Sono fratelli

Ecumenismo«Colui che perseguita oggi i cristiani, che ci unge con il martirio, sa che i cristiani sono discepoli di Cristo, che sono uno, che sono fratelli! Non gli importa se sono evangelici, ortodossi, luterani, cattolici, apostolici… non gli importa! Sono cristiani. E quel sangue si unisce. Oggi stiamo vivendo “l’ecumenismo del sangue”. Questo ci deve spingere a fare quello che oggi stiamo facendo: parlare tra noi, accorciare le distanze, affratellarci sempre di più».

Unità dei cristianiCosì Papa Francesco nel videomessaggio per la Giornata per l’Unità Cristiana celebrata il 23 maggio scorso a Phoenix, in Texas. L’evento, promosso dal «Movimento John 17» in collaborazione con la diocesi di Phoenix e in occasione della solennità di Pentecoste, è stato incentrato sul tema: «Padre, che siano in noi una cosa sola perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (Gv 17,21). Il Papa sollecita quindi i cristiani a cercare «insieme la grazia dell’unità», che «sta germogliando tra noi»: quell’unità «del lavoro comune nell’aiutare i fratelli».

25-31 maggio 2015

Lunedì 25 maggio

# S. Beda detto il Venerabile († 735), monaco benedettino, dottore della Chiesa, uno dei più grandi comunicatori di conoscenza dell’alto Medioevo, autore di opere esegetiche, ascetiche, scientifiche e storiche (tra le quali l’Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, un monumento letterario universalmente riconosciuto, da cui emerge la romanità-universalità della Chiesa), studioso di tempra eccezionale, maestro di probità, con il suo costante desiderio di edificare senza mai venire meno alla verità e con il suo alto rispetto per chi ascoltava la sua voce o leggeva i suoi libri; s.Gregorio VII (a) Gregorio VII († 1085), uno dei più grandi papi della storia, noto per la riforma detta “gregoriana” e per la sua vicenda con l’imperatore tedesco Enrico IV e la sua Canossa nel 1077, morto in esilio a Salerno; s. Maria Maddalena de’ Pazzi († 1607), mistica carmelitana, che a Firenze in Cristo condusse una vita nascosta di preghiera e di abnegazione, pregò ardentemente per la riforma della Chiesa e, arricchita di doni straordinari, fu per le consorelle l’insigne guida verso la pienezza umana – una donna da capogiro, con lunghe e ripetute estasi, quasi “intraducibili” oggi, come lo scambio del suo cuore con quello di Gesù, le stigmate invisibili, i colloqui con la Santissima Trinità… scene vertiginose di familiarità divino-umana, descritte in 5 volumi di manoscritti, opera di consorelle che registravano sue parole e suoi gesti, finalizzati alla riforma della Chiesa, iniziata dal Concilio di Trento e in relazione con l’opera di rinnovamento promossa dal servo di Dio Girolamo Savonarola († 1498).

Bambini scomparsi# 32ª Giornata Internazionale per i Bambini Scomparsi, nata per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio 1979, e celebrata nell’ambito della Rete Globale per i Bambini Scomparsi – un programma del Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati – che opera per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’esigenza di sviluppare nuove e più efficaci forme di collaborazione e di coordinamento per proteggerli ed evitare scomparse, rapimenti, sfruttamento e criminalità, lanciando un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori che non hanno più notizie dei loro figli (Secondo stime recenti, almeno 8 milioni di bambini scompaiono ogni anno, vale a dire 22 mila al giorno, e solo  in Europa scompare 1 bambino al minuto e il 50% dei minori stranieri sparisce entro le 48 ore dall’arrivo nel Paese ospitante).

Martedì 26 maggio

# A Roma, s. Filippo Neri († 1595), fiorentino di nascita e romano di adozione, sacerdote, prodigio di carità apostolica, chiamato apostolo di Roma, fondatore dell’Oratorio e patrono della gioventù.

Madonna di Porto# A Gimigliano, nel santuario diocesano elevato l’1 maggio 2013 a Basilica Minore, festa della Madonna di Porto, venerata nel “miracoloso quadro” della Madonna di Costantinopoli come patrona della Provincia di Catanzaro, una ricorrenza annuale coincidente con il martedì di Pentecoste.

Pino Puglisi# 2° anniversario della beatificazione di don Giuseppe Puglisi († 1993), detto Padre Pino, educatore dei bambini e dei ragazzi di strada, fondatore del «Centro Padre Nostro», noto per il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata, ucciso da Cosa nostra il 15 settembre del 1993, il giorno del suo 56° compleanno, a motivo del suo costante impegno evangelico e sociale, beatificato come il 1° martire della mafia il 26 maggio 2013 a Palermo, in una terra bisognosa di coraggiosi testimoni e tenaci “costruttori” di una comunità più umana, giusta e solidale.

► Mercoledì 27 maggio

# S. Agostino di Canterbury († 604), benedettino romano e primo arcivescovo di Canterbury, conosciuto anche come l’apostolo d’Inghilterra (la Scuola reale di Canterbury gli attribuisce la propria fondazione, il che ne farebbe la scuola più antica del mondo).

# In Vaticano, in P.zza S. Pietro, Udienza generale di Papa Francesco per la catechesi del mercoledì (ore 9.50-11: http://player.rv.va/rv.player01.asp? language=it&visual =VaticanTic &Tic= VA_DU9 TS52A.

# A Roma, all’Auditorium Conciliazione, 7° Convegno Nazionale del Movimento Apostolico sul tema: «La gioia del Vangelo, sorgente del nuovo umanesimo» (in programma, tra l’altro, l’intervento di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, diocesi in cui è nata la spiritualità del Movimento [tramite Maria Marino, che ne è l’ispiratrice], e di mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, la rappresentazione sacra «Ester il musical» della presidente Cettina Marraffa, autrice di numerose opere sacre e teatrali).

Sclerosi multipla2015_w# 6ª Giornata Mondiale contro la Sclerosi Multipla (SM), promossa dalla Federazione Internazionale Sclerosi Multipla (fondata nel 1967), per aumentare la consapevolezza generale su questa malattia invalidante, infiammatoria, cronica e spesso progressiva, neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale (in genere insorge tra i 20 e 40 anni e con una frequenza due volte superiore nelle donne; a soffrirne sono circa 3 milioni di persone in tutto il pianeta, di cui 600 mila in Europa e circa 70 mila solo in Italia), per migliorare la qualità della vita delle persone con la SM, per sostenere la ricerca e trovare migliori e nuovi trattamenti (il Sito della campagna è disponibile su www.worldmsday.org).

