Laboratorio di arti fotografiche

Il «Circolo Culturale San Francesco», il cui ideale è la cultura e la cura dell’altro, privilegiando fratellanza e solidarietà, incontro e dialogo, creatività e innovazione, con particolare attenzione alle fasce più disagiate della nostra collettività, lancia una nuova iniziativa: il laboratorio di fotografia analogica e digitale di base, e alle iscrizioni chiama coloro che con l’occhio, il cuore e la mente vogliono cogliere, raccontare e rappresentare un progetto globale – riportare le memorie, le storie, i fatti e i sogni della nostra generazione per lasciare una traccia del nostro cammino.

Questo potrà essere anche un doveroso tributo per i sentimenti e le emozioni che le immagini ci permettono di esternare. Insieme vorremo “mettere in rete” le conoscenze interne ed esterne a noi, per incoraggiare, favorire e sviluppare le singole capacità con la fotografia, per sostenere e rinforzare il necessario dialogo con le diverse forme espressive, per conservare le origini storiche e culturali della fotografia, per mostrare e promuovere le proprie idee e la propria «cultura», fatta di esperienze, memorie, affetti e relazioni, come luogo di una rappresentazione in «immagine», anche attraverso i nuovi strumenti che verranno messi a disposizione dal Club Fotografico «Grandangolo» di Catanzaro Lido.

Il Club, nato nel 1980 per iniziativa di un gruppo di fotoamatori, si associa al Circolo con l’intento di far conoscere la fotografia nei suoi aspetti culturali e creativi, a ragazze e ragazzi, donne e uomini, senza limiti di età. In tutti questi anni i soci del Club hanno svolto molteplici attività: concorsi di fotografia a livello nazionale, corsi di fotografia, proiezioni di macrofotografia nelle scuole elementari e medie, e una raccolta di foto d’epoca del nostro quartiere marinaro pubblicato in due volumi. Il Club si sente onorato di collaborare con la nostra Associazione ed è lieto di sostenere tale laboratorio presso la nostra sede (Via Crotone, 55).

Responsabile del laboratorio

Giuseppe Fiorentino

Obiettivi

Avvicinarsi o riavvicinarsi alla fotografia dal punto di vista tecnico, incentivando anche le visioni e i modi personali di osservare il mondo, attraverso il confronto tra i partecipanti, esercitazioni ed esempi. Ad ogni partecipante verrà assegnato un piccolo progetto da sviluppare durante la durata del laboratorio, finalizzato ad un esposizione personale presso il Circolo.

Destinatari

Coloro che vogliono avvicinarsi alla fotografia attraverso l’osservazione della realtà con il supporto delle tecniche di base.

Articolazione

Il laboratorio si svolgerà un giorno a settimana e sarà suddiviso in 14 lezioni teorico-pratiche:

1. 9 lezioni di teoria da 2 ore, seguite da 1 ora di pratica/revisione; 2. 2 laboratori pratici da 2 ore; 3. 1 laboratorio di editing finale dei progetti da 4 ore; 4. 2 uscite di gruppo da 4 ore.

È richiesta propria macchina fotografica.

Programma

Introduzione alla fotografia. La composizione fotografica. I “generi” fotografici. Il conoscere della propria fotocamera e degli obiettivi. Esposizione, tempi, diaframmi e ISO. La gestione della profondità di campo. L’uso della luce e la temperatura del colore. La lettura fotografica. Effetti creativi in fotografia. Il flash.  Cenni di fotoracconto e reportage. Cenni di diritto e fotografia. Photo Editing. Pratica in esterno

Numero dei partecipanti: minimo 6 per l’attivazione del corso

Costo

Il laboratorio è gratuito ai soci (senza spendere dai 200 ai 500 € – una sola lezione costa anche 40-60 € – e senza passare intere settimane o mesi per capire da solo da che parte iniziare). Il costo della tessera associativa annuale è di 60 €.

Info e prenotazioni

Si può inviare una mail con nome e cognome all’indirizzo del responsabile del laboratorio: giuseppefiorentino1@alice.it, o all’indirizzo del Circolo: contatti@circoloculturalesanfrancesco.org, o rivolgersi direttamente alla nostra sede.

Il Circolo, ovviamente, vorrà, a partire da questo corso, portare al largo gli appassionati delle arti fotografiche e figurative, proponendo in seguito corsi avanzati, mostre locali e nazionali, proiezioni, concorsi, convegni di studio ed anche Workshop a San Pietro in Amantea dove la comunità di laici operanti presso i Frati Minori Conventuali del convento «San Bernardino da Siena» ad Amantea, ispirata dal messaggio di s. Massimiliano Kolbe, fondatore della Milizia dell’Immacolata, coadiuvata da numerosi giovani, impegnati nella pastorale delle comunicazioni sociali, ha realizzato il Museo–Laboratorio della Comunicazione. È un’esposizione di oltre mille strumenti d’epoca (macchine da cinema e da ripresa, radio, televisori e altro ancora) per raccontare le tappe storiche della scoperta scientifica in tema di comunicazioni sociali che hanno segnato uno snodo fondamentale nella storia dell’umanità (http://www.museokolbe.it/).

Il Circolo, con i suoi soci, cercherà assicurare un continuo contatto con i foto-operatori affermati per consentire agli allievi una verifica dei loro percorsi e della qualità della loro esperienza fotografica. Agli allievi soci offrirà la possibilità di esteriorizzare la propria creatività e l’ispirazione con la pubblicazione sul Sito Web (organo ufficiale dell’Associazione).

Il fotografo “vero” è un artista che non può fare a meno di esprimere il sacro, se è vero che al cuore del suo gesto abita un’alterità, una «presenza» misteriosa e inafferrabile, un mistero insondabile dell’uomo. L’artista traduce attraverso forme e colori questo mistero che ci parla dell’assoluto, del trascendente, della bellezza di ciò che è in lui, ma che non viene da lui.

«La bellezza è come una ricca gemma, per la quale la montatura migliore è la più semplice». Quest’annotazione dei Saggi di Francesco Bacone († 1626), filosofo, politico, giurista e saggista inglese, è «una salutare sferzata sia ad un’arte che si raggomitola su se stessa seguendo canoni stilistici sempre più indecifrabili, sia a una critica che adotta un esoterismo oracolare tale da impedire, piuttosto che facilitare, l’accesso al senso profondo dell’opera d’arte» (card. Gianfranco Ravasi). Sta a cuore alla Chiesa cattolica di ritrovare un’alleanza con l’espressione artistica che per secoli si è fatta interprete del suo messaggio, e, in particolare, di sollecitare quelle arti visive che da decenni ormai hanno percorso vie autoreferenziali. Una riconciliazione fra arte e fede è auspicata da tempo, da quando Paolo VI nel 1964 rivolse un appello agli artisti, incontrandoli nella Cappella Sistina, riconoscendo una parentela naturale tra fede e arte. Seguì un Anno Santo, il 1975, dedicato proprio agli artisti e, nel 1999, la celebre Lettera che agli artisti rivolse Giovanni Paolo II nella consapevolezza che fosse necessario «riannodare un’alleanza feconda tra Vangelo e Arte». Nel 2009, a dieci anni da quella Lettera, e a 45 da quel primo incontro in Vaticano, su incarico di Papa Benedetto XVI mons. Ravasi, che è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ha convocato nella Cappella Sistina circa 300 personalità appartenenti alle diverse arti per riprendere questo filo del dialogo. «Un percorso – scrive il Papa – che vuole riavvicinare gli artisti alla Chiesa attraverso una rinnovata riflessione sull’arte, sulla creatività degli artisti, e sul fecondo quanto problematico dialogo fra questi e la fede cristiana». Perché non inserirsi in questo dialogo e intraprendere la via della bellezza?

