«Gratitudine per i doni della creazione»: 5ª Serata conviviale con «aperitivo» (104)

Nov

17

Ora: 19
Luogo: Salone «S. Elisabetta d'Ungheria» presso la chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido

➎ Ve 17 nov 2017

«Gratitudine per i doni della creazione»: 5ª Serata conviviale con «aperitivo», ideata nell’ambito della 5ª edizione del WikiCircolo, il cui tema conduttore è: «L’uomo-custode e protettore di ‘sorella’ e ‘madre’ Terra», l’edizione ispirata all’enciclica «Laudato si’» di Papa Francesco, alla preghiera-inno «Cantico delle creature» di frate Francesco e al Messaggio per la 51ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali «”Non temere, perché io sono con te” (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo», promossa dal Circolo Culturale San Francesco ed aperta a tutti, vicini e lontani − la 104ª Serata di seguito, tra quelle cinematografiche e quelle conviviali, con decorrenza dal 10 gennaio 2014.

La Serata è programmata in concomitanza con la 67ª Giornata Nazionale del Ringraziamento (12 novembre) – ideata come «invito a guardare ai frutti della terra, ed all’intera realtà del mondo agricolo, nel segno del rendimento di grazie», ma anche come «memoria viva ed efficace della rinnovata risposta degli agricoltori ai doni del Signore» – e in preparazione alla 1ª Giornata Mondiale dei Poveri (19 novembre), istituita da Papa Francesco per stimolarci a «reagire alla cultura dello scarto e dello spreco, facendo propria la cultura dell’incontro», e allo stesso tempo ad aprirci alla «condivisione con i poveri in ogni forma di solidarietà, come segno concreto di fratellanza», facendo nostro l’esempio di s. Francesco d’Assisi, «testimone della genuina povertà», e − aggiungerei − di s. Elisabetta di Turingia o d’Ungheria (la sua memoria liturgica ricorre proprio venerdì 17 novembre), bellissimo campione del francescanesimo secolare del Medioevo, patrona di coloro che seguono le orme di frate Francesco senza abbandonare il mondo e in particolare del Terz’Ordine Regolare (TOR), dell’Ordine Francescano Secolare (OFS) e della Fraternità secolare presso la chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, chiamata «regina dei poveri» o anche «Madre Teresa del 1200».

Programma della Serata

  1. Video musicale: «Infinitamente grazie» di Alessandra De Luca su testo di p. Pierre Aguila. Canta Miryam Conte. Durata: 4:10′
  2. Parole di benvenuto e presentazione del programma (dott.ssa Teresa Cona, segretaria del Circolo)
  3. Ascolto di due brani dell’enciclica Laudato si’ (n. 226-227), letto dall’attore Toni Servillo [Audio-libro realizzato nel 2016 dall’editore Luca Sossella ed accompagnato da una guida alla lettura e all’ascolto del testo, scritta da Antonio Spadaro SJ, direttore di Civiltà Cattolica]
  4. Potere della gratitudine. Interviene Piotr Anzulewicz OFMConv
  5. «Gratitudine per i doni della creazione». Intervengono: Beniamino Donnici, Stefania Rhodio e Mario Caccavari. Modera la dott.ssa Teresa Cona con l’avv. Peppino Frontera
  6. Comunicazioni relative al Circolo ed annuncio del prossimo evento
  7. Video musicale: «Alleluia – Lode cosmica». Durata: 4:05′
  8. Foto di gruppo ed «aperitivo» [In sottofondo: Video musicali con i canti del Rinnovamento nello Spirito: «Lode al nome tuo» – il canto tratto dal CD «Grazie», e «Stai con me» – il canto interpretato da Stefania Rhodio e Renato Cusimano nella trasmissione di don Francesco Cristofaro «Nella fede della Chiesa» su «Padre Pio tv», 2.11.2016, e «Canto del mare» di mons. Marco Frisina]

226. Stiamo parlando di un atteggiamento del cuore, che vive tutto con serena attenzione, che sa rimanere pienamente presente davanti a qualcuno senza stare a pensare a ciò che viene dopo, che si consegna ad ogni momento come dono divino da vivere in pienezza. Gesù ci insegnava questo atteggiamento quando ci invitava a guardare i gigli del campo e gli uccelli del cielo, o quando, alla presenza di un uomo in ricerca, «fissò lo sguardo su di lui» e «lo amò» (Mc 10,21). Lui sì che sapeva stare pienamente presente davanti ad ogni essere umano e davanti ad ogni creatura, e così ci ha mostrato una via per superare l’ansietà malata che ci rende superficiali, aggressivi e consumisti sfrenati.

227. Un’espressione di questo atteggiamento è fermarsi a ringraziare Dio prima e dopo i pasti. Propongo ai credenti che riprendano questa preziosa abitudine e la vivano con profondità. Tale momento della benedizione, anche se molto breve, ci ricorda il nostro dipendere da Dio per la vita, fortifica il nostro senso di gratitudine per i doni della creazione, è riconoscente verso quelli che con il loro lavoro forniscono questi beni, e rafforza la solidarietà con i più bisognosi.