo videoclip musicale «Penna nera» di Silvia Urbani (4:58′)]

 

Interpreti e ruoli

Pablo Dominguez Prieto (il sacerdote), amici, familiari, sacerdoti e suore: tutti nel ruolo di se stessi.

Soggetto

Pablo Dominguez Prieto, sacerdote e professore di filosofia e teologia all’Università di S. Damaso, è molto conosciuto e seguito con amore e benevolenza da tantissimi credenti. Nella visione del film, 82 minuti, viene ritratto come un uomo allegro e semplice, attraverso il quale il regista ritrae la missione sacerdotale. Appassionato di montagna, muore nel 2009 in un incidente durante una arrampicata sul Moncayo, unica vetta dei Pirenei che non aveva ancora scalato. Con lui muore anche Sara Gomez, alpinista e insegnante. Ai funerali del sacerdote parteciparono più di 3 mila persone e una ventina di vescovi.

Valutazione pastorale

Una figura esemplare, un sacerdote e, si dovrebbe aggiungere, un uomo, ossia portato a trasmettere una umanità concreta, fatta di gesti quotidiani, di una dialettica al servizio degli altri. Il copione è tutto incentrato sulla figura di don Pablo, la cui presenza, oltre a sporadiche immagini, é ricordata da amici, colleghi, allievi e ricostruita da chi ha vissuto e lavorato con lui. Una voce fa da collegamento. L’operazione é affidata ad un’intensità di emozioni crescenti. Le testimonianze sono numerose e incisive. Forse l’incalzare di belle parole, di episodi edificanti, di azioni esemplari invita a ripensare qualcosa sotto il profilo del montaggio dei materiali, ma il risultato è di nobile livello, la figura di don Pablo resta nella mente di chi lo ha conosciuto e entra nel cuore di chi lo vede per la prima volta. Un esempio di lavoro che mette insieme spiritualità, cronaca, storia al servizio di un pubblico il più vasto possibile. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in molte successive occasioni, come proposta per giovani, ragazzi, a livello educational e di studio.

 

Tematiche: amicizia, famiglia – genitori e figli, cristianesimo, fede, ragione, sacerdozio, vocazione, morte