Nell’era digitale le immagini non sonopiù una questione di qualità della macchina. Quasi tutte le fotocamere digitali oggi sono dotate di schermi LCD che consentono di visualizzare le immagini ed eliminarle se non sono come le vogliamo. Se le foto escono con immagini di sfondo o distorsioni eccessive, è possibile utilizzare dei software sul computer e correggere tutto ciò che non va bene. Le possibilità sono infinite se conosciamo le giuste tecniche. Per creare delle immagini memorabili che dureranno nel tempo ci serve anzitutto la passione e la creatività. E non si tratta tanto di insegnare o di illustrare dei contenuti – l’immagine avrebbe solo una funzione strumentale – quanto piuttosto di favorire una dimensione di «incontro». L’immagine diventa come una porta che si affaccia sul mondo della verità dell’uomo e della sua coscienza, della fraternità con l’Altro e con gli altri. La “bella” immagine è quella che permette di dialogare con le dimensioni più profonde della vita e di aprirsi alle relazioni…

Per questo occorre un clima di rispetto e di stima reciproci, un vero rapporto d’amicizia, un profondo atteggiamento di umiltà, un desiderio di entrare in quell’orizzonte di senso. In quest’ottica non si tratta semplicemente di riprodurre iconograficamente un racconto, secondo una pedissequa coerenza narrativa. Bisogna entrare in quella storia, facendola diventare propria come se facesse parte di un’esperienza di vita personale, entrare in un’empatia, in una sintonia, perché diventi significante per me. Così quando vediamo un’immagine «sacra», riusciamo a sentire se si tratta di un artista che «recita un soggetto», come se non emergesse dalla sua esperienza di vita, elaborandolo anche molto bene, con grande minuzia e impegno, ma rimanendo a lui esteriore, oppure se è veramente «entrato nella parte», se ha vissuto quel processo di «conversione» che trasforma la vita dell’uomo, nel momento in cui si lascia toccare da una verità che lo trascende. Se quel soggetto è diventato esperienza vissuta, l’immagine assumerà pienezza di senso.

L’immagine, sia essa figurativa o astratta, non si lascia mai cogliere come un «oggetto», ma è relazione tra soggetto e oggetto, vedente e visto, come ricorda Maurice Merleau-Ponty († 1961), filosofo francese (cfr. L’oeil et l’esprit, Gallimard, Parigi 1964). L’immagine ci guarda. L’esperienza del vedere implica quella dell’essere visto. C’è sempre un «intreccio» del vedente e del visto, una prossimità. Il vedente e il visto si chiamano l’un l’altro, in un movimento di scambio e di reciprocità. Non si tratta «solo» di vedere l’immagine. C’è una co-presenza di osservatore e di osservato, un’unità profonda fra spettatore e immagine. Questa relazione esprime desiderio, reciprocità, incontro. In questo senso comprendere vuole dire «comprendersi», «vedersi», «sentire». L’alterità dell’altro, che ci guarda, ci cambia e ci trasforma.

In altre parole, l’arte si rivolge sempre a qualcuno, a una comunità civile o di fede. È sempre pensata per «qualcuno», perché sia vista da «qualcuno». C’è sempre un interlocutore, a cui si rivolge. Anzi, l’arte è chiamata a trasformare la vita dell’uomo, come diceva Rainer Maria Rilke († 1926), scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema, in una sua poesia: «Ogni punto di questa pietra / ti vede. Devi cambiare la tua vita» (A un arcaico torso di Apollo, in Id., Sonetti a Orfeo, Feltrinelli, Milano 1991). Cambiare la vita: in questo consiste l’efficacia dell’immagine.

Tutto questo può accadere nel nostro laboratorio. Benvenuti!

Piotr Anzulewicz OFMConv

 




Circolo allo specchio: flashback sul suo percorso (9-15)

9

Catanzaro Lido, 9 gennaio 2014. – Alla 9ª riunione del Consiglio direttivo del «Circolo Culturale San Francesco» nella saletta «Arca dell’Alleanza» hanno preso parte anche gli invitati: D. Veraldi e A. Zampogna. L’Ordine del giorno prevedeva: Inno, 2. Pensiero spirituale, 3. Verbale, 4. Sguardo sul primo evento del Circolo: Conversazione I, 5. Sito Web, 6. Laboratorio di musica, 7. Cineforum – elenco dei film con relativi «incipit» esplicativi o riassuntivi, 8. Laboratorio di giornalismo – scheda progetto, 9. Agenda: gennaio – febbraio, 10. Varie.

La riunione ha avuto inizio dopo che i consiglieri si sono salutati, facendosi reciprocamente i migliori auguri per il nuovo anno 2014, con la «Preghiera davanti al Crocifisso». Poiché non si è cantato l’inno del Circolo, vista l’assenza dell’autore ed esecutore F. Calcagno, si è passati al Click 2013 a cura del Presidente, una rapida carrellata degli eventi significativi dell’anno trascorso, che ha abbracciato momenti riguardanti eventi politici e religiosi, momenti tristi, ma anche esaltanti, per la nostra nazione, con uno sguardo anche su ciò che è successo in questo anno, ormai alle spalle, anche nel resto del mondo.

La segretaria T. Cona ha ricordato le discussioni e le decisioni della riunione precedente. Per ciò che riguarda il depliant informativo ed il pieghevole delle Conversazioni; ne è stato reso noto l’avvenuto pagamento del costo (€ 180,00 anticipati dal  P. Anzulewicz, sottraendoli ai soldi ricevuti per il suo viaggio in patria: 28.12.2013—7.01.2014).

Per ciò che concerne il Laboratorio di musica, il Mº L. Cimino ha convenuto, su richiesta del Presidente, di formulare un programma più dettagliato che indichi con precisione le ore settimanali, i giorni della settimana che intende occupare, il tempo complessivo del corso, le materie teoriche che intende insegnare durante il corso. Si è discusso, quindi, degli avanzamenti ottenuti, per quello che riguarda il Sito Web, dai tecnici informatici D. Veraldi e M. Flauti, i quali hanno richiesto ulteriori dati e files, in formato Word, per creare determinate sezioni e categorie [In data 13 gennaio, il Presidente ha inviato per posta elettronica, tra l’altro, due frasi-motto: «Serve una cultura dell’incontro per creare comunione, irradiare gioia, edificare pace» (Papa Francesco); «O Signore, fa di me uno strumento della tua pace» (S. Francesco d’Assisi)]. Il Cineforum con elenco dei film e il Laboratorio di giornalismo ancora una volta non sono stati oggetto di discussione per l’assenza dei curatori.

Nel corso della serata si è registrata la prima iscrizione con l’uso della cedola inclusa nel dépliant del Circolo. Il nostro secondo socio, in sequenza temporale, è L. Cimino, preceduto da E. Guerisi che ha versato la quota associativa sul conto corrente postale. La loro iscrizione è un solerte attestato di generosa solidarietà verso il Circolo.

