Tempo di rilancio Postato 28 Settembre 2014 da admin

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Amici, il settembre, che ormai sta alle nostre spalle, e l’ottobre, che sta per cominciare, è sempre il tempo di un rilancio positivo, dopo le ferie estive: per i ragazzi è ricominciata la scuola e per tutti è ripreso il lavoro più intenso ed assiduo. Anche nella Chiesa, per molte comunità cristiane sparse nel mondo, questo che Dio ci dona è il tempo di un nuovo Anno pastorale, denso di impegni ed appuntamenti.
UntitledSu tutti spicca il Sinodo straordinario sulla famiglia, che si svolgerà dal 5 al 19 ottobre in Vaticano (non si prevedono documenti finali al termine di questa Assemblea straordinaria: essa, infatti, è solo la prima tappa di un percorso che si concluderà nel 2015, quando dal 4 al 25 ottobre si terrà il 14° Sinodo generale ordinario sul tema «Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia»). E proprio alla vigilia, il 4 ottobre, Papa Francesco – comunica il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, mons. Guido Marini – sarà in Piazza S. Pietro alle 18 per la Veglia di preghiera in preparazione al Sinodo. Il giorno dopo, nella Basilica vaticana, il Papa presiederà la Messa solenne di apertura dell’assise sinodale. La domenica successiva, 12 ottobre, alle ore 10, Papa Francesco sarà di nuovo sull’altare in S. Pietro per una Messa di ringraziamento per la canonizzazione dei due santi canadesi, beatificati da papa Giovanni Paolo II il 22 giugno 1980: François de Montmorency-Laval († 1708), il primo vescovo del Canada, e Maria dell’Incarnazione Guyart Martin, fondatrice delle Orsoline del Canada († 1672), dichiarati santi da Papa Francesco rispettivamente il 2 e il 3 aprile 2014 con la canonizzazione equipollente. Particolarmente importante sarà l’appuntamento di domenica 19 ottobre in Piazza S. Pietro. Con questa celebrazione, in programma alle 10.30, Papa Francesco concluderà il Sinodo sulla famiglia e contemporaneamente eleverà agli onori degli altari Papa Paolo VI, proclamandolo beato.
Ecco allora, in sintesi, alcuni eventi ecclesiali e sociali della settimana.
● Domenica 28 settembre: In Piazza S. Pietro a Roma, incontro-dialogo di Papa Francesco con gli anziani ed i nonni giunti da diverse parti del mondo su «La benedizione della lunga vita», con la presenza di Papa Benedetto XVI, e s. Messa (ore 9.30-12.20) — Nella Repubblica Ceca, s. Venceslao († 935), duca di Boemia, martire, patrono nazionale. — A Pavia, b. Bernardino da Feltre (Martino) Tomitano († 1494), sacerdote dell’Ordine dei Minori osservanti, che riportò ovunque buona messe dalla sua predicazione, istituì contro l’usura i cosiddetti Monti di Pietà e, uomo di pace, fu chiamato dal papa Sisto IV a ricomporre le discordie civili.— 4° giorno della novena a s. Francesco.
● Lunedì 29 settembre: Ss. Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli, servitori di Dio e suoi messaggeri presso gli uomini. – 36° anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo I.
● Martedì 30 settembre: S. Girolamo († 420), sacerdote e dottore della Chiesa, contemplativo e penitente, esimio studioso e traduttore della Bibbia. – Laboratorio musicale promosso dal Circolo Culturale San Francesco, a cura del M° Luigi Cimino, nel Salone S. Elisabetta d’Ungheria, al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» (ore 18.15). – Inizio del triduo in preparazione alla solennità di s. Francesco.
● Mercoledì 1 ottobre: S. Teresa di Gesù Bambino († 1897), carmelitana del convento di Lisieux (Francia), dottore della Chiesa, patrona principale delle missioni. – Giornata Internazionale dell’Anziano (ONU-OMS, 1990), per promuovere la dignità delle persone anziane e la loro socializzazione, mirata a renderle non soggetti passivi, ma protagonisti della loro vita, combattendo allo stesso tempo ogni forma di abbandono, abuso e violenza. – Presso Palazzo Montecitorio Sala Aldo Moro, l’incontro celebrativo sul 75° anniversario della proclamazione di s. Francesco d’Assisi patrono d’Italia con la partecipazione di Laura Boldrini – presidente della Camera dei deputati, mons. Nunzio Galantino – segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, e p. Mauro Gambetti – custode del Sacro Convento di Assisi (ore 11.45)
● Giovedì 2 ottobre: Ss. Angeli Custodi (gr. angelo = messaggero), esseri spirituali, intermediari, protettori, consolatori e messaggeri di Dio, quelli che ci illuminano, guidano e difendono da ogni male, ci assistono con amore, dedizione e generosità, sempre accanto, per invitarci al bene e rafforzare in ciascuno di noi la certezza che Dio ci accompagna nel cammino della vita, in particolare dopo il battesimo (cfr. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 336). – Presso la basilica inferiore di S. Francesco in Assisi, appuntamento con la grande musica (ore 21): il concerto Francesco è vivo della Cappella Musicale della basilica e dell’Orchestra da Camera di Perugia (nel repertorio, tra l’altro, il Cantico delle creature di p. Domenico Stella [† 1956], sui manoscritti originali del 1939, a 75 anni dalla prima esecuzione).
● Venerdì 3 ottobre: S. Dionigi l’Areopagita († ca. 95), giudice dell’Areopago che, secondo gli Atti degli apostoli, fu convertito alla cristianità dalla predicazione e dalla preghiera dell’apostolo Paolo, vescovo e martire, patrono di Atene e di Crotone. – Anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013, in prossimità delle coste di Lampedusa, costato la vita a 368 persone («La vita delle persone che devono migrare – ha detto Papa Francesco incontrando mercoledì scorso in Vaticano 37 persone, tutti eritrei: oltre 20 superstiti e alcuni loro familiari, provenienti da diversi Paesi europei, dove hanno trovato accoglienzaè dura, e quando alla fine per quelli che sono riusciti ad arrivare ad un porto che sembra sicuro sorgono cose anche durissime, porte chiuse, tante volte, e non si sa dove andare. E’ la porta del cuore la più importante per aprirsi in questi momenti. Io chiedo a tutti gli uomini e donne di Europa che apri le porte del cuore»). – In Vaticano, nella Biblioteca della Segreteria di Stato, incontro dei nunzi apostolici/rappresentanti pontifici in Egitto, Israele/Gerusalemme/Palestina, Giordania/Iraq, Iran, Libano, Siria e Turchia, oltre agli osservatori permanenti della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e a Ginevra, al nunzio apostolico presso l’Unione Europea e ai superiori della Segreteria di Stato e dei Dicasteri della Curia Romana, sul tema: La presenza dei cristiani in Medio Oriente, per fare il punto sulle crisi che stanno scuotendo tutta l’area. – A Brindisi, ordinazione episcopale di mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo eletto di Rossano-Cariati. – Adorazione eucaristica del 1° venerdì del mese e Transito di s. Francesco (ore 17.15-18.30).
● Sabato 4 ottobre: Festa di s. Francesco d’Assisi († 1226), amante di Cristo povero e crocifisso, fondatore della famiglia francescana, patrono primario d’Italia proclamato da Pio XII nel 1939, 75 anni fa, insieme a s. Caterina da Siena (sulla piazza della basilica di S. Francesco ad Assisi, s. Messa presieduta dal card. Agostino Vallini e concelebrata da 23 vescovi e circa 100 sacerdoti, l’accensione della lampada del Santo dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, e al termine della Messa l’intervento del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dalla Loggia del Sacro Convento, con la presenza del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, oltre 150 giornalisti accreditati e quasi 5 mila i pellegrini provenienti da tutta Italia (in diretta di RAI 1 dalle ore 10 alle 12.20, e collegamenti live). –1o anniversario della visita pastorale di Papa Francesco ad Assisi, città natale di s. Francesco. – Giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, riconosciuta dallo Stato italiano con la legge n. 24/05 del 10 febbraio 2005. – In Piazza S. Pietro a Roma, Veglia di preghiera per la famiglia con Papa Francesco, promossa dai vescovi italiani, alla vigilia dell’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicato alle sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione: «Accendi una luce in famiglia» (in diretta televisiva dalle ore 18 alle 19.30).