Giovedì 28 maggio

San Germano

# A Parigi, s. Germano († 576), abate benedettino, vescovo, protettore della capitale francese (il suo nome porta uno dei più suggestivi e pittoreschi quartieri parigini: Saint-Germain-des-Prés), patrono dell’arcidiocesi di Rimouski, in Canada, e b. Antoni Julian Nowowiejski, arcivescovo, uomo di profonda spiritualità e tenace promotore di ricerche teologiche, martire del nazismo, insieme ad altri 107 Compagni, decapitati, fucilati, impiccati, gasati o massacrati di botte dalle guardie dei campi di concentramento di Dachau, Auschwitz, Stutthof, Ravensbrück, Sachsenhausen, dal 1939 al 1945, beatificati da Giovanni Paolo II nel 1999 a Varsavia, durante il suo 7° viaggio apostolico in Polonia.

# A Roma, nella Sala Stampa della Santa Sede, Briefing per illustrare il programma del viaggio apostolico di Papa Francesco a Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) il 6 giugno prossimo (ore 12.30-14: http://player.rv.va /rv.player01.asp? language=it& visual=VaticanTic &Tic=VA_DU9TS52A).

# Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, adorazione eucaristica parrocchiale (ore 17.30-18-30).

Venerdì 29 maggio

Urszula Ledochowska# A Roma, s. Urszula (Orsola) Ledóchowska († 1939), che, nata a Loosdorf, in Austria, da una nobile famiglia di origini polacche, spese la sua vita a favore del prossimo affrontando faticosi viaggi attraverso la Polonia, la Russia, la Svezia e la Finlandia e fondò l’Istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, proclamata santa nel 2003 da Giovanni Paolo II come «un’anima eucaristica che ha fatto diventare straordinario l’ordinario, perenne il quotidiano, santo il banale».

# In Vaticano, nella Casina Pio IV, Seminario Internazionale su «La Chiesa di fronte alla condizione delle donne oggi» (fino al 31 maggio), organizzato dal mensile «Donne Chiesa Mondo», allegato da tre anni a «L’Osservatore Romano». Le questioni d’attualità al femminile vengono inquadrate in tre grandi sezioni: la violenza sessuale, che è aumentata molto negli ultimi decenni; la famiglia, di cui le donne sono state sempre il massimo sostegno, ma anche al tempo stesso, con l’emancipazione, quelle che l’hanno in parte rovesciata; e l’identità, perché i cambiamenti storici impongono una revisione della definizione dell’identità maschile e femminile. Tre sezioni nella quali la Chiesa si fa soggetto di frontiera.

In Calabria# A Catanzaro Lido, nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» situato al lato destro della chiesa «Sacro Cuore», alle ore 19.15, proiezione del film In Calabria di Vittorio De Seta, a cura del Cinecircolo (sezione del Circolo Culturale San Francesco), nell’ambito dell’edizione «Calabria Mio Amore» dedicata alle pellicole con i temi-storie ambientate sul territorio calabrese, per meglio comprendere e apprezzare la nostra storia, la cultura e le tradizioni e favorire – durante un amichevole cinedibattito che seguirà ogni proiezione – uno sguardo d’insieme, «riducendo le distanze, venendosi incontro a vicenda e accogliendosi» (Messaggio del Papa per la 49ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2015: «Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore»).

peacekeepers_395-300x173 # 12ª Giornata Mondiale dei Peacekeepers, meglio note come forze di pace delle Nazioni Unite [detti anche Caschi blu], nata l’11 dicembre 2002 per iniziativa dell’assemblea generale delle Nazioni Unite che proclamò il 29 maggio (data della prima missione di pace avvenuta nel 1948 delle 63 effettuate fino al 2011), per rendere omaggio alla memoria e al servizio di tutti quegli uomini e quelle donne che, nel nome della pace, hanno prestato la propria assistenza e in innumerevoli circostanze anche la vita (calamità naturali, incidenti, malattie, violenze di ogni genere ecc.), mentre continuano, in giro per il mondo, su tutti questi fronti, ad essere impiegati nelle operazioni di peacekeeping, sotto l’egida della bandiera blu dell’ONU, con il fine di riparare le ingiustizie e ripristinare lo stato di diritto (credere in una Giornata del genere significa credere nella giustizia, aver fiducia nelle forze dell’ordine, nelle forze di pace all’estero, nell’amministrazione penitenziaria). 

Sabato 30 maggio

Joanna d'Arc 2# A Rouen in Normandia, in Francia, s. Jeanne d’Arc († 1431), detta Pulzella d’Orléans (nata a Domrémy-la-Pucelle), che, investita a 13 anni da s. Michele Arcangelo e dalle voci di alcuni santi per una missione religiosa e politica di alta responsabilità: liberare la Francia dalla prepotenza inglese in nome di Dio, dopo aver combattuto in difesa della patria, tenendo in mano lo stendardo sul quale venne dipinto Cristo Re, affiancato da due angeli, con le parole «Jesus-Maria», fu consegnata nelle mani dei nemici, condannata con processo iniquo e a 19 anni bruciata viva sul rogo nel 1431, riabilitata nel 1456, beatificata da s. Pio X nel 1910 e canonizzata da Benedetto XV nel 1920, patrona di Francia, dei radiofonisti e telegrafisti.

Treno dei bambini# In Vaticano, nella Casina Pio IV, 2° giorno del Seminario Internazionale su «La Chiesa di fronte alla condizione delle donne oggi» (fino a domani mattina), e alla Stazione della Città del Vaticano, arrivo del «Treno dei Bambini», con circa 200 piccoli viaggiatori, figli di detenuti e di detenute, e 150 familiari e accompagnatori, cappellani delle carceri, operatori e animatori, per incontrare Papa Francesco in Aula Paolo VI (ore 12) – un’iniziativa promossa dal ‘Cortile dei gentili’, struttura del Pontificio Consiglio della Cultura, dedicata ai minori in situazione di disagio, e organizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con l’apporto fondamentale delle Case circondariali di Bari, Trani e di quella romana di Rebibbia (il convoglio, per la terza volta messo a disposizione dal Gruppo FS Italiane, è ispirato al tema del «Volo»: un’immagine di libertà e possibilità di ‘evasione’ per bambini che vivono la sofferenza della quotidianità del carcere o la separazione dalla madre o dal padre).

# A Roma, 3° incontro mondiale delle “nuove forme di vita consacrata”, dedicato al tema delle «strutture di comunione e di governo» – appuntamento cioè delle comunità fiorite nella Chiesa postconciliare che da poco hanno ricevuto il riconoscimento diocesano o pontificio oppure sono in cammino verso il riconoscimento sotto la denominazione della “vita consacrata”, in una forma che ancora non è stabilita nel Codice di diritto canonico, per trovare elementi comuni e condividere la propria originalità nel vivere il Vangelo nel mondo (nel 1° incontro, celebrato, nel 2011, c’erano 80 rappresentati di 22 istituzioni diverse, provenienti da un 11 Paesi).

