Proiezione del film drammatico «Il padre» con cinedibattito

Mar

04

Ora: 18.45
Luogo: Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido

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4. Ve 4 mar 2016 – Il padre (The Cut)

Regia: Fatih Akin
Sceneggiatura: Fatih Akin, Mardik Martin
Fotografia: Rainer Klausmann
Interpreti: Tahar Rahim, Simon Abkarian, Makram Khoury, Hindi Zahra, Kevork Malikyan, Bartu Küçükçaglayan, Zein Fakhoury, Dina Fakhoury, Trine Dyrholm, Arsinée Khanjian, Akin Gazi, Shubham Saraf, George Georgiou
Nazionalità: Germania – Francia – Polonia – Turchia – Canada – Italia, 2014
Durata: 2h 18′

Il padre (volantino)Trama: Il film racconta gli orrori del genocidio degli armeni nel 1915 e l’avventurosa ricerca di sopravvissuti da parte dei loro parenti. Una notte la polizia turca fa irruzione nelle case armene e porta via tutti gli uomini della città, incluso il giovane fabbro Nazaret Manoogian, innamorato della sua famiglia. Anni dopo, sopravvissuto all’orrore del genocidio, Nazaret viene a sapere che le sue due figlie sono ancora vive. Da quel momento inizia una durissima lotta per la sopravvivenza e per la loro ricerca, dai deserti della Mesopotamia e l’Avana alle desolate praterie del North Dakota, incontrando persone angeliche, ma anche demoniache.

Il padreThe Cut (Il taglio del titolo originale) è un kolossal come se ne vedono raramente, capace di emozionare il pubblico coinvolgendolo in un racconto romanzesco d’ampio respiro. Un’opera sentita, dura e toccante, che non si dimentica facilmente.

Il film è la conclusione della trilogia sull’amore, la morte e il diavolo di Fatih Akin. Con La sposa turca (2004) assistiamo alla lotta disperata di una giovane donna turco-tedesca decisa a vivere la propria vita, che scopre quanto velocemente l’amore possa trasformarsi in dolore. Ai confini del paradiso (2007) è la storia di sei persone le cui strade si incrociano senza che loro si incontrino mai; sarà la morte a riunirli alla fine. Il padre  esplora il tema del “diavolo”, esaminando il male e la sofferenza che siamo in grado di infliggere al prossimo, inconsapevolmente o di proposito, mostrando il sottile confine che separa il bene dal male.

La visione del mondo di Fatih Akin ha avuto un’influenza decisiva sulla parte finale della trilogia come afferma lo stesso regista:

Il-padre-trailer-italiano-e-locandina-del-nuovo-film-di-Fatih-Akin-2«Il padre è contemporaneamente un film epico, un dramma, un film d’avventura e un western. Pur essendo ambientato nel secolo scorso, il film non potrebbe essere più attuale: racconta una storia di guerra e migrazione, e rappresenta il potere di amore e speranza, che permette di raggiungere obiettivi impensabili. Il padre è diventato un film molto personale. A livello tematico esplora la mia coscienza e sul piano formale è l’espressione della mia passione per il mezzo cinematografico».

Temi per il dibattito: il genocidio degli armeni, il male e la sofferenza, la guerra e la migrazione, il potere di amore di speranza