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«Laudato si’: i gemiti di sorella Terra “oppressa e devastata” e i gemiti degli “abbandonati e maltrattati” del mondo»: tale è stato il tema della Serata conviviale con aperitivo, svoltasi venerdì 3 marzo nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» presso la chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido. Era la 4ª Serata della 4ª edizione del WikiCircolo incentrata su «L’uomo e sua ‘sorella’ Terra» e ispirata all’enciclica «Laudato si’» di Papa Francesco e alla preghiera-inno «Cantico delle creature» di frate Francesco.

E’ stata l’80ª Serata di seguito, tra quelle cinematografiche e quelle conviviali, tutte dense di riflessioni, interventi e condivisioni, ricolme di fraternità, convivialità e solidarietà, ma anche cariche di passaggi difficili. Sono state Serate non banali, che hanno visto l’ammirevole impegno dello Staff e la sua ferrea volontà di non arrendersi davanti agli ostacoli, prove e avversità. Preziosissimi sono stati i momenti di fattiva e coordinata collaborazione, che permettevano di tenere vivo l’ideale del Circolo: «la cultura e la cura dell’altro», e di proiettarlo in dimensioni temporali e geografiche sempre più vaste, anche tramite la rete telematica: il sito web e la pagina Facebook… Una miniera di spunti, informazioni, documenti, “voci”. Basti evocare qui gli interventi di Rocco Reina, Mariaconcetta Infuso, Enzo Colacino, Francesco Longo, Michele Cordiano (confessore di Natuzza), Pasquale Pittari OFMCap, Francesco Sacchi, Beniamino Donnici, tutti di generosa disponibilità e di indiscutibile qualità.

La prof.ssa Mariaconcetta Infuso, presidente dell’associazione di volontariato «Emmaus Catanzaro», è stata protagonista anche di questa Serata, per la seconda volta (la prima volta risale al 22 gennaio 2016). Con il suo intervento, illustrato da due straordinari video, si è magnificamente inserita nel programma della Serata (http://circoloculturalesanfrancesco.org/event/gemiti-della-terra-degli-abbandonati-maltrattati-4a-serata-conviviale/) presentato dalla dott. Teresa Cona, segretaria del Circolo, suscitando vivo interesse, commozione e ammirazione del pubblico. Un momento ricco di suggestioni e di speranza.

Le pagine della “sua” «Emmaus» − la stimata ormai particella del movimento internazionale fondato da Henri Antoine Grouès, frate cappuccino, detto Abbé Pierre († 2007), e composto oggi da circa 400 comunità e gruppi −, sono piene di iniziative con gli ultimi e per gli ultimi. L’«Emmaus» catanzarese raccoglie materiale usato per distribuirlo ai disagiati o metterlo presso i mercatini solidali; con le offerte ricavate da questi mercatini sostiene non solo il proprio centro per l’accoglienza e la tutela dei diritti dei bisognosi ed emarginati, ma anche le numerose attività locali e internazionali (ad esempio il «Progetto Acqua-Lago Nokouè», nel Benin). Attualmente ha una utenza di 700 famiglie, pari a circa 2000 persone bisognose, per le quali attua l’intermediazione presso le istituzioni, la distribuzione di beni di prima necessità, il sostegno scolastico, medico e legale. Periodicamente svolge servizio di assistenza ai degenti presso l’Ospedale «Pugliese−Ciaccio». Insieme all’«Emmaus Italia» aderisce alla Banca Etica e alla Rete Lilliput. Per fini solidali e umanitari collabora tra l’altro con il Ministero di Grazia e Giustizia, il «Volontariato Giustizia», la Fondazione Antiusura «S. Maria del Soccorso», le «Associazioni Amiche», la «Libera Catanzaro». Grazie alla caparbietà del gruppo guidato da Mariaconcetta, e al sostegno della storica comunità di Firenze, l’«Emmaus Italia» ha inaugurato il 13 giugno 2016 la sua seconda comunità al sud Italia, dopo Palermo, a Satriano Marina, e l’ha fatto con lo stile sobrio che caratterizza i suoi operatori e volontari. Qui la gente “di strada”, esclusa dalla società, trova una casa e chi è disposto a darvi ascolto. Gli “irrecuperabili”, del resto, come teneva a precisare l’Abbé Pierre, non esistono: esistono le persone malate di «anoressia esistenziale» (don Luigi Ciotti), cioè le persone sole che forse vivono la peggiore delle povertà: quella interpersonale.

Tenendo conte dell’affinità spirituale tra il Circolo e l’«Emmaus», Mariaconcetta ha rivolto ai presenti l’invito a partecipare ad eventi di maggio, atti a coinvolgere sempre più persone nell’educazione del “riciclo” di materiali che la “cultura dello scarto” distrugge con tanta nonchalance.

Nel prosieguo della Serata, a sorpresa, un «break», per un affettuoso brindisi a Lawrence Mondoka OFMConv, membro della fraternità conventuale di Catanzaro Lido e assiduo «habitué» del Circolo, che ha compiuto gli anni, e, a conclusione, dopo lo scambio di opinioni ed esperienze, la recita della «Preghiera cristiana per il creato» («Laudato si’», n. 246), il video «Cantico delle creature» musicato da Domenico Stella OFMConv († 1956) ed eseguito dai partecipanti al 32° incontro dei Giovani verso Assisi (2011), una foto comune e un momento conviviale di grande simpatia e reciproca stima.

Le porte del Circolo sono aperte ogni venerdì e invitano ad entrare chi sta fuori, chi è escluso, chi è avvertito o un semplice curioso: «Entrate! Entrate tutti per vedere ciò che sta dentro!» Il Circolo accoglie tutti, aspetta tutti, invita tutti. Le sue porte inducono anche ad uscire chi vi è entrato: «Andate fuori a portare speranza». Qui vengono posti i semi, ma essi vanno sparsi fuori, per il mondo. Tutto attorno a noi grida, «geme e soffre le doglie del parto» (Rom 8,22), a causa del peccato dell’uomo, nell’«attesa ardente» (v. 19) e nell’ansia impaziente di riscatto e di rinnovamento, con supplica di aiutarlo in quest’opera di liberazione «dalla «vanità» (v. 20) e dalla «corruzione» (v. 21). A noi viene chiesto il coinvolgimento, l’impegno, il nostro “poco”…

pa/tc

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