Domenica 31 maggio

# Solennità della SS. Trinità: un solo Dio che è Amante (Padre), Amato (Figlio) e Amore (Spirito Santo), un sogno per noi e per l’umanità: creati per amore e nati amati, siamo chiamati ad amorizzarci, cioè vivere per amare veramente e amare per vivere pienamente, facendo circolare le cose belle, vere e buone, e, così, prepararci a vivere eternamente.

lotta-al-fumo-300x210# 12ª Giornata Mondiale Senza Tabacco, un’iniziativa voluta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Convenzione Quadro per il Controllo del Tabacco, 2003), che vuole essere un importante momento di riflessione sull’impatto nocivo del fumo sulla salute e un’opportunità per le organizzazioni nazionali ed internazionali per far crescere la consapevolezza della sfida al tabagismo, per sensibilizzare i fumatori a smettere o rispettare la libertà dei non fumatori e per incrementare le conoscenze di tutti i cittadini, fumatori e non, sui rischi per la salute legati a questa cattiva abitudine (in Europa, dove il fumo è responsabile della morte di 1,6 milioni di persone l’anno, una recente indagine ha indicato che quasi il 30% dei giovani fuma e che le ragazze fumano più delle donne).

Sollievo# 14ª Giornata Nazionale del Sollievo, per diffondere una cultura del sollievo della sofferenza fisica e morale, in favore dei malati che vivono il tratto finale del loro cammino terreno, promossa dal Ministero della Salute e da altre istituzioni, tra le quali la fondazione nazionale «Gigi Ghirotti», e con l’adesione dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute, dedicata a mantenere viva la solidarietà verso chi soffre a causa di malattie da cui non potrà guarire. I temi principali della Giornata: cure palliative, terapia del dolore, dignità del fine vita. Tra le nuove iniziative, un Manifesto del sollievo e «I treni del sollievo»: un viaggio alla riscoperta di luoghi dai quali, per paura, siamo soliti tenerci distanti – gli antichi ospedali romani dove bisognosi e malati, in varie epoche storiche hanno ricevuto cura e attenzione, dove sono stati alloggiati pellegrini e seppelliti morti, dove si è curato il corpo e lo spirito; il senso dell’iniziativa è quello di riscoprire l’ospedale come un luogo dove possiamo attuare una grande opera di carità; occorre riappropriasi dell’arte di prendersi cura di chi soffre, cercando di essere vicino al malato nel suo difficile percorso.

# Inizio della Tredicina in preparazione alla festa di s. Antonio di Padova (ore 18 [animazione della Tredicina e della Messa delle ore 18.30 a cura dall’OFS, Araldini e Gi.Fra., insieme ad altre realtà associative parrocchiali]).

Assunta con Bambino (Gamba)Il mese mariano ci ha invitato «a guardare al di là delle apparenze e a credere fermamente che le difficoltà quotidiane preparano una primavera, già iniziata in Cristo risorto»: è quanto ha affermato Benedetto XVI, presso la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, il 31 maggio 2012. «Al Cuore Immacolato di Maria – ha detto – vogliamo attingere (…) con rinnovata fiducia per lasciarci contagiare dalla sua gioia (…). La gioia, frutto dello Spirito Santo, è distintivo fondamentale del cristiano: essa si fonda sulla speranza in Dio, trae forza dalla preghiera incessante, permette di affrontare con serenità le tribolazioni. S. Paolo ci ricorda: “Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera” (Rm 12, 12). Queste parole dell’Apostolo sono come un’eco al Magnificat di Maria e ci esortano a riprodurre in noi stessi, nella vita di tutti i giorni, i sentimenti di gioia nella fede, propri del cantico mariano». Il Papa ha augurato a tutti che «questa letizia spirituale, traboccata dal cuore ricolmo di gratitudine della Madre di Cristo e Madre nostra, sia alla fine di questo mese di maggio più consolidata nei nostri animi, nella nostra vita personale e familiare, in ogni ambiente».

Rivolti a lei, esempio di ascolto, decisione e azione, che ci accompagna nel cammino, la salutiamo con le parole di Papa Francesco, pronunciate il 31 maggio 2013, in Piazza S. Pietro, dopo la recita del Rosario guidata dal card. Angelo Comastri:

«Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è povera, bisognosa, in difficoltà.

Maria, donna della decisione, illumina la nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.

Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo».

Piotr Anzulewicz OFMConv




L’Asceso ci rinvia alla terra

Ascensione del Sitnore (Korazym)Con la solennità dell’Ascensione celebriamo la conclusione della vita terrestre del «Figlio di Dio e Figlio dell’uomo», come a sigillo della sua vicenda pasquale. Dalle altezze celesti Egli ha seguito la parabola discendente, fino ad inabissarsi nelle regioni più profonde del soffrire umano per riportare alle vette più alte coloro si trovavano nel baratro del dolore, del male e della morte. Con la parabola ascendente ha rapito la terra ed è entrato per sempre nell’intimità del Padre. In questo modo ha allargato gli orizzonti della Palestina ed è divenuto il “Cristo cosmico”. Liberandosi delle categorie spazio-temporali e sottraendosi allo sguardo fisico, si è reso presente al cuore dell’uomo di ogni spazio e di ogni tempo.

Oggi siamo spronati ad accogliere, con rinnovata passione, il suo comando: «Andate e fate discepoli tutti i popoli (…), insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,19-20). Solo se accogliamo questo comando e viviamo questa certezza, avremo il coraggio e la forza di dare a tutti la possibilità di entrare nella “novità” di vita.

L’Ascensione non è evasione dai tormenti vissuti dai nostri fratelli e neppure contemplazione dei panorami teologici fine a se stessi. Il “Cristo universale”, cosmico, è in noi, e chiede il nostro cuore e le nostre braccia per scardinare i poteri occulti e la malavita spicciola, coltivare la legalità, diventare testimoni e operatori di una promessa che fa nascere cose nuove nella storia; non nascerà niente di nuovo se non attraverso il nostro impegno temporale e politico in favore della giustizia, della fratellanza, della solidarietà e della pace (…). L’Ascensione ci rinvia, quasi brutalmente, alla terra e ai suoi urgenti bisogni.

See more at: http://circoloculturalesanfrancesco.org/perche-state-guardare/

18-24 maggio 2015

▪ Lunedì 18 maggio

Assemblea-Cei# In Vaticano, nell’Aula del Sinodo, apertura della 68° assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana,con il discorso di Papa Francesco. Tra i temi in discussione: la verifica della ricezione dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, il cammino di preparazione e il programma del 5° Convegno ecclesiale nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015), la presentazione di una griglia di lavoro sul tema centrale della scorsa assemblea generale (La vita e la formazione permanente dei presbiteri), l’appuntamento con il Giubileo straordinario della misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016) e una serie di adempimenti di carattere giuridico-amministrativo, legati tra l’altro all’approvazione del bilancio della CEI e alla ripartizione dei fondi dell’8xmille. L’assemblea è chiamata anche a eleggere un vicepresidente per l’Italia settentrionale, i presidenti delle Commissioni episcopali, i rappresentanti della CEI alla 16ª assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-25 ottobre 2015) e i membri del Consiglio per gli affari economici (ore 16.30-18: in diretta su Tv2000 e su www.chiesacattolica.it).

