«Aspromonte»: 4ª Serata cinematografica (79)

Feb

24

Ora: 18.45
Luogo: Salone «S. Elisabetta d'Ungheria» presso la chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido

Ve 24 feb 2017

La 4ª Serata cinematografica con la proiezione del film «Aspromonte» di Hedy Krissane e il dibattito, ideata nell’ambito della 4ª edizione del CineCircolo, il cui leitmotiv è: «’Sorella’ Terra per immagini», l’edizione ispirata all’enciclica «Laudato si’» di Papa Francesco e alla preghiera-inno «Cantico delle creature» di frate Francesco, promossa dal Circolo Culturale San Francesco ed aperta a tutti, vicini e lontani − la 79ª Serata di seguito, tra quelle cinematografiche e quelle conviviali, a partire dal 10 gennaio 2014.

Regia: Hedy Krissane. Genere: Commedia. Anno: 2012. Uscita in sala: 31.01.2013. Durata: 78′

Trama: L’imprenditore brianzolo Torquato Boatti, per realizzare l’affare immobiliare della sua vita, ha bisogno della firma del fratello musicista Marco, cointestatario, con il quale non corre buon sangue. Torquato, alla ricerca del fratello, scopre che questi si trova in Aspromonte con la sua band per un tour musicale e lo raggiunge. I due si incontrano e litigano, dopodiché Torquato cerca di rivedere il fratello, ma sembra che sia scomparso. A questo punto, dopo una minaccia trovata nella stanza del suo albergo, Boatti si convince che suo fratello sia stato rapito. Parte così con una jeep ed una guida del Corpo forestale dello Stato percorrendo in lungo ed in largo l’Aspromonte, dove si scontra con una realtà complessa e per lui incomprensibile. Scopre un mondo a lui ignoto, una natura incantata, antichi mestieri e lingue che alla fine lo portano a condividere la scelta del fratello misteriosamente scomparso.

Cinedibattito: Natura incontaminata e panorami mozzafiato come luoghi della genuinità, dell’ospitalità e della generosità degli abitanti

Programma della Serata

  1. Video «Tu sia lodato, mio Signore» (dal Cantico delle creature. Cantori: Bambini dai 3 ai 5 anni della prescuola familiare di Nomadelfia, la comunità fondata nel 1948 da don Zeno Saltini, † 1981. Adattamento del testo e musica: Pietro Diambrini. Durata: 4′)
  2. Note preliminari riguardanti il regista Hedy Krissane, la trama del suo film e il tema del cinedibattito
  3. Proiezione del film «Aspromonte» (78′)
  4. Impressioni, osservazioni e condivisioni sul tema: «Natura incontaminata e panorami mozzafiato come luoghi della genuinità, dell’ospitalità e della generosità degli abitanti»
  5. Comunicazioni relative al Circolo e annuncio del prossimo evento
  6. Recita della Preghiera cristiana per il creato (Laudato si’, n. 246)
  7. Foto di gruppo
  8. “Cocktail”

Recensioni

❶ Una piccola e ingenua commedia che si inserisce nel genere cineturistico

Due fratelli, una terra ostica e bellissima come l’Aspromonte, un «on the road» su una jeep del Corpo forestale dello Stato. Franco Neri è Torquato, calabrese trapiantato al nord e diventato imprenditore; Andrea De Rosa, già irresistibile in Notte prima degli esami, è Marco, il giovane fratello che ha una band e che gli deve una firma sull’atto di vendita del mobilificio che il primo gestisce e di cui il secondo è cointestatario. Non si sopportano, quel tratto di penna li porta a ritrovarsi, ma anche a litigare, dopo pochi minuti. E Marco scompare in Aspromonte, una passeggiata notturna per sbollire la rabbia diventa una fuga o, come sospetta il fratello, un sequestro. L’amico ufficiale del CFS gli mette a disposizione il suo miglior agente (Pier Maria Cecchini) per ritrovarlo e noi, con loro, ci ritroviamo catapultati in un Aspromonte «coast to coast» (anzi, non essendoci mare, «mount to mount»).

Il film, ovviamente, soffre dell’esigenza, dovuta anche ai finanziamenti ricevuti, di esporre questa fetta d’Appennino meridionale sconosciuta e meravigliosa e delle ingenuità narrative e visive di un esordiente (in particolare in fase di montaggio), ma come già era successo con Rocco Papaleo, ovviamente con le debite proporzioni, si riesce comunque a portare a casa un prodotto dignitoso. Lo si deve a Franco Neri che, dopo un inizio imballato, dimostra di sentirsi a suo agio in un ruolo che non insiste (solo) sulle sue doti comiche, e di Andrea De Rosa, qui utilizzato troppo poco, e che se la cava egregiamente nella parte seria che Hedy Krissane gli riserva. E proprio il cineasta tunisino sacrifica la parte visiva − dedicata solo alle panoramiche obbligate − per provare a raccontarci un luogo diverso, a tratti surreale e altre volte incantevole. In fondo chi meglio di uno che è nato nel paese che ha dato i natali a Luke Skywalker (Tataouine, divenuta grazie a George Lucas, la Tatooine di Star Wars) poteva scoprire un mondo nascosto come questo? Lo ha fatto con curiosità, con un occhio originale e ironico, con la golosità di chi, nascondendosi dietro il mito dell’Anonima Sequestri, si gode panorami, specialità gastronomiche e persino lingue e dialetti dimenticati. Aspromonte altro non è che una favola naïf e glocal, volenterosa e a tratti abbastanza divertente, antica nel suo prediligere i buoni sentimenti e la divisione del racconto in aneddoti e stereotipi fatti apposta per essere negati.

Una commedia piccola piccola che ottiene il risultato che si prefiggeva: sorridere e intenerire lo spettatore che non pretenda grande cinema e, soprattutto, mostrarci un pezzo d’Italia la cui bellezza è stata troppo spesso accantonata a favore di un passato criminale che ormai, fortunatamente, è storia.

Boris Sollazzo

http://www.mymovies.it/film/2012/aspromonte/

❷ La dolcezza dell’AsproMonte 

Con il pretesto di una storia banale ecco un bel film di promozione del territorio, un film che fa venire voglia di AsproMonte. Torquato abbandona il nord della Brianza per andare in Calabria a cercare il fratello e fargli firmare il contratto di vendita di un mobilificio. I fratelli non si parlano e non si amano, calabresi di nascita, si ritrovano quindi in un mondo a loro ormai sconosciuto e ostile di cui hanno una visione piena di preconcetti, soprattutto Torquato. Accompagnati dalla migliore guardia forestale e dal suo cane Farouq, giriamo con Torquato tutto l’AsproMonte alla ricerca di Marco, il fratello presumibilmente rapito. Ci ritroviamo così in una terra magica, piena di fascino e calore umano dove il verde e la natura fanno male agli occhi, tanto sono forti e belli. Al suono di musiche ritmiche e bellissime lo spettatore si ritrova a battere il tempo con i piedi, rapito dagli splendidi paesaggi e con l’acquolina in bocca per il cibo piccante e il fresco vino. Alcuni blooper, una storia banale in superficie, qualche difetto di recitazione, ma questa piccola produzione ci ha regala un film che non si fa dimenticare, che ricorda come le origini sono nel sangue e non vanno rinnegate, e quanto è bella la nostra Italia, tutta.

Renato Volpone

http://www.mymovies.it/film/2012/aspromonte/