● Domenica 5 ottobre: Nella basilica vaticana, alle ore 10, Messa per l’apertura del Sinodo straordinario su «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione» con 253 partecipanti (nello specifico, i Padri sinodali saranno 191, tra cui 25 capi dicastero della Curia e 114 presidenti di Conferenze episcopali: 36 dall’Africa, 24 dall’America, 18 dall’Asia [per la Cina, ci sarà mons. John Hung Shan-chuan, arcivescovo di Taipei], 32 dall’Europa, tra cui il card. Angelo Bagnasco, e 4 dall’Oceania; 62 saranno gli altri partecipanti, inclusi 8 delegati fraterni: tra loro anche Hilarion Alfeyev, metropolita di Volokolamsk e presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca; dalle Chiese orientali arriveranno 13 esponenti, provenienti anche da Paesi in conflitto, come l’Iraq e l’Ucraina, rappresentati dal patriarca cattolico caldeo Louis Raphaël I Sako e dall’arcivescovo maggiore greco-cattolico Svjatoslav Ševčuk; 13, inoltre, le coppie di coniugi che faranno parte dei 38 uditori, con diritto di parola, ma non di voto in Aula; altri due consorti rientrano, invece, tra i 16 esperti, ovvero i collaboratori del Segretario speciale). – A Cracovia in Polonia, s. Faustina Kowalska († 1938), mistica e veggente, appartenente alla Congregazione delle Suore della Beata Maria Vergine della Misericordia, destinataria di visioni e rivelazioni che parlano della misericordia divina, della fiducia nel Signore (espressa con la formula: «Gesù, confido in te») e della volontà di farsi personalmente misericordiosi, beatificata nel 1993 e proclamata santa nel 2000 da Giovanni Paolo II.