Felice da Cantalice# A Roma, s. Felice da Cantalice († 1587), religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, amico di s. Filippo Neri e di Sisto V, chiamato «frate Deo gratias» per il suo abituale saluto, di austerità e semplicità mirabili, per quarant’anni questuante per i suoi confratelli, disseminando intorno a sé pace e carità. È un giorno speciale per Cantalice (Provincia di Rieti, Regione Lazio), nel cinquecentenario dalla nascita del “suo” Santo (1515).

Martedì 19 maggio

# A Fumone vicino ad Alatri nel Lazio, anniversario della morte di s. Celestino V († 1296), eremita e papa, patrono di Isernia e compatrono de L’Aquila, di Urbino e del Molise, uomo di straordinaria fede e forza d’animo, esempio eroico di umiltà e di buon senso, che, dopo aver praticato vita eremitica in Abruzzo, celebre per fama di santità e di miracoli, ottuagenario fu eletto Romano Pontefice, ma nello stesso anno abdicò dal suo incarico preferendo ritirarsi in solitudine (le sue reliquie sono venerate a L’Aquila, nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio).

# In Vaticano, nell’Aula Nuova del Sinodo, 2° giorno della 68ª assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana.

# Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, 1° giorno del triduo di preparazione alla festa di s. Rita da Cascia.

Mercoledì 20 maggio

San Bernardino da Siena 1# S. Bernardino da Siena († 1444), sacerdote dell’Ordine francescano, uno dei principali propugnatori della riforma dei francescani osservanti, banditore della devozione al santo nome di Gesù (ne faceva incidere il monogramma «YHS» – le lettere del nome di Jesus in greco – su tavolette di legno, che dava a baciare al pubblico al termine delle prediche), invocato contro le emorragie, la raucedine, le malattie polmonari.

# In Vaticano, in P.zza S. Pietro, Udienza generale di Papa Francesco per la catechesi del mercoledì (ore 9.50-11: http://player.rv.va/rv.player01.asp? language=it&visual =VaticanTic& Tic=VA_4EM41U5I) e, nell’Aula Nuova del Sinodo, 3° giorno della 68ª assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana.

# Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, 2° giorno del triduo in preparazione alla festa di s. Rita.

Giovedì 21 maggio

Cristiada# Ss. Cristoforo Magallanes Jara, sacerdote, e 24 compagni, martiri messicani del XX sec., ai quali va aggiunto b. José Sánchez del Rio, ragazzo Cristeros che morì chiedendo perdono per i suoi carnefici e urlando: «Viva Cristo Re!», beatificato nel 2005 da Benedetto XVI, uno dei protagonisti del film hollywoodiano «Cristiada», commovente fino alle lacrime, proiettato dal Circolo Culturale San Francesco il 9 maggio 2014, nel Salone di S. Elisabetta d’Ungheria, e # s. Eugenio Mazenod († 1861), vescovo, fondatore della società dei missionari di Provenza, chiamati più tardi Oblati di Maria Immacolata, proclamato santo nel 1995 da Giovanni Paolo II.

Diversità culturale# 14ª Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, istituita dalle Nazioni Unite nel 2001 (l’anno degli attentati dell’11 settembre negli Usa, simbolo dell’odio ottuso tra i popoli) e volta ad incrementare la conoscenza del primario ruolo della cultura e delle diversità culturali come strumento di coesione e d’integrazione sociale, ad inventare nuove forme di azione per dissipare pregiudizi e, tramite l’istruzione e i mezzi di comunicazione, a promuovere una convivenza armoniosa tra i popoli e un mondo più pacifico (in Italia, le celebrazioni della Giornata si svolgono dal 2009 per impulso e sotto l’egida della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO).

# In Vaticano, nell’Aula Nuova del Sinodo, 4° giorno della 68ª assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana;  nella Sala Stampa della Santa Sede, presentazione della conferenza internazionale «Donne verso l’agenda per lo sviluppo post-2015: Quali sfide dagli obiettivi di sviluppo sostenibile?», promossa e organizzata dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace insieme alla World Union of Women’s Catholic Organisations e alla World Women’s Alliance for Life and Family (ore 11.30-13: http://player.rv.va/rv.player01.asp? language=it&visual= VaticanTic &Tic=VA_NQ6THO OC), e, nell’Aula Paolo VI, udienza di Papa Francesco ai familiari delle vittime e dei caduti in servizio della Polizia di Stato italiano (ore 12: http://player.rv.va/rv.player01.asp?language=it&visual=VaticanTic&Tic=VA_NBLERHAB).

# Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, 1° giorno del triduo allo Spirito Santo e # 3° giorno del triduo in preparazione alla festa di s. Rita.

Venerdì 22 maggio

Rita da Cascia# S. Rita da Cascia († 1457), monaca agostiniana, santa della ‘Spina’ e della ‘Rosa’, avvocata dei casi impossibili e disperati, modello per i giovani, per gli sposati, per i genitori che hanno perso i loro figli, per le famiglie in crisi, per le vedove e per i consacrati alla vita religiosa, patrona delle donne maritate infelicemente (al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, alle ore 11.30, Messa, supplica a s. Rita e benedizione delle rose).

Donne nepalesi# A Roma, nel The Church Village (già Domus Pacis), 1° giorno della 2ª conferenza internazionale sulle «Donne verso l’agenda per lo sviluppo post-2015: Quali sfide dagli obiettivi di sviluppo sostenibile?», promossa e organizzata dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace insieme alle due associazioni femminili cattoliche: World Union of Women’s Catholic Organisations e World Women’s Alliance for Life and Family (tra le questioni emergenti, modernità e teoria cosiddetta “gender”, surrogazione della maternità, educazione e diritti, alleanza con l’uomo, dialogo interreligioso, vecchie e nuove forme di schiavitù, povertà, violenze e femminicidi, difesa della vita dal concepimento alla morte naturale quale primo diritto umano e difesa della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna quale soggetto sociale, civile, giuridico, educativo ed economico ed unico, vero baluardo della tenuta sociale; questioni fondamentali non solo per le donne, ma anche per la Chiesa e per la società, che tuttavia non trovano alcuna traccia nei 17 obiettivi che l’ONU pone per il nuovo millennio).

# A Lamezia Terme, presso l’Oasi Bartolomea, Seminario su «Il riutilizzo dei beni confiscati come forma d’impegno della comunità cristiana», nell’ambito dei Seminari «Carità e giustizia in Calabria» organizzati dalla Delegazione Regionale Caritas Calabria (ore 15.20-18.30).

