«Il sogno di Francesco»: 1ª Serata cinematografica con «cocktail» (97)

Set

29

Ora: 19
Luogo: Salone «S. Elisabetta d'Ungheria» presso la chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido

Si mette in moto la 5ª edizione del CineCircolo, cioè delle Serate cinematografiche con «cocktail» il cui «fil rouge»  è: «‘Sorella’-‘madre’ Terra per immagini di speranza»

Ve 29 sett 2017

Serata cinematografica, con la proiezione del film «Il sogno di Francesco» di Renaud Fely e Arnaud Louvet, la cineconversazione e il «cocktail», la 1ª Serata ideata all’interno della 5ª edizione del CineCircolo con il motto: «’Sorella’ e ‘madre’ terra per immagini di speranza», ispirata all’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, alla preghiera-inno Cantico delle creature di frate Francesco e al Messaggio per la 51ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali “Non temere, perché io sono con te” (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo, promossa dal Circolo Culturale San Francesco ed aperta, a titolo gratuito, a tutti, vicini e lontani − la 97ª Serata di seguito, tra quelle cinematografiche e quelle conviviali, con decorrenza dal 10 gennaio 2014, senza contare altri eventi e iniziative

 «Il sogno di Francesco»

Titolo originale: L’ami, François d’Assise et ses Frères

Regia: Renaud Fely e Arnaud Louvet. Genere: Biografico, storico. Produzione: Francia/Italia. Anno: 2016. Durata: 84′.

Trama: Assisi, 1209. Francesco ha appena subito il rifiuto da parte di Innocenzo III di approvare la prima versione della Regola, che metterebbe i fratelli al riparo dalle minacce che gravano su di essi. Intorno a lui, tra i compagni della prima ora, l’amico fraterno Elia da Cortona guida il difficile dialogo tra la confraternita e il Papato: per ottenere il riconoscimento dell’Ordine, Elia cerca di convincere Francesco della necessità di abbandonare l’intransigenza dimostrata finora, accettando di redigere una nuova Regola, ma che cosa resterebbe del sogno di Francesco? La loro amicizia riuscirà a resistere al confronto tra gli ideali e i compromessi necessari?

Cineconversazione

I poveri sono una ricchezza e un dono del cielo?

Programma della Serata

Ve 29 sett 2017, ore 19.15

  1. YouTube: «Dolce sentire come nel mio cuore…» (Cantante: Rosalia Misseri. Durata: 2,48′)
  2. Note preliminari riguardanti i registi Renaud Fely e Arnaud Louvet, la trama del film e il tema del cineconversazione: «Il povero che arricchisce il mondo»
  3. Proiezione del film «Il sogno di Francesco» (84′)
  4. Cineconversazione: «I poveri sono una ricchezza e un dono del cielo?»
  5. Comunicazioni relative al Circolo e annuncio del prossimo evento
  6. Recita della Preghiera cristiana per il creato (Laudato si’, n. 246)
  7. Foto di gruppo e «cocktail»”

 Recensione

Assisi, 1209. La storia prende il via quando Papa Innocenzo III non approva la prima versione della Regola. Francesco e l’amico fraterno Elia da Cortona si confrontano sulla opportunità di cambiare il testo secondo le indicazioni del Pontefice. Questo punto di partenza incide molto sulla successiva narrazione. Il confronto tra Francesco ed Elia resta al centro degli sviluppi che condizionano eventi e decisioni.

Va notato che questo nuovo film dedicato a Francesco è una coproduzione Francia/Belgio/Italia e si offre come una rivisitazione della vita del Santo, arriva dopo diverse e importanti proposte cinematografiche tra le quali, lo ricordiamo, Francesco giullare di Dio di Roberto Rossellini (1950), Francesco d’Assisi di Liliana Cavani (1966), Fratello Sole sorella Luna di Franco Zeffirelli (1971).

Certamente i due registi francesi offrono nel loro svolgimento una nuova occasione di riflessione sulla figura religiosa di Francesco, ponendo l’attenzione sulla dialettica incontro/scontro con il confratello Elia. A prevalere è un approccio rivolto a mettere in luce il carisma spirituale di Francesco e le resistenze di alcuni confratelli. In questa prospettiva va detto che, sotto il profilo narrativo, il film si prende qualche libertà, tra queste una soprattutto significativa: succede quando Elia, rimasto solo a decidere se e quali modifiche apportare alla Regola, in un momento di particolare sconforto tenta il  suicidio, che non va a buon fine, ma l’episodio, del tutto inventato, ha il sapore della forzatura. Alla fine questa versione della vita di Francesco all’inizio del terzo millennio mantiene caratteristiche di ascetismo e sobrietà: un uomo che ama la povertà e i poveri come un una ricchezza e un dono del cielo. La gestualità e la parola del Santo si muovono in una dimensione umile del tutto lontana da facili stereotipi e da una prevedibile agiografia.

Film’moderno’ dunque, con tutti i pregi e i limiti della definizione al centro del quale si pone l’interpretazione di Elio Germano che fa un Francesco di amara riflessione ‘laica’, come era stato, in senso rovesciato, un ‘religioso’ Giacomo Leopardi ne Il Giovane favoloso di Mario Martone. (Massimo Giraldi)