Il Signore ci assista, affinché questi eventi aiutino ciascuno di noi a crescere nella fede e a riscoprire Gesù come la perla preziosa e il vero il tesoro della nostra vita. La Vergine Maria, Madre della Chiesa e Madre nostra, che invocheremo fiduciosi in ottobre con la recita quotidiana del Rosario, ci protegga sempre e ci sostenga nel realizzare tutti i propositi di bene che portiamo nel cuore.

Facciamo di tutto per portare al mondo intero la voce dei nostri fratelli perseguitati. L’Iraq e la Siria si stanno svuotando di cristiani e di minoranze, perseguitati solo perché non professano l’islam. Dopo anni di convivenza nel Medio Oriente, è in pericolo l’idea stessa di “tolleranza”: un disastro umano e spirituale. Questa in sintesi la dolorosa riflessione del patriarca di Antiochia dei siro-cattolici, Ignace Joseph III Younan, in occasione della presentazione, il 26 settembre, alla Camera dei Deputati, del documentario «L’esodo dei cristiani di Siria», curato da Elisabetta Valgiusti. Secondo il patriarca Younan, possiamo definirlo «esodo, genocidio… una calamità che nel XXI secolo non può essere accettata, né dal punto di vista della Carta dei diritti umani del ’48, né da quello della Costituzione dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Come gente pacifica può essere perseguitata ed annientata solo perché di una religione differente dall’islam? Abbiamo il diritto, ed anche il dovere e la responsabilità, di dire ai capi religiosi dell’islam di essere chiari e fermi nel ribadire che uccidere una persona, a qualsiasi religione appartenga, è un crimine grave e non è accettato da Dio. Sono atti contro la civiltà».

Non smettiamo di pensare al mondo nuovo, a quell’insieme di spazio e di tempo, di relazioni umane vere e sincere, nelle quali Dio privilegia e mette “davanti”, al primo posto, quelli che i regni di questo mondo mettono all’ultimo perché pubblicamente reietti, prostituiti e venduti al male, capaci, tuttavia, di “convertirsi”, di cambiare prospettiva, di guardare in un’altra direzione, dove – per chi crede – c’è un Dio che ama, che è giusto, che è misericordioso, che chiede di compiere la sua volontà. C’è speranza che cambiamo anche noi, brontoloni della prima ora? Senza dubbio, ma lo sforzo è notevole: occorre uno svuotamento, una spogliazione, una «kènosis», come dice s. Paolo nella Lettera ai Filippesi (2,1-11), riferendosi alla natura divina di Gesù. C’è riuscito lui che non ne aveva necessità e l’ha fatto solo per lasciarci un esempio… Vogliamo, una buona volta, metterci d’impegno e fare altrettanto?

Piotr Anzulewicz OFMConv

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