Biodiversità# Giornata Mondiale della Biodiversità, una festività che richiama l’importanza di tutelare la straordinaria ricchezza costituita da tutte le specie viventi sulla Terra, proclamata nel 2000 dall’assemblea generale delle Nazioni Unite e celebrata nel giorno in cui, nel 1992, a Nairobi, è stata stilata la Convenzione sulla diversità biologica e poi sottoscritta da molti Paesi nella successiva Conferenza di Rio de Janeiro (l’edizione di quest’anno è dedicata alle isole e al loro tesoro naturale; la perdita di questo tesoro, con i suoi ecosistemi, oltre a creare un enorme danno economico mette a serio rischio quelli che gli scienziati chiamano i “servizi della natura”: la purezza dell’aria e dell’acqua, la regolazione del clima e delle maree, l’equilibrio della flora e della fauna).

Sabato 23 maggio

#Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, dopo la Messa delle ore 18, processione con la statua di s. Rita per le vie del quartiere Casciolino, allietata dalla banda musicale di Settingiano e, al rientro, pioggia dei petali di rosa.

Romero# A San Salvador, capitale di El Salvador, beatificazione di Óscar Arnulfo Romero y Galdámez, arcivescovo, che a causa del suo impegno nel denunciare le violenze della dittatura militare del suo paese fu ucciso il 24 marzo 1980 da un cecchino degli Squadroni della morte, mentre stava celebrando la Messa nella cappella di un ospedale. La sua testimonianza continua a generare vita e speranza nel popolo salvadoregno e soprattutto nelle parti più povere, emarginate, afflitte da nuovi problemi: non più la guerra civile, ma la violenza dovuta al narcotraffico e ai pandillas: «Nel sangue versato in nome dei poveri sta la nostra forza di continuare a lottare contro la povertà e l’ingiustizia».

Missione dei Giovani Soverato# A Soverato, sul Lungomare, inizio della Missione Diocesana dei Giovani, con lo slogan: «Al servizio della gioia!» (ore 17: Arrivi e accoglienza; ore 17.30: Festa dei giovani: incontri, musica, testimonianze; ore 20: Cena a sacco), e nel cortile dell’Istituto Maria Ausiliatrice (nei pressi del Lungomare), Veglia di Pentecoste presieduta dall’arcivescovo Vincenzo Bertolone e Mandato missionario ai rappresentanti di tutte le Parrocchie dell’arcidiocesi Catanzaro-Squillace (ore 21). La presidenza della CEI propone a tutte le comunità – non solo italiane – di dedicare la Veglia di Pentecoste ai martiri contemporanei, alla tragedia di tanti cristiani e di tante persone i cui diritti fondamentali alla vita e alla libertà religiosa vengono sistematicamente violati: «Questa situazione deve spingerci ad unirci in un grande gesto di preghiera a Dio e di vicinanza con questi fratelli».

# Giornata Nazionale della Legalità per ricordare tutte le vittime delle mafie, ripercorrendo alcuni tra i momenti più drammatici della nostra storia, nel 23° anniversario delle stragi di Capaci e in Via D’Amelio, in cui, nel 1992, persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, moglie di Falcone, e gli agenti delle loro scorte (tra le iniziative, manifestazione «Palermo chiama Italia»: see more at http://rumors.blog.rai.it/2015/05/22/la-giornata-della-legalita-sulle-reti-rai/#sthash.PYrvu4fs.dpuf).

Biblioteca# Giornata Nazionale delle Biblioteche: 5ª edizione della «Biblio-Pride», una manifestazione annuale che si svolge nelle biblioteche di tutta Italia sino al 6 giugno e rientra nelle iniziative di Milano «Città del Libro 2015», organizzata dall’Associazione Italiana Biblioteche, un’opportunità, per accendere l’attenzione sull’importanza delle biblioteche e sul ruolo fondamentale dei bibliotecari e chiedere più attenzione da parte delle istituzioni sulle biblioteche intese come luoghi in cui trova spazio la libertà di espressione e il confronto delle idee, per ribadire l’importanza del sistema nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese, per omaggiare e incentivare la lettura (See more at http://www.mole24.it/2015/05/22/torino-bibliopride-da-oggi-al-6-giugno-la-festa-nazionale-delle-biblioteche/#sthash.eFm5XGkB.dpuf).

Domenica 24 maggio

Pentecoste 1Pentecoste, una ricorrenza detta anche Festa dello Spirito Santo (l’effusione dello Spirito Santo, dono del Risorto, e la nascita della Chiesa), nel 50° giorno dopo la Pasqua (nella tradizione ebraica, Festa di Ringraziamento).

# In Vaticano, nella basilica di S. Pietro, Messa di Pentecoste presieduta da Papa Francesco (ore 9.55-11.40: http://player.rv.va/rv.player01.asp?language= it&visual= Vatican Tic &Tic= VA_NQ6THOOC).

# Giornata Mondiale di Preghiera per la Chiesa in Cina, giorno in cui i fedeli cinesi onorano la Vergine Maria nel santuario di Sheshan a Shanghai, con la sicurezza che la forza della preghiera può smuovere le montagne e aprire i cuori e le menti del governo cinese alla consapevolezza che la Chiesa cattolica e il Papa amano la Cina e tutti i loro abitanti senza esclusione alcuna (Maria Aiuto dei Cristiani, China - Maria-di-Sheshaninvocata come Nostra Signora di Sheshan, benedica la Chiesa cinese e la nostra Diocesi di Catanzaro-Squillace e ci protegga sotto il suo manto). Beata Vergine Maria Aiuto dei Cristiani viene ricordata in molte diocesi del mondo, ma in particolare nella cittadella salesiana di Valdocco-Torino, dove s. Giovanni Bosco († 1888), apostolo della gioventù, il più grande devoto e propagatore del culto a Maria Ausiliatrice, fece erigere, in soli tre anni, nel 1868, la basilica a lei dedicata e sotto la sua materna protezione pose gli Istituti religiosi e le opere assistenziali ed a favore della gioventù: Congregazione di S. Francesco di Sales (sacerdoti chiamati «Salesiani di Don Bosco»), ‘Figlie di Maria Ausiliatrice’ e ‘Cooperatori Salesiani’; celeste patrona dell’Australia cattolica, dell’Argentina, della Polonia.

# Ad Assisi, anniversario della dedicazione della basilica di S. Francesco, avvenuta ad opera di Papa Innocenzo IV, nella 4ª domenica di Pasqua 1253, con il titolo «caput et mater» di tutto l’Ordine francescano (nel 1754, il tempio fu elevato a basilica patriarcale e cappella papale da Benedetto XIV), nel giorno in cui, per ordine del papa Gregorio IX, il corpo del Santo, canonizzato dallo stesso Pontefice nel 1228, fu traslato dalla chiesa di S. Giorgio (25 maggio 1230), e, a Bologna, traslazione del corpo di s. Domenico di Guzmán († 1221), fondatore dell’Ordine dei Frati Predicatori proclamato santo da Gregorio IX nel 1234, ad opera del b. Giordano di Sassonia il 24 maggio 1233.