Il Presidente ha introdotto l’invitato A. Zampogna di Palmi che, oltre ad essere docente emerito e tuttora coordinatore del servizio di monitoraggio delle pratiche tecnico-didattiche e disciplinari delle Istituzioni Scolastiche Statali e Paritarie del 1º e del 2º grado per la Provincia di Reggio Calabria, è un appassionato poeta e autore della raccolta di poesie-riflessioni: «La Stella Quadra. Theòs ántropos. L’immagine di Dio e la libertà dell’uomo» (Delianuova [RC] 2012). Il Preside ha voluto regalare al Circolo tre poesie, scritte alcuni giorni fa: La vita un dono (24 dicembre), Presepe (29 dicembre) e Le differenze (31 dicembre), una delle quali, la prima, è stata declamata all’assemblea, su richiesta dell’Autore, dalla Segretaria durante la riunione:

«La vita… un dono di Dio / nella terra degli uomini. / La pace… una conquista dell’uomo / nelle strade di Dio. / La salvezza di ogni uomo / in terra e in cielo / sempre nella pace, / mai nella guerra. / Un Dio / preannunciato dai profeti, / sognato dagli apostati, / invocato dagli ultimi, / temuto dai potenti. / Un Dio che nasce…/ che nasce ogni giorno / uomo tra gli uomini. / Un Dio per gli uomini / per ascoltare i sospiri degli uomini, / per giudicare i soprusi degli uomini, / per redimere le miserie degli uomini, / per innamorarsi dei sogni degli uomini, / per vivere la condizione degli uomini. / La pace… un mistero, / unica moneta / della gloria di Dio, / spesa in ogni tempo / nella terra degli uomini».

L’Autore, presentando la sua corposa silloge, ha confidato che, in linea consequenziale con i temi proposti in essa, ha pensato di devolvere i proventi della sua edizione alla Secondary School Our Lady of Angels Marinwa Girls ad Amalo in Kenya, in quanto nata per accogliere e formare le ragazze abbandonate, «le ultime degli ultimi». Si è dichiarato disponibile a tenere una Conversazione presso il Circolo, con quella «disponibilità di chi per ricevere – leggiamo nelle ‘Sequenze’ di Prefazione al libro – sa donarsi, non dimenticando che essa è l’espressione di un cuore che ama, non di un cuore che vuole essere amato» (p. 16).

Si è passati poi a discutere sull’evento del 10 gennaio: la Conversazione di p. F. Celestino, sul come e dove realizzare tale evento. Si è convenuto di utilizzare il Salone della parrocchia in quanto di maggiore capienza. Si è poi pensato di utilizzare lo schermo, il proiettore ed il microfono, chiedendoli in prestito alla parrocchia, visto  che il Circolo ancora non possiede tali mezzi. Si è anche deciso di offrire un rinfresco alla fine della Conversazione a base di dolciumi caserecci e di comprare dei rustici e delle bibite.

Siamo ancora nella luce dell’Epifania, presenza velata che vuole manifestarsi nei nostri cuori e attraverso noi nel nostro ambiente. Auspichiamo che il nuovo anno ci coinvolga nel cuore e nella mente per poter mettere a punto i nostri tanto sudati e sospirati programmi e obiettivi.

T. Cona/P. Anzulewicz OFMConv

10

Catanzaro Lido, 16 gennaio 2014. – Alla 10ª riunione del Consiglio direttivo, che si è tenuta nella saletta «Arca dell’Alleanza» con il seguente Ordine del giorno: 1. Inno, 2. Pensiero spirituale, 3. Verbale, 4. Sguardo sulle due prime Conversazioni, 5. Sito Web, 6. Laboratorio di musica, Cineforum – elenco dei film con relativi «incipit» esplicativi o riassuntivi, Laboratorio di giornalismo – scheda progetto, 7. Gite e pellegrinaggi: proposta, 8.  Agenda: gennaio – febbraio, erano presenti: il presidente P. Anzulewicz OFMConv, la segretaria T. Cona, il tesoriere A. Buzor OFMConv e i consiglieri M. Catania, G. Frontera, A. Froio. Presenziavano inoltre: E. Guerrisi, L. Cimino, F. Calcagno. Dopo l’intonazione dell’inno del Circolo, si è passati a discutere sull’evento del giorno seguente: la Conversazione sanfrancescana a cura di Anzulewicz. Come luogo dove far svolgere l’evento, considerandolo idoneo per capienza, si è proposta la sede della Milizia dell’Immacolata. Si è anche stabilito di offrire al termine della serata un buffet (crespelle salate, pasticcini di mandorla, bevande varie).

Con il Mº Cimino si è passati quindi a discutere sul Laboratorio di musica, stabilendo il martedì 21 gennaio giorno di apertura di questo Laboratorio, presieduto da lui e aperto ai soli soci, a partire dai sei anni di età. Si è anche deciso di stampare i moduli da utilizzare per le iscrizioni.

Nel prosieguo della serata si è valutata la proposta di Calcagno di un pellegrinaggio da farsi in primavera con destinazione il santuario «Santa Maria della Misericordia», sito in Davoli Superiore. Il pellegrinaggio, nelle intenzioni del suo ideatore, avrebbe come scopo quello di “implorare la pace nel mondo”. Sempre su proposta di Calcagno si potrebbe cogliere l’occasione per affidare, durante la visita al santuario, il novello Circolo alla protezione di Maria. Alla luce dell’iniziativa presa da Calcagno, l’assemblea si è riservata di decidere sulla candidatura dello stesso Calcagno come «tour operator» per i pellegrinaggi che il Circolo vorrebbe offrire ai suoi soci. A lui il compito di elaborare degli itinerari di pellegrinaggi da sottoporre all’assemblea nei prossimi incontri. […]

L’incontro si è concluso con l’inno «Sei qui, Francesco, con noi» intonato dai presenti. Ci auguriamo di cuore che tutti coloro che in questi mesi hanno concretamente operato per la realizzazione del Circolo, mantengano sempre vivo il loro entusiasmo, anzi, via via rinforzino questo atteggiamento interiore. Che la Madre divina e suo Figlio ci assistano e sostengano in questo cammino, che non è un «surplus» per la nostra Parrocchia, ma un modo basilare e concreto per coinvolgere soprattutto i giovani in questo pericoloso periodo storico di sbandamento sociale e morale, offrendo loro delle concrete e valide opportunità di aggregazione e di coinvolgimento in varie attività a loro congeniali.

T. Cona/P. Anzulewicz OFMConv

11

Catanzaro Lido, 23 gennaio 2014. – Il Consiglio direttivo si riunisce per la sua 11ª sessione nel pieno della 48ª Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani – il 6° giorno dell’ottavario il cui motto è: «Insieme… cerchiamo di essere uniti». Malgrado «la sofferenza delle divisioni, che ancora permangono», Papa Francesco ha ricordato ieri, durante l’Udienza generale, un tratto certo per tutti i cristiani: «Il nome di Cristo crea comunione ed unità, non divisione! Lui è venuto per fare comunione fra noi, non per dividerci. (…) Le divisioni invece indeboliscono la credibilità e l’efficacia del nostro impegno di evangelizzazione e rischiano di svuotare la Croce della sua potenza». Certamente le nostre riunioni sono un’occasione felice e privilegiata di «essere uniti» e insieme tracciare il “volto” del Circolo.

La riunione di stasera rileva l’assenza per la prima volta della Segretaria. Il Presidente allora affida ad A. Froio il compito di segretaria verbalizzante e, dopo il canto dell’inno: «Sei qui, Francesco, con noi», dà il benvenuto ad E. Giliberti, invitandolo a perseverare nella presenza e apportare aiuto e sostegno al Circolo. Nella sua rapida autopresentazione egli confida la sua ininterrotta liaison con il mondo francescano ed anche con il Circolo fin dalla sua prima comparsa sul cielo catanzarese. I presenti: vicepresidente S. Basile, tesoriere A. Buzor OFMConv, e di altri membri del Consiglio: M. Catania, G. Frontera, G. Perrone, applaudono la sua presenza e disponibilità.

