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Educarci al perdono…

Sembrava una Serata come tante, impregnata di idee, scandita da interventi, intercalata da canzoni di cantanti italiani e stranieri, e trasmessa in diretta streaming, sulla pagina social del Circolo, da Ghenadi Cimino, diligente e paziente… La 14ª Serata conviviale, che si è svolta venerdì 6 maggio 2022, focalizzata sul tema: «Educarci al perdono e alla riconciliazione», ideata nell’ambito della 9ª edizione del WikiCircolo dal «file rouge»: «Sfida educativa in un mondo di emergenze planetarie», ed aperta gratuitamente a tutti: soci, sostenitori, amici, credenti e «laici», vicini e lontani – la 208ª di seguito, con decorrenza dal 10 gennaio 2014 – era invece insolita, di bellezza singolare. A renderla speciale, la conduttrice Vanessa Leone di Squillace, consulente per la medicina estetica e per le farmacie, splendida per empatia e brillantezza. Infatti, la Serata ha entusiasmato e incuriosito i presenti nel Salone, molti dei quali sono rimasti a lungo, incantati e ristorati con patatine e pasticcini delle premurose e generose Iolanda, Rina, Antonella e Maria.

Abbondante è stata la «Tavola rotonda» della Serata, preceduta dal video musicale «L’eternità» di Giorgia Todrani, una delle cantanti più amate e note in Italia. Tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare, ma il più delle volte la parola “scusa” è la più difficile da pronunciare. Spesso ci facciamo scudo con giustificazioni artificiose, dietrologie negazioniste ed attacchi reciproci, dimenticando la potenza immensa di queste cinque lettere: “scusa”. Una parola così semplice, all’apparenza quasi banale, ma in grado di sprigionare una forza senza eguali. L’occhio quindi sul ‘menù’ della «Tavola» (3):

3.1. Music video «Vivere il perdono» di fra Davide, fra Alessandro e fra Marco (3:00′-4:55′); 3.2. Raimon Panikkar e Mauro Scardovelli: «Senso di colpa e perdono» (4:41′-11:50′); 3.3. Papa Francesco: «Dio perdona chi si pente, non chi finge di essere cristiano» (3:01′); 3.4. Umberto Galimberti: «Senso di colpa e perdono» (11:51′-16:45′); 3.5. Massimo Recalcati: «Dal tradimento al perdono» (0:00′-14:33′); 3.6. Music video «The blessing» (La benedizione) di Jappo & Manu (8:09′); 3.7. Music video «La fine» di Tiziano Ferro (0:46-4:32′); 3.8. Papa Francesco: «Il perdono» (7:16′-9:20′); 3.9. Fra Antonio Solinaro: «Le parole del Vangelo: perdono e riconciliazione» (1:30′-6.22′; 19:10′-22:22′); 3.10. Fra Piotr Anzulewicz: Passaggi del perdono; 3.11. Fra Renzo Cocchi: «Le parole del Vangelo: perdono e riconciliazione» (6:33′-9:18′); 3.12. Mauro Scardovelli: «Cos’è Aleph» (4:21′); 3.13. Etty Hillesum: «I gigli del campo e il tempo presente» (14:55′)

Da questa «Tavola» parte un messaggio e un dinamismo di grande attualità: «Il perdono è un processo arduo e lungo, ma non esiste persona a cui non si possa donare il perdono». Mobilitiamoci quindi per riempire di amore i solchi scavati dall’odio. «Oh, Signore, fa di me uno strumento della tua pace, del tuo amore. Dove è odio, fa ch’io porti amore; dove è offesa, ch’io porti il perdono; dov’è discordia, ch’io porti l’unione; dov’è dubbio, fa’ ch’io porti la fede; dove è l’errore, ch’io porti la verità; dove è la disperazione, ch’io porti la speranza; dove è tristezza, ch’io porti la gioia; dove sono le tenebre, ch’io porti la luce» (Preghiera semplice, attribuita a s. Francesco d’Assisi).

L’amore ci dice di prendersi cura di chi ha perso tutto, di chi non ha aiuti, di chi non ha scorte di cibo e di acqua, di chi è stato segnato dalla crudeltà e non vuole niente da nessuno, ma guarda il bambino che ha tra le braccia, lo bacia e controlla il suo respiro. L’essere umano è più grande della guerra, perché dentro di sé contiene tutto: non solo il miglior male, ma anche il miglior bene. Sarà il miglior bene a far trionfare l’amore, la pace, la riconciliazione, il perdono. Quando le vittime potranno perdonare e ricostruire le proprie anime, non solo le case, finirà anche la guerra. A concludere la Serata, la canzone, in cui vibra l’amore e il senso di eternità: Prayer for Ukraine» (Молитва за Україну) di Christina Yavdoshnyak.

Piotr Anzulewicz OFMConv


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