Piotr Anzulewicz OFMConv




Un comando: «Amatevi»

Via lucisIl cuore dell’esperienza cristiana è l’amore: l’amore di Dio che genera una risposta d’amore. E’ quanto magistralmente ci ha illustrato papa Benedetto XVI nell’enciclica Dio è amore, amore reso visibile nel mistero di Gesù di Nazareth, paradigma di ogni amore umano. È quanto ci rivelano le letture bibliche della 6a Domenica di Pasqua (At 10,25-27.34-35.44-48; Sal 97; 1 Gv 4,7-10), e in particolare il Vangelo giovanneo (Gv 15,9-17), riproponendoci un comando: «Amatevi gli uni gli altri» (Gv 15,17). È un comando che è già impresso nel nostro cuore, che istituisce e custodisce la nostra identità, che plasma e forgia la nostra vocazione, che coinvolge e sconvolge tutti i sentimenti relazionali. Non è forse l’assenza e la fragilità dell’amore all’origine di ogni sofferenza e dolore, di ogni delusione e disperazione, di ogni violenza e sopraffazione?

Mani che chiedono e che dannoIl comando d’amore «non è un semplice precetto»: lo ha sottolineato ieri, al Regina Coeli, Papa Francesco. «Il precetto rimane sempre qualcosa di astratto o esteriore alla vita». La legge dell’amore è invece «scritta una volta per sempre nel cuore dell’uomo». Ed è «una strada concreta, una strada che ci porta ad uscire da noi stessi per andare verso gli altri. Gesù ci ha mostrato che l’amore di Dio si attua nell’amore del prossimo. Tutti e due vanno insieme. Le pagine del Vangelo sono piene di questo amore: adulti e bambini, colti e ignoranti, ricchi e poveri, giusti e peccatori hanno avuto accoglienza nel cuore di Gesù». E questo «l’amore che egli ci ha insegnato». Un amore che si manifesta nei «piccoli gesti, di tutti i giorni, gesti di vicinanza a un anziano, a un bambino, a un ammalato, a una persona sola e in difficoltà, senza casa, senza lavoro, immigrata, rifugiata (…). Gesti di prossimità», che elevano noi e il mondo all’altezza della bontà e giustizia…

11-17 maggio 2015

Lunedì 11 maggio

Ignazio da Làconi# A Cagliari, S. Ignazio da Làconi († 1781), religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, illetterato, mendicante per le piazze della città e le taverne dei porti per sovvenire alla miseria dei poveri, chiamato dalla gente «Padre santo», considerato in Sardegna patrono degli studenti, proclamato santo da Pio XII nel 1951 alla presenza di un altro grande questuante cappuccino dello stesso convento di Cagliari, fra Nicola da Gesturi († 1958), beatificato da Giovanni Paolo II nel 1999.

# Nel Saintouge (regione storica della Francia occidentale a nord della Gironda, oggi compresa nel dipartimento di Charente-Maritime), s. Stella o Estelle/Eustelle († III sec.), martire,figlia di un funzionario del pretore delle Gallie, convertita al cristianesimo da s. Eutropio, patrona del movimento letterario Félibrige tendente a valorizzare la poesia e la prosa in lingua occitanica, che nell’anno della sua fondazione (1854) adottò come emblema una stella con sette raggi (il nome ‘Stella’ che significa «luminosa come un astro», oltre che in Francia, è molto diffuso in tutta Italia, specie in Sicilia, anche nelle varianti femminili: Stellina, Maristella, Stella Maria, in uso dal Medioevo, riflettendo soprattutto la devozione per Vergine Maria, invocata come Maris Stella; nel latino liturgico, vi è un bellissimo canto Ave Maris Stella, dove la Madonna, fonte di guida e di salvezza, è paragonata alla stella polare, guida e riferimento per i naviganti).

Martedì 12 maggio

Infermieri# Giornata Internazionale dell’Infermiere dal tema: «Gli infermieri: una forza per cambiare. Per un’assistenza efficace e conveniente», la ricorrenza in cui l’International Council of Nurses (è una federazione di più di 130 associazioni nazionali infermieristiche che rappresentano più di 13 milioni di infermieri nel mondo), ricordando il giorno della nascita di Florence Nightingale (12.05.1820), fondatrice delle scienze infermieristiche moderne, richiama l’attenzione dell’opinione pubblica sui valori di cui è portatrice la professione infermieristica: una professione che trova il suo significato più originale e autentico nel servizio all’uomo. È l’occasione per far sì che essa “parli un po’ di sé” con i ricoverati negli ospedali, con gli utenti dei servizi territoriali, con gli anziani, con gli altri professionisti della sanità, con i giovani che devono scegliere un lavoro, con tutti coloro che nel corso della propria vita hanno incontrato o incontreranno “un infermiere”, una figura specializzata, ma sempre a fianco del paziente. La Giornata è la festa dell’infermiere, ma, anche, di tutte le persone coinvolte nell’assistenza: pazienti, medici, tecnici, ausiliari.

# A Padova, s. Leopoldo da Castelnuovo Mandić († 1942), presbitero croato dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, confessore ricercato anche da diversi professionisti e docenti dell’Università di Padova, per le doti di sapienza e di scrutazione dei cuori, e, soprattutto, per la benevola accoglienza dei penitenti, patrono dei giovani di Azione Cattolica, proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1983.

# A Roma, s. Pancrazio († 304), martire, decapitato sull’Aurelia insieme con altri due: Nereo e Achilleo, per aver negato l’incenso agli dèi romani o il riconoscimento della divinità dell’imperatore Diocleziano, uno dei santi più popolari non solo a Roma e in Italia, ma anche all’estero (a lui sono stati dedicati chiese, monasteri: quello di Roma venne fondato da s. Gregorio Magno e quello di Londra da s. Agostino di Canterbury, e una stazione della metropolitana londinese).

# A Roma, nella basilica di S. Pietro, Messa presieduta da Papa Francesco l’apertura della 20ª assemblea generale di Caritas Internationalis sul tema: «Una sola famiglia umana: prendersi cura del Creato» (ore 17.30). Al centro dell’attenzione dei lavori dell’organismo sarà la questione del cambiamento climatico con le sue conseguenze, in particolare sulle popolazioni più povere del pianeta.

Mercoledì 13 maggio

Pastorelli di Fatima# 98° anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a tre pastorelli di Fatima: Lucia, Francesco e Giacinta, nel 1917, lasciando loro un messaggio per tutta l’umanità – l’invito alla speranza che nasce dalla certezza che Dio vuole il nostro bene ad ogni costo (sr. Lucia Dos Santos, veggente-confidente della Vergine e custode del suo messaggio al mondo, è morta il 13 febbraio 2005 a 98 anni nel convento di Coimbra e il suo corpo riposa dal 19 febbraio 2006 accanto ai cuginetti Francesco e Giacinta Marto, proclamati beati il 13 maggio 2000, nella basilica di Fatima, da Giovanni Paolo II, la cui vicenda si lega in modo unico a quel lontano 13 maggio 1917).