Il Presidente sintetizza quindi le attività già avviate, quali il Laboratorio musicale tenuto dal Mº Cimino, che chiede una lavagna per i suoi incontri iniziati con successo martedì 21 gennaio scorso alle ore 19, e le Conversazioni sanfrancescane e sacro-profane avviate venerdì 10 gennaio nel Salone parrocchiale da p. F. Celestino di Amantea, Custode provinciale, e proseguite venerdì 17 gennaio nella saletta della Milizia dell’Immacolata, che tuttavia si rivela troppo angusta. Confida anche di essere sereno, nel rilevare come finalmente il parroco I. Scali OFMConv si sia interessato a ciò che sta avvenendo, prospettando i lavori da fare nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria», per renderlo più funzionale nel caso che il Circolo lo voglia utilizzare per le Conversazioni ed altri eventi (ad esempio, si può fare una porta nella parete che separa dal locale della sede del Circolo).

Si parla poi del sostentamento del Circolo. Al riguardo, tra breve – informa il Presidente – a Castrovillari ci sarà il Definitorio custodiale e si avrà, di certo, la donazione della Custodia francescana di Calabria, come è stato promesso durante la seduta precedente (25.11.2013) e richiesto nella lettera del Circolo, indirizzata al Custode il 12 dicembre scorso.

Si dà la lettura ad alcuni brani del Verbale della riunione precedente e ci si rende partecipi del Messaggio di Papa Francesco per la 48ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (1 giugno), pubblicato stamani. «La cultura dell’incontro – osserva il Papa – richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri». In questo i media, ed Internet in particolare, possono aiutarci, offrendoci «maggiori possibilità di incontro e di solidarietà fra tutti». La comunicazione è una conquista più umana che tecnologica. Dove permangono divisioni ed esclusioni, i media «possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni gli altri». E «aprire le porte delle chiese significa anche aprirle nell’ambiente digitale, sia perché la gente entri», sia «perché il Vangelo possa varcare le soglie del tempio e uscire incontro a tutti», e «portare calore e accendere il cuore». Per questo «occorre sapersi inserire nel dialogo con gli uomini e le donne di oggi, per comprenderne le attese, i dubbi, le speranze, e offrire loro il Vangelo»: «Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale – ci esorta il Papa. – È importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo». In questo contesto – conclude il Presidente, riportando ancora le parole del Papa – «la rivoluzione dei mezzi di comunicazione e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio».

In seguito si accenna all’evento del giorno successivo: la 3ª Conversazione (la 2ª delle sacro-profane), dal titolo: «Iperimmigrazione – origini e strategie», condotta dal vicepresidente Basile, preceduta dalle comunicazioni e seguita, al termine, da un buffet per raccogliere tutti in allegria.

Successivamente il Vicepresidente ci rende partecipi di una sua esperienza fatta a L’Aquila (simbolo ed incarnazione dell’Italia colpita al cuore dal tragico “terremoto”, ma desiderosa di rinascita e giustizia, nonché città di Papa Celestino V e della Bolla della Perdonanza) a novembre e dicembre scorso. Ci parla del Convegno su s. Bernardino, il santo anti-usura per eccellenza, l’usura e il prof. G. Auriti, con il tema: «Dal signoraggio bancario alla proprietà popolare della moneta, i media e la politica monetaria, la truffa finanziaria e la Magistratura. Quale debito pubblico?», e della Lettera «Uniti contro la grande usura internazionale», inviata da lui stesso e da R. Carbone, responsabile nazionale di “Sete di Giustizia”, a Papa Francesco (vedi http://www.quieuropa.it/lettera-a-papa-francesco-uniti-contro-la-grande-usura-internazionale-di-sergio-basile-e-rocco-carbone/).

L’attenzione dei presenti si sposta poi sul Sito Web del Circolo, la cui apertura è stata ripetutamente richiesta dal Presidente (www.circoloculturalesanfrancesco.org). Per abbreviare i tempi ed accelerare i lavori, egli vorrebbe tentare un’altra strada, ma il Consiglio lo frena. […] Salda rimane la speranza che l’amore fraterno, ancora più forte e intenso, continuerà a brillare in mezzo a noi.  È stato un incontro diverso, ma comunque cordiale e trasparente, che, pur rilevando le varie difficoltà relative ad alcuni punti, ha trasmesso ai presenti un “alone” di fraternità e prossimità.

A. Froio/P. Anzulewicz

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Catanzaro Lido, 30 gennaio 2014. – Il Consiglio direttivo si è riunito per la 12ª volta alle ore 19 nella saletta «Arca dell’Alleanza», sua propria sede, con il seguente Ordine del giorno: 1. «Absorbeat», 2. Pensiero spirituale, 3. Verbale, 4. Gestione del Sito Web (amministrazione, redazione), 5. Punto sul Laboratorio di musica (utilità dell’iscrizione al Circolo per i fruitori delle lezioni gratuite), 6. Laboratorio di giornalismo – scheda progetto, 7. Cineforum – elenco dei film con relativi «incipit» esplicativi o riassuntivi, 8. Varie. Alla sessione erano presenti i consiglieri: M. Catania, L. Cimino, M. Flauti, A. Froio, con la presidenza di P. Anzulewicz OFMConv, S. Basile, T. Cona, e gli intervenuti: D. Veraldi e E. Giliberti.

Dopo la preghiera «Absorbeat», recitata coralmente, i due informatici: Flauti e Veraldi, hanno voluto sottolineare il lavoro che li ha impegnati, per diverse ore nei vari giorni loro disponibili, dal momento dell’attivazione dell’Hosting Linux (5 novembre 2013). […] Lo spirito di fratellanza, di benevolenza e di stima e le attestazioni di amicizia ancora più nobile, onesta e virtuosa, hanno alimentato la certezza che solo dalla collaborazione può nascere un mondo migliore, capace di renderci più docili e in grado di condividere le difficoltà, di trasmettere tutta la carica di vivere e di dire con il cuore: “Ti voglio bene”.

In un clima di armonia si è continuata la sessione con il pensiero spirituale del Presidente, il quale ha sottoposto all’assemblea la «news» del 28 gennaio sulla Conferenza, organizzata a Roma da Aleteia (Network cattolico mondiale d’informazione e approfondimento su questioni di fede, vita e società, promosso dalla Fondazione per l’Evangelizzazione attraverso i Media creata a Roma nel 2011 per mobilitare tutte le grandi istituzioni impegnate nell’evangelizzazione e nei mezzi di comunicazione) e da AdEthic (Network di comunicazione pubblicitaria etica e sostenibile), per spiegare come intendano rispondere all’invito del Papa contenuto nel suo primo Messaggio per la 48ª Giornata delle Comunicazioni Sociali dal titolo: «Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro», che si celebrerà il 1 giugno. Si tratta di un Messaggio che vuole esplorare il potenziale della comunicazione, nel mondo sempre collegato e in rete, per far sì che le persone siano sempre più vicine, «si riscopra, oltre che nell’incontro personale, la bellezza di tutto ciò che è alla base del nostro cammino e della nostra vita, la bellezza della fede, la bellezza dell’incontro con Cristo». L’era della globalizzazione impone con forza che la comunicazione possa arrivare nei più remoti angoli del mondo reale, ma altrettanto necessario – si ricorda citando il Papa – giungere «negli ambiti creati dalle nuove tecnologie, nelle reti sociali, per far emergere una presenza (…) che ascolta, dialoga, incoraggia». Ciascuno di noi dovrebbe accogliere la sfida di essere autentico, testimoniando i valori in cui crede, la sua identità cristiana, il suo vissuto culturale, espressi con un nuovo linguaggio, per giungere alla condivisione. «Le persone – ha affermato Andrea Salvati, direttore generale di Aleteia – hanno al loro interno non solo interessi materiali, ma anche dei valori. La novità di questa nostra offerta mediatica è quella di provare a pensare e organizzare tutte le regole che noi conosciamo, del marketing e della comunicazione, in un’ottica anche valoriale, non solo materiale. Inoltre, il nostro punto di vista è che la pubblicità in particolare possa essere un elemento di rivoluzione: oggi la pubblicità, come noi la conosciamo, è un elemento fondamentale, corroborante del profitto e questo noi lo rispettiamo. Crediamo però che la pubblicità possa avere un ruolo di moltiplicatore di solidarietà e questo, a nostro parere, accadrà sempre più. Noi abbiamo creato quindi un vehiculum media che possa essere fortemente posizionato in questo e noi stessi – nel nostro statuto, nel nostro codice etico – abbiamo posto un obiettivo, ovvero di destinare il 50% degli utili che faremo a opere di carità e solidarietà».