# A Roma, in Piazza S. Pietro, Udienza generale di Papa Francesco per la catechesi del mercoledì, con la presenza della statua, raffigurante la Madonna, acquistata e benedetta a Fatima grazie ad una colletta dei ragazzi disabili assistiti dall’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (UNITALSI), legando simbolicamente il santuario mariano di Fatima a Piazza S. Pietro, in una preghiera di pace e speranza (ore 9.50-11.30), e, nella basilica di S. Giovanni in Laterano, “madre di tutte le chiese di Roma e del mondo”, 11ª Giornata Nazionale del Pellegrino dell’Opera Romana Pellegrinaggi, un momento privilegiato di condivisione dell’esperienza del pellegrinaggio, il cui inizio è presso la basilica di S. Croce in Gerusalemme con l’accoglienza della statua pellegrina della Madonna di Fatima (ore 14).

Giovedì 14 maggio

# S. Mattia († I sec.), apostolo, chiamato a far parte del gruppo dei dodici, dopo la defezione e la morte di Giuda Iscariota (At 1,15-26), che secondo una tradizione «predicò il Vangelo all’interno dell’Etiopia, morto a Sebastopoli e sepolto qui presso il tempio del Sole», ma secondo un’altra tradizione fu lapidato a Gerusalemme dai giudei e poi decapitato.(È stato detto che s. Elena, imperatrice, portò le sue reliquie a Roma, e che una parte di esse furono presso Treviri, situata nella parte occidentale della Renania-Palatinato, a 15 km dal confine con il Lussemburgo, sede di una prestigiosa Università, città natale di Karl Marx).

# In Vaticano, nell’Aula Paolo VI, «Concerto per i poveri», eseguito dall’Orchestra Filarmonica Salernitana e dal Coro della Diocesi di Roma guidati dal Mº Daniel Oren, e patrocinato dall’Elemosineria Apostolica, dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e dalla Fondazione S. Matteo in memoria del card. Van Thuân, con la partecipazione dei più poveri; nel repertorio, musiche di mons. Marco Frisina: arie tratte dall’opera musicale «La Divina Commedia» per celebrare i 750 anni dalla nascita di Dante e brani dedicati al tempo pasquale, alla speranza e alla gioia (ore 18-).

Venerdì 15 maggio

Festa della Mamma 3# 22ª Giornata Internazionale della Famiglia, proclamata dall’assemblea generale delle Nazioni Uniti nel 1993. «Madri e famiglie: sfide in un mondo che cambia» è il tema scelto per l’evento di quest’anno, per riflettere sul ruolo vitale delle mamme sia all’interno del nucleo familiare che nelle comunità nel mondo. La loro figura rappresenta un punto di forza per la coesione e l’integrazione sociale e per lo sviluppo sano dei più piccoli.

# A Madrid nella Castiglia in Spagna, s. Isidoro l’Agricoltore († 1130), laico, modello del contadino cristiano (lavorare, pregare, donare: le sue gesta sono tutte qui), patrono degli affittuari agricoli e dei birocciai, canonizzato da Gregorio XV con Ignazio di Loyola e Francesco Saverio nel 1622.

Sabato 16 maggio

Bobola (trumna)# S. Andrea Bobola († 1657), gesuita, apostolo della Lituania e protettore della Polonia, chiamato «cacciatore di anime», martire (il suo corpo incorrotto è dal 1924 nella chiesa del Gesù a Roma, accanto all’altare di s. Francesco Saverio, patrono delle missioni), e, a Cortona in Toscana, s. Margherita († 1297), chiamata «Terza Stella» del francescanesimo (dopo Francesco e Chiara) o «Luce del Terz’Ordine francescano», o «novella Maddalena», donna mistica (visse numerose crisi mistiche e visioni, in linea con quanto vissero Francesco d’Assisi, Angela da Foligno e più tardi Camilla da Varano), ma anche donna di azione (diede vita ad una congregazione di terziarie dette le Poverelle, fondò nel 1278 un ospedale presso la chiesa di S. Basilio e formò la Confraternita di S. Maria della Misericordia, per le dame che intendevano assistere i poveri ed i malati), donna sempre innamorata («Nulla è perduto se si ama davvero»: si può così sintetizzare la sua esperienza), che, proprio grazie all’amore, riesce a dare una svolta alla propria vita fino a raggiungere le vette del misticismo e della carità più pura ed illuminata).

# A Roma, nella Sala Stampa della Santa Sede, conferenza stampa di presentazione del progetto «Il grande mistero. Il vangelo della famiglia, scuola di umanità per i nostri tempi» (ore 11.30-12.30: http://player.rv.va/rv.player01.asp?language=it&visual=VaticanTic&Tic=VA_NQ6THOOC).

Domenica 17 maggio

# Ascensione del Signore – solennità che ci rinvia alla terra e alle sue emergenze, sfide e drammi.

Comunicazioni sociali 1# 49ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali dal tema: «Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore», una ‘comunità comunicante’, una scuola di comunicazione come benedizione, scoperta e costruzione di prossimità, venendosi incontro a vicenda e accogliendosi, un luogo dove tutti imparano ladimensione religiosa della comunicazione che nel cristianesimo è tutta impregnata di amore ricevuto e donato (si legga il Messaggio di Papa Francesco, scaricabile su: https://w2.vatican.va/content/ francesco/it/messages/ communications/documents/papa-francesco_20150123_messaggio-comunicazioni-sociali.html).

NEPAL-QUAKE# Colletta nazionale per il Nepal, in tutte le chiese, come segno della concreta solidarietà di tutti i credenti, indetta dalla presidenza della CEI, a nome dei vescovi italiani, rinnovando la profonda partecipazione alle sofferenze delle popolazioni del Nepal, provate dal terribile terremoto che ha provocato migliaia di morti, decine di migliaia di feriti e centinaia di migliaia di persone che hanno urgente necessità di assistenza umanitaria. Papa Francesco ha assicurato «vicinanza alle popolazioni colpite» e preghiere «per le vittime, per i feriti e per tutti coloro che soffrono a causa di questa calamità», chiedendo la mobilitazione della comunità internazionale, perché «abbiano il sostegno della solidarietà fraterna» (la Caritas italiana lancia un appello alla solidarietàsottolineando che con € 25 si possono fornire alimenti liofilizzati per una famiglia per un mese, mentre con € 10 si può assicurare acqua per una famiglia per una settimana, oppure una tenda per ospitare 3 famiglie, oppure 30 kg di riso, sufficienti per una famiglia per un mese).

# A Roma, in Piazza S. Pietro (ore 10-), canonizzazione delle beate arabe, frutto della civiltà arabo-cristiana, cittadine di una terra che storicamente si chiama Palestina: Maria Alfonsina Danil Ghattas († 1927), fondatrice della Congregazione delle Suore del Rosario di Gerusalemme, e Maria di Gesù Crocifisso († 1878),  carmelitana scalza, assieme alle beate: Giovanna Emilia De Villeneuve e Maria Cristina dell’Immacolata Concezione.