Dalla Conferenza emergono anche importanti e incoraggianti dati di fatto. Anzitutto la comunicazione etica, sostenibile e socialmente responsabile è la vera novità del panorama pubblicitario: è un trend in atto e non più allo stato nascente, ha un’adesione trasversale ed è considerato il futuro delle comunicazioni d’impresa. La disponibilità del mondo multimediale ad accogliere il messaggio del Papa e il suo nuovo modo di comunicare emerge invece dallo studio presentato da 3rdPlace, per Aleteia. Lo studio evidenzia che il Papa è stato il personaggio con il maggior volume di ricerche mensili su Google (11.737.300) e il più menzionato in rete (oltre 49 milioni) davanti a figure come Obama e Snowden. “Sorprendente” il successo di Francesco sui giovanissimi, in concorrenza con alcuni idoli del mondo dello spettacolo e dello sport. E se alcuni leader hanno capito prima di altri l’efficacia di Internet per veicolare la propria immagine e rafforzare il proprio seguito politico, Papa Francesco batte tutti in capacità d’interazione. Succede su Twitter e la motivazione di questo livello d’interazione – spiegano gli estensori dell’indagine – va probabilmente ricercata «nell’approccio del Papa al mezzo digitale: mentre Obama e Grillo utilizzano Twitter come un broadcast per diffondere i propri contenuti, Papa Francesco lo utilizza per parlare e avvicinarsi ai suoi fedeli, ottenendo così risultati migliori e più efficaci».

Si è passata poi la parola ai due informatici, i quali hanno illustrato ai presenti tutte le procedure messe in atto per rendere fruibile il Sito Web. Ecco i punti salienti del loro lavoro: 1. Valutazione ed ordine dello spazio Hosting + servizi da integrare per la creazione del Sito (posta elettronica, database, backup ecc.); 2. Valutazione e messa in opera della piattaforma adatta all’utilizzo semi-autonomo dei soci responsabili; 3. Valutazione e ordine di un tema che rispecchi lo spirito ed i desideri dell’Associazione; 4. Struttura e traduzione del tema, creazione e configurazione Layout per tutti i dispositivi (computer, tablet, smartphone); 5. Creazione delle categorie, delle pagine base, della slide, dei menu di navigazione, del motore di ricerca; 6. Creazione e attivazione dei moduli di gestione dello spazio diversificato per livello utente, antispam per i commenti, ottimizzazione SEO livello avanzato per i motori di ricerca, modulo donazioni. Rimane sottointeso che i due informatici hanno operato in modo totalmente gratuito e l’Associazione si assume i soli oneri annuali con il fornitore dello spazio, per il mantenimento dell’Hosting/database/servizi, e la piena responsabilità dei contenuti inseriti nel Sito.

La tarda ora non ha permesso di valutare le altre iniziative del pacchetto e la sessione è terminata in allegria. È stato offerto un dolce alle mele e del liquore alle nocciole per festeggiare il risultato raggiunto dai due Informatici: la consegna del Sito Web fruibile che inaugura una nuova pagina del Circolo, anche se molto si dovrà ancora fare per renderlo ottimale, accattivante e funzionante. Grande la gratitudine, buoni gli auspici, ottimistiche le previsioni e tanta voglia di lavorare in «team» e di investire per il bene comune, in termini di civilizzazione, educazione/formazione, umanità e coesione sociale.

T. Cona/P. Anzulewicz OFMConv

13

Catanzaro Lido, 6 febbraio 2014. – Alla 13ª riunione, convocata – come ormai d’abitudine – per via elettronica con l’invio del Verbale della sessione precedente e dell’Ordine del giorno recente, per le ore 19 nella saletta «Arca dell’Alleanza», erano presenti i membri del Direttivo: il presidente P. Anzulewicz OFMConv, il vicepresidente S. Basile, il tesoriere A. Buzor OFMConv, la segretaria T. Cona, e i consiglieri: M. Catania e L. Cimino. In qualità di invitati erano presenti i fotografi: D. De Marco, G. Fiorentino e M. Tolomeo, già fondatori di un Circolo fotografico, ora sciolto. Tutti e tre hanno espresso il desiderio di donare al «Circolo Culturale San Francesco» la loro competenza nel campo della fotografia rendendosi disponibili all’allestimento di un Laboratorio di arti fotografiche, arricchite anche da varie mostre di fotografia, da inserire tra le attività offerte dal Circolo ai suoi iscritti.

Tra gli intervenuti c’era anche il sig. Vincenzo Ciambrone, marito della scrittrice Sebastiana Piccione, che si è fatto portavoce della moglie, la quale propone la sua disponibilità a partecipare attivamente al Circolo ricoprendo ruoli a lei consoni.

La seduta ha avuto inizio con la recita dell’«Absorbeat» e il canto dell’inno «Sei qui, Francesco, con noi» insieme al compositore, F. Calcagno, anch’egli intervenuto alla riunione. Il Presidente, vista l’assenza di alcuni consiglieri, ha brevemente commentato la «news» che ha avuto ampia eco a livello mondiale: il Rapporto del Comitato ONU per i diritti sui bambini riguardante la Santa Sede, pubblicato ieri a Ginevra. Secondo p. Hans Zöllner, responsabile del Centro per la Protezione dell’Infanzia dell’Università Gregoriana, la Chiesa sta portando avanti, come nessun’altra istituzione mondiale, la lotta contro l’abuso sui minori: ci sono stati tanti errori, peccati e crimini da parte di membri della Chiesa e anche di sacerdoti, ma dire che la Santa Sede non faccia proprio nulla, non è davvero oggettivo. Le osservazioni del Rapporto sembrano andare oltre le sue competenze e interferire nelle stesse posizioni dottrinali della Chiesa cattolica, dando indicazioni che coinvolgono valutazioni morali della contraccezione e dello stesso aborto, o l’educazione nelle famiglie o la visione della sessualità umana, alla luce di una propria visione ideologica della stessa sessualità. Il tono, lo sviluppo e la pubblicità mediatica, quasi spasmodica, data dal Comitato al suo Rapporto sono assolutamente anomali rispetto al suo normale procedere in rapporto con gli altri Stati aderenti alla Convenzione. La Santa Sede non farà mancare le sue risposte attente e argomentate alle accuse sproporzionate, ingiuste e nocive.

Un rapido sguardo poi al Messaggio di Papa Francesco – reso noto a mezzogiorno sul Sito della Radio Vaticana – per la Giornata Mondiale della Gioventù che quest’anno si celebrerà a livello diocesano il 13 aprile, Domenica delle Palme, sul tema: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3). Posando la prima pietra del cammino che guarda al raduno intercontinentale di Cracovia del 2016, il Papa indica ai giovani la strada “rivoluzionaria” tracciata da Gesù con il suo «Discorso della Montagna». «Dite no alla cultura del provvisorio, della superficialità, dello scarto. (…) Cercate di essere liberi nei confronti delle cose, staccandovi “dalla brama di avere, dal denaro idolatrato e poi sprecato”, perché – soggiunge – come è necessario il coraggio della felicità, ci vuole anche il coraggio della sobrietà. (…) A voi giovani affido in modo particolare il compito di rimettere al centro della cultura umana la solidarietà. Di fronte a vecchie e nuove forme di povertà – la disoccupazione, l’emigrazione, tante dipendenze di vario tipo – abbiamo il dovere di essere vigilanti e consapevoli, vincendo la tentazione dell’indifferenza». Di più, «dobbiamo imparare a stare con i poveri. (…) Anche loro hanno tanto da offrirci. Ci insegnano che una persona non vale per quanto (…) ha sul conto in banca». E certamente i poveri sono dei maestri «sull’umiltà e la fiducia in Dio».

Si è passati rapidamente alla lettura di alcuni punti del Verbale della 12ª riunione. Il vicepresidente Basile ha introdotto il programma del Laboratorio di giornalismo 2014/2015 da sottoporre all’assemblea. L’ora tarda ha impedito che ci si soffermasse a lungo sul tema che verrà approfondito nella prossima riunione del 13 febbraio (sede, orario, giorni, dei quali si ha, orientativamente, fissata una data di inizio per il 20 febbraio dalle ore 17 fino alle 19 di ogni giovedì). Uno sguardo rapido anche sull’andamento, fenomenale, del Laboratorio di musica del Mº Cimino (più di 12 iscritti per il momento), e sulle tessere di cui il Circolo doterà i suoi iscritti.

L’assemblea si è sciolta con l’augurio di ritrovarci tutti presenti alla prossima riunione consiliare, sicuri di esserci impegnati in un ambito, quello della cultura, che non tarderà a portare i suoi “meritati frutti”. Siamo tutti consapevoli che il lavoro che ci aspetta non è né facile, né semplice… Tuttavia, cerchiamo di essere ottimisti e fiduciosi per il futuro del Circolo, convinti che la sua realizzazione costituirà un rilevante aiuto per tutti, giovani e adulti.

T. Cona/P. Anzulewicz OFMConv

14

Catanzaro Lido, 13 febbraio 2014. – La 14ª riunione del Consiglio direttivo del «Circolo Culturale San Francesco» si è tenuta presso la saletta di S. Massimiliano Kolbe. Il motivo? Per generosa iniziativa di fr. Ilario Scali, parroco, la «saletta dell’Alleanza», propria sede, ha subito un cambiamento strutturale: apertura di una porta di comunicazione con il salone di S. Elisabetta d’Ungheria, sede questa dell’OFS, e il locale non era ancora del tutto pulito. All’Ordine del giorno vi erano: 1. «Absorbeat», 2. Pensiero spirituale, 3. Verbale, 4. Consiglio direttivo: componenti, presenza, cadenza delle riunioni, invitati…, 5. Tessere, iscrizioni, idee per promuovere le adesioni all’Associazione, 6. Economia: entrate e uscite, lettera di ringraziamento alla Custodia francescana di Calabria, 7. Sito Web: moduli, amministrazione, staff redazionale…, ringraziamenti a D. Veraldi e M. Flauti, 8. Conversazioni: allestimento del Salone, preparazione del break, accoglienza…, 9. Laboratorio di giornalismo: iscrizioni, programma…, 10. Varie.

Alla riunione sono intervenuti, oltre il presidente P. Anzulewicz OFMConv, il vicepresidente S. Basile, il tesoriere A. Buzor OFMConv e la segretaria T. Cona, i consiglieri L. Cimino e G. Frontera. La parola è stata subito presa dal Presidente il quale ha riferito una news  delle ore 12.30, riguardante le istituzioni educative cattoliche. Secondo Papa Francesco, l’educazione, in «un contesto storico e culturale in costante trasformazione», è «un grande cantiere aperto», «una delle sfide più importanti per la Chiesa». Attuali «profondi cambiamenti» domandano agli educatori di confrontarsi e dialogare «con una fedeltà coraggiosa e innovativa che sappia far incontrare l’identità cattolica con le diverse anime della società multiculturale». Queste le parole clou proferite nell’udienza alla Congregazione per l’Educazione Cattolica: «Educare è un atto d’amore, è dare vita. E l’amore è esigente, chiede di impegnare le migliori risorse, di risvegliare la passione e mettersi in cammino con pazienza insieme ai giovani. L’educatore nelle scuole cattoliche dev’essere anzitutto molto competente, qualificato, e al tempo stesso ricco di umanità, capace di stare in mezzo ai giovani con stile pedagogico, per promuovere la loro crescita umana e spirituale». In questo cantiere aperto, ha detto ancora, «occorre che le istituzioni accademiche cattoliche non s’isolino dal mondo, ma sappiano entrare con coraggio nell’areopago delle culture attuali e porsi in dialogo, consapevoli del dono che hanno da offrire a tutti».

Si è dato poi uno sguardo alla Conversazione del venerdì precedente e si è convenuto di trattare l’argomento nelle prossime riunioni, quando la presenza di tutti i consiglieri rende possibile qualsiasi decisione. Rapida è stata la lettura del Verbale, da parte della Segretaria, che ha toccato i punti più salienti: le tessere e le idee per promuovere nuove iscrizioni.

Il vicepresidente Basile ha voluto quindi illustrare un suo progetto: l’edizione cartacea del settimanale «Qui Europa». A far decidere per l’attualizzazione di questo obiettivo saranno certamente i costi di stampa e le eventuali sponsorizzazioni temporanee, per un anno o due. Caccia dunque agli sponsor… È importante che essi siano irreprensibili sul profilo etico e della trasparenza.

Così, per mancanza di tempo, la disamina dei punti nevralgici dell’Ordine del giorno sono stati rimandati ad altra data. Si è solo convenuto sull’importanza di inviare una lettera di ringraziamento a fr. Celestino, Custode provinciale della Custodia francescana di Calabria, per il sostegno monetario verso il Circolo.

Sembra che finalmente il Circolo si sia incamminato con sicurezza ed entusiasmo a compiere la sua ‘missione’ di anello di collegamento per offrire a giovani ed adulti momenti di aggregazione e condivisione, davvero tanti importanti in questi tempi di desertificazione del contatto umano.

T. Cona/P. Anzulewicz OFMConv

15

Catanzaro Lido, 20 febbraio 2014. – 1. «Absorbeat», 2. Pensiero spirituale, 3. Verbale, 4. Budget, 5. Laboratorio di giornalismo ed edizione cartacea della testata «Qui Europa» (ricerca di sponsor), 6. Laboratorio di Arti fotografiche: progetto, 7. Staff delle Conversazioni: è l’Ordine del giorno della 15ª edizione dell’incontro consigliare, svoltosi 20 febbraio nella saletta «Arca dell’Alleanza», ormai familiare, “nostra”, accogliente. Inizialmente siamo statti in 6 e in seguito in 7 tra i membri della presidenza (4) e del Consiglio (3).

In qualità di ospite è stata presente la sig.ra E. Guerrisi e a lei e stato dato il compito di iniziare i lavori con la recita della preghiera «Absorbeat». Subito dopo il Presidente ha condiviso con l’assemblea una news su «Invecchiamento e disabilità», tema questo che sta a cuore alla Chiesa come ribadisce Papa Francesco in un messaggio inviato a mons. Carrasco De Paula, presidente della Pontificia Accademia per la Vita della quale giorno 19 febbraio ricorreva il 20º anniversario della fondazione. «Nelle nostre società – osserva Papa Francesco – si riscontra il dominio tirannico di una logica economica che esclude e a volte uccide e di cui oggi moltissimi sono vittime, a partire dai nostri anziani», specie se malati o disabili. Da qui la «cultura dello scarto» che trova migliore espressione nell’escludere. Gli «esclusi» sono «rifiuti, avanzi». La più grave privazione per le persone anziane è l’abbandono e l’esclusione, la privazione dell’amore; sono sempre parole di Papa Francesco. A conclusione del suo pensiero, egli tratteggia il profilo di una giusta società che è accogliente, quando riconosce che la vita è preziosa anche nell’anzianità, nella disabilità, nella malattia grave, anche quando si sta spegnendo.

In seguito la Segretaria ha letto il Verbale della seduta precedente, soffermandosi in particolare sul budget del Circolo. Ne è stata resa nota la contabilità a partire dalla fondazione dello stesso, le varie spese sostenute a favore (spese sostenute congiuntamente dalla segretaria e dal presidente) e gli introiti sotto forma di donazioni, e di quote associative che il Circolo ha ricevuto. Il tesoriere p. A. Buzor è stato investito del compito di supervisore di tali conti. È stata anche letta la lettera di ringraziamento per il dono di € 500,00 a favore del Circolo da parte della francescana Custodia provinciale nella veste di p. F. Celestino, suo massimo rappresentante. Si è rimandata ad altra riunione la revisione congiunta dei conti con il tesoriere, per stabilire la quantità di denaro che il presidente e la segretaria vorranno lasciare in dono al Circolo.

Altro punto trattato ha riguardato i volontari (teoricamente tutti i consiglieri e le persone di buona volontà) che presteranno il loro aiuto per l’allestimento del Salone di S. Elisabetta di volta in volta per le Conversazioni del venerdì. Si tratta di rendere tale luogo fruibile ai vari partecipanti, sia dal punto di vista della pulizia come dell’adeguata sistemazione delle apparecchiature come: proiettore, schermo ed amplificatori. Si richiede inoltre personale che svolga la funzione di accoglienza, come anche di addetti al buffet che solitamente segue al termine di ogni incontro. Attualmente non si è potuto stabilire come non «far pesare solo su alcuni» l’onere di tali attività. Si rimanda ad altra riunione con la speranza di poter intercettare possibili volontari che di volta in volta si intercambieranno cercando di offrire un servizio efficiente agli avventori delle Conversazioni. Si è altresì cercato di ottimizzare il tempo materiale che occuperanno di volta in volta tali Conversazioni, stabilendone l’inizio alle 18.30 con l’accoglienza al pubblico, alle 18.45 l’esordio dell’esposizione del tema, alle 19.45 il break, dalle 20 alle 20.15 la proiezione di un video (cortometraggio), dalle 20.15 in poi fino alle 21 il dibattito.

Per ciò che concerne il Laboratorio di giornalismo si rinvia ad altra data l’apertura delle iscrizioni. Possibilmente dopo aver pubblicizzato nelle scuole superiori l’esistenza del quotidiano «Qui Europa», giornale che è entrato a far parte integrante del Circolo come voce che diffonde il messaggio cristiano. Anche per il Laboratorio di arti fotografiche si è dovuto rimandare qualsiasi decisione vista l’assenza dei curatori–fotografi: D. De Marco, G. Fiorentino e M. Tolomeo, i quali stanno provvedendo all’ideazione di un progetto da esporre quanto prima all’assemblea.

Il Vicepresidente ha esposto ai consiglieri le modalità e i passi che intende intraprendere per far sì che il progetto di avere il quotidiano online «Qui Europa» in versione cartacea e settimanale. Si tratta di concludere con una tipografia locale che accetterebbe il lavoro, usufruendo di propri canali, per abbattere i costi di stampa, attualmente insostenibili per un giornale ancora non sufficientemente conosciuto. Si è anche accennato alla ricerca di sponsor. […]

Altra iniziativa lanciata dal Vicepresidente consiste nel «Rosario ininterrotto»: nelle 24 ore per tutti i giorni della Quaresima almeno 48 persone dovranno scambiarsi il testimone ogni 30 minuti, assicurando così la preghiera continua del «Rosario per l’Italia», una accorata supplica alla Madonna di Pompei, affinché protegga il nostro Paese dai momenti difficili che sta attraversando.

La seduta consiliare si è conclusa in serenità con l’augurio di ritrovarsi tutti insieme al prossimo appuntamento de 27 febbraio con una crescente voglia di far “crescere e camminare” speditamente questo nostro Circolo in maniera da diventare una fucina di idee, progetti, obiettivi e attività che rendano testimonianza che la cultura può essere mezzo che “avvicina” sempre più gli uni agli altri.

T. Cona/P. Anzulewicz OFMConv

 




Laboratorio di giornalismo 2014/2015

In risposta all’invito di Papa Francesco, contenuto nel suo primo Messaggio per la 48ª Giornata delle Comunicazioni Sociali dal titolo: «Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro», che si celebrerà il 1 giugno, il «Circolo Culturale San Francesco» di Catanzaro Lido e l’Osservatorio nazionale indipendente sulle politiche dell’Unione europea «Qui Europa» organizzano e realizzano il laboratorio di giornalismo 2014/2015.

Si tratta di un Workshop (dall’inglese “laboratorio”) che vuole esplorare il potenziale della comunicazione, nel mondo sempre collegato e in rete, per farci sentire più prossimi gli uni gli altri. La cultura dell’incontro «richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri»: l’altro può aiutare me a capire meglio. In questo i media, e Internet in particolare, avendo tra le coordinate il messaggio evangelico, possono offrirci «maggiori possibilità d’incontro e di solidarietà fra tutti».

La comunicazione è una sfida appassionante che tuttavia comporta «energie fresche e un’immaginazione nuova», intensità e creatività. Non si può affidare la comunicazione ad una routine meccanica, da ufficio stampa, che si ferma solo a comunicare delle frasi. L’immaginazione cristiana – grazie all’immagine del Buon Samaritano – è in grado di plasmare e di dare forma ad una comunicazione che significa anche un modo di aprirsi al mondo, di inserirsi nel dialogo con gli uomini e le donne di oggi e di comprenderne le attese, le speranze e i dubbi. Ci troviamo immersi in una sorta di “carovana solidale” o circolare. Arroccarsi dentro idee personali, o tradizioni linguistiche e partitiche, significa impedire la fluidità di comunicazione. «La Rete digitale – afferma con forza Papa Francesco – può essere un luogo ricco di unione e di umanità, non una rete di fili e di cavi». I fili e i cavi, se vogliamo, ci aiutano ovviamente, anzi, devono aiutarci – è questa la vocazione della Rete – ad essere più uniti e ad avere una comunicazione più diretta, in grado di superare le barriere e gli ostacoli. C’è una visione profetica della Rete: la Rete è intesa come dono di Dio agli uomini, perché grazie ad essa gli uomini possono essere più uniti e insieme incamminarsi verso la verità.

Obiettivi formativi

Il laboratorio – corso gratuito continuativo – si propone dunque di fornire conoscenze e tecniche necessarie per capire le nuove realtà della Rete, di utilizzare nuovi strumenti di comunicazione, di acquisire tutte le competenze relative all’attività giornalistica e alla realizzazione e gestione di un giornale cartaceo e Web, in un’ottica valoriale, non solo materiale.

Il Workshop si prefigge altresì di avviare alla professione quanti volessero iniziare una collaborazione ed un’esperienza concreta presso la Redazione dell’Osservatorio nazionale indipendente sulle politiche dell’Unione europea «Qui Europa» che a fine corso elargirà una borsa di studio ai cinque migliori studenti dando loro la possibilità di acquisire il tesserino di giornalista pubblicista e di avviare una collaborazione concreta col giornale.

Destinatari

Il laboratorio è rivolto a ragazzi, aspiranti giornalisti e a chi ha intenzione di lavorare nel mondo della comunicazione o vuole approfondire le dinamiche del giornalismo.

Organizzazione didattica

I seminari si terranno ogni giovedì dalle ore 17 alle 19 nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» situato al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido. Ogni venerdì (ore 18.30–21) ci sarà eventualmente la possibilità di continuare la formazione partecipando alle Conversazioni di pubblico interesse su importanti questioni di attualità, che si tengono nello stesso Salone, e ai quali è invitata tutta la cittadinanza e tutto il Corpo docente degli Istituti scolastici.

Iscrizione

Per iscriversi basta inviare una mail di conferma all’indirizzo infounicz.europa@gmail.com e comunicare il nominativo alla Presidenza che provvederà a redigere un elenco degli studenti interessati.

Papa Francesco, “comunicatore globale”, ha capovolto lo stile di comunicazione del papato. La sua comunicazione è dialogo, colloquio, giustizia, sincerità, annuncio di fraternità. Il suo è un messaggio universale, rivolto soprattutto alle periferie esistenziali del mondo. I suoi viaggi nazionali e internazionali: Lampedusa, Rio de Janeiro, Cagliari, Assisi, testimoniano questa forza comunicativa che ha il sapore dello straordinario.

La comunicazione in sé, come la conosciamo oggi, ha anche un precursore: Francesco d’Assisi. Il suo carisma da comunicatore ha reso possibile la diffusione della fratellanza umana, universale e cosmica. La grande forza comunicativa trovò nella parola uno degli strumenti più efficaci, facendo suo il concetto latino di «communico»: mettere in comune, rendere partecipe, condividere, scopo principe di una comunicazione che diventa anche comunione con tutto il creato. Frate Francesco – dice il suo primo biografo, fra Tommaso da Celano – aveva fatto di tutto il suo corpo una lingua, senza disdegnare “il gesto” come elemento comunicativo (ad esempio il bacio al lebbroso: Test., vv. 1-2: FF 110). Nel mondo della comunicazione è importante anche l’ascolto. L’Assisiate era un grande ascoltatore, oltre che oratore. Egli amava ascoltare il prossimo, faceva tesoro delle esperienze altrui, accoglieva tutti. Desiderava che tutti potessero coesistere allo stesso livello, mischiandosi ai poveri e ai ricchi e trovando il linguaggio per accedere al loro cuore, passando dalla predicazione nelle chiese alla predicazione nelle piazze.

L’era della globalizzazione impone che la comunicazione possa arrivare nei più remoti angoli del mondo reale, ma altrettanto necessario giungere «negli ambiti creati dalle nuove tecnologie, nelle reti sociali, per far emergere una presenza (…) che ascolta, dialoga, incoraggia» (Papa Francesco). Ciascuno di noi dovrebbe accogliere la sfida di testimoniare i valori in cui crede, la propria identità cristiana, il proprio vissuto culturale, espressi con un nuovo linguaggio, per giungere alla condivisione.

P. Piotr Anzulewicz OFMConv, Presidente del «Circolo Culturale San Francesco»

Dott. Sergio Basile, Direttore del quotidiano «Qui Europa» e Vicepresidente del «Circolo Culturale San Francesco»

5 febbraio 2014, memoria di s. Agata († c. 251), vergine e martire, patrona dei fonditori di campane, dei pompieri e delle donne con il tumore al seno, protettrice tra l’altro di San Marino e di Malta, ma è Catania il centro più folcloristico e religioso del suo culto




Laboratorio musicale 2014

Docente: M° Luigi Cimino

Durata: un anno con una lezione a cadenza settimanale pomeridiana

Orario provvisorio: tutti i martedì dalle ore 19 alle 20

Frequenza aperta a tutti gli appassionati di musica, a partire dai 6 anni di età

Obiettivi

  • Supportare le formazioni esistenti sul territorio: gruppi corali, gruppi orchestrali, scuole di musica, musica nella scuola
  • Aiutare l’uomo a superare la crisi sociale, culturale, morale, finanziaria, di fede ecc., attraverso la musica, la preghiera, il pensare in positivo
  • Formare musicisti e divulgare l’arte musicale
  • Formare gruppi musicali (per es. banda musicale, gruppi di musica leggera, piccole formazioni classiche)

Descrizione

  1. Teoria, solfeggio (chiave di violino e setticlavio), canto: coinciso ed efficace, contiene tutto quello che serve per una preparazione degli allievi solida e completa, necessaria per il proseguimento degli studi nei licei musicali, ai trienni accademici del Conservatorio, nei gruppi corali, nelle formazioni di vario genere ecc. Ogni argomento è sviluppato in modo chiaro, sintetico e di facile comprensione.
  2. Ear Training (educazione alla percezione musicale): ritmo, melodia e armonia verranno affrontati ciascuno in maniera distinta, ma sempre posti in relazione tra loro per una comprensione globale del linguaggio musicale. L’approccio sarà graduale e progressivo, fondato sull’ascolto e la comparazione uditiva e consolidato da attività ed esercizi per verificare il livello di apprendimento. Il corso, agile e sintetico fornirà all’allievo gli elementi costitutivi del linguaggio musicale e le chiavi d’accesso per un ascolto attivo e consapevole.
  3. Vita, opere e stile dei musicisti più importanti: un compito alquanto complesso e articolato proprio perché bisogna abbracciare stili, personalità, periodi musicali di eterogenea estrazione geografica, storica e culturale. Da Orfeo, Omero, Pitagora a Bach, Brahms , Mozart, Vivaldi, Beethoven, Verdi, Debussy ecc.. Discussioni sul canto gregoriano e la sua importanza, sulla storia del melodramma italiano, sui musicisti contemporanei e jazz internazionale. Ascolto di musica inerente.
  4. Storia degli strumenti musicali più usati: legni, ottoni, corde, percussioni, aria, elettrici, accessori, intonazione, regolazione e manutenzione dello strumento. Breve storia dello strumento e della sua famiglia. Strumentisti più famosi. Impostazione. Punto di partenza per prendere confidenza con lo strumento musicale rendendo lo studio più avvincente per abituarsi a suonare in duo o in ensemble.
  5. Studio dello strumento prescelto: corretta impostazione sullo strumento, esercizi preparatori di lettura, studi su scale musicali, lettura della musica, tecniche particolari, improvvisazione sequenziale e libera.

Possibilità di riproporre il prossimo anno un corso di 2° livello.

Francesco d’Assisi, amante della musica e della poesia sin dalla più giovane età, non smise mai di mettere le sue doti artistiche al servizio dell’Altissimo, divenendo il giullare di Dio.
Ci auguriamo che anche per noi la musica, esperienza di ascolto e di comunione fra strumenti, voci e stili diversi, possa diventare uno spazio e un luogo efficace per farci capaci dell’altro e dell’Altro.

Per le iscrizioni e le ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria del Circolo:
Tel: +39 320 86 61 284
Fax: 0961 33 266
E-mail: contatti@circoloculturalesanfrancesco.org