TORRE-DI-RUGGIERO-Il-santuario-della-Madonna-delle-Grazie# Pellegrinaggio diocesano al santuario della Madonna delle Grazie di Torre Ruggiero (CZ), nel cuore delle serre calabresi, presieduto dall’arcivescovo Vincenzo Bertolone, metropolita di Catanzaro-Squillace.

# S. Pasquale Baylon († 1592), fratello laico dell’Ordine dei Frati Minori Riformati, detti Alcantarini, chiamato il «serafino dell’Eucaristia» o il «teologo dell’Eucaristia», proclamato patrono delle opere eucaristiche e dei congressi eucaristici, ma anche dei cuochi, dei pasticcieri (secondo la tradizione sarebbe l’inventore dello zabaione), delle nubili in cerca di marito e popolarmente delle donne in generale, secondo un detto con la rima: «San Pasquale Baylonne, protettore delle donne», venerato particolarmente a Napoli soggetta alla dominazione spagnola (il suo culto si concentrò in due grandi e celebri conventi alcantarini ancora esistenti: S. Pasquale a Chiaia e S. Pasquale al Granatello, piccolo porto di Portici, come del resto in tutto il Sud Italia; il nome di s. Pasquale fu dato a generazioni di bambini).

Giornata contro l'omofobia# 9ª Giornata Mondiale contro l’Omofobia, istituita dall’Unione europea su tutto il suo territorio nel 2007 per ricordare che il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, favorendo il superamento del pregiudizio scientifico e della discriminazione sociale nei confronti di lesbiche e gay, per promuovere eventi di sensibilizzazione e prevenzione tese a contrastare ogni forma di violenza fisica, morale o simbolica, legata all’orientamento sessuale (See more at: http://it.radiovaticana.va/news/2015/05/17/giornata_internazionale_contro_lomofobia/1144594) .

Accogliamo il Tweet di Papa Francesco (✔ @Pontifex_it): «Impariamo a vivere la benevolenza, a volere bene a tutti, anche a quelli che non ci vogliono bene» (9 maggio).

Piotr Anzulewicz OFMConv

 




«Calabria mon amour»

Calendario delle proiezioni dei film

Maggio 2015

18.00' giorni fa8.05.2015 – 18 000 giorni fa. Durata: 100’. Regia: Gabriella Gabrielli. Trama: Un ebreo polacco fugge dal campo di sterminio di Treblinka, ma viene tradotto nel campo di concentramento calabrese di Ferramonti di Tarsia. Il malcapitato vive momenti terribili, sperando nella liberazione da parte delle truppe alleate. Girato a Ferramonti di Tarsia.

De Seta Vittorio29.05.2015 – In Calabria. Durata: 83′. Regia: Vittorio De Seta. Trama: In Calabria ci sono persone che vivono come all’origine dei tempi: i pastori versano il latte nei secchi e lo lavorano, gli uomini si costruiscono ogni utensile con le proprie mani, seminano con ampi gesti, lavorano insieme nel bosco raccogliendo castagne, preparano una carbonaia. Tutto un mondo di tradizioni è stato condannato a sparire con la morte violenta della cultura contadina. Girato in tutta la Calabria.

Giugno 2015

Un ragazzo di Calabria5.06.2015Un ragazzo di Calabria. Regia: Luigi Comencini. Trama: In un paesino della provincia di Reggio Calabria vive un ragazzo con la passione per la corsa. Il padre Nicola ostacola le aspirazioni sportive del figlio, Ad incoraggiare il ragazzo c’è Felice, l’autista della vecchia corriera del paese. Il padre padrone è sempre più irato contro il figlio per la sua ostinazione nel voler correre a tutti i costi, per cui lo porta a lavorare duramente da un cordaio. Girato a Palizzi, Motta San Giovanni, Melito Porto Salvo, Pentadattilo, Pellaro.

26.06.2015La lettera. Durata: 113′. Regia: Luciano Caminito. Trama: Margherita, reduce di una tragedia familiare, decide di isolarsi in un paesino dell’Aspromonte, Pandimele, a fare la maestra elementare. Un giorno, per insegnare ai suoi scolari un po’ di inglese, decide di aiutarli a scrivere una lettera in inglese per rispondere ad una richiesta di corrispondenza scelta a caso da un giornale americano. Girato a Bova Superiore, Pentadattilo, Reggio Calabria.

I_Prefer_the_Sound_of_the_Sea_FilmPosterLuglio e agosto 2015 – Pausa estiva

Settembre 2015

Tra Scilla e Cariddi4.09.2015Tra Scilla e Cariddi. Durata: 87’. Regia: Demetrio Casile. Trama: Una giovane ragazza calabrese in attesa di un bambino e  il suo fidanzato romano stanno trascorrendo una giornata al mare con gli amici. I giovani innamorati pescano un polipo che stringe tra i suoi tentacoli un riccio: sono avvertiti che, secondo una leggenda, l’evento è foriero di cattivi presagi. Girato a Scilla, Cannitello, Bova e Reggio Calabria.

18.09.2015La fine del gioco. Regia: Gianni Amelio. Trama: Dopo la visita in un riformatorio in Calabria, un giornalista televisivo fa un viaggio in treno con il dodicenne Leonardo, da lui scelto come rappresentante tipico di ragazzo succube della devianza minorile. Leonardo parla con sincerità, lontano dalle telecamere, ma trova nel giornalista un mero interesse professionale. Gli si ribella, ne mette in crisi il ruolo e se ne va. Girato a Catanzaro.

Ottobre 2015

Il dono - Locandina2.10.2015 – Il dono. Durata: 80’. Regia: Michelangelo Frammartino. Trama: Nel 1950 a Caulonia c’erano 15 000 abitanti. Oggi se ne contano poche centinaia a causa del fenomeno dell’emigrazione. Il “dono” è la storia di quanti sono partiti, raccontata attraverso le immagini e i volti di chi è rimasto. Girato a Caulonia.

16.10.2015Preferisco il rumore del mare. Durata: 88’. Regia: Mimmo Calopresti. Trama: Tornato a Torino dopo una vacanza nella natia Calabria, Luigi, affermato dirigente d’azienda, non riesce a togliersi dalla mente Rosario, un ragazzo conosciuto al cimitero del paese dove c’è sepolta la madre, vittima di una faida, mentre il padre è in carcere. Rosario, quindici anni, è silenzioso, composto, scontroso, solitario. Luigi, separato dalla moglie, ha un figlio coetaneo, Matteo, che è l’opposto, è svogliato, dispersivo, inconcludente e sfoga la sua insoddisfazione dipingendo ed ascoltando musica. Girato a Bagnara Calabra.

Il ladro dei bambini30.10.2015Il ladro di bambini. Durata: 112’. Regia di Gianni Amelio. Trama: I piccoli Luciano e Rosetta, di origine siciliana, vivono alla periferia di Milano. Dopo l’arresto della madre, accusata d’incitamento alla prostituzione nei confronti della figlia, i bambini sono affidati alle cure di due carabinieri con l’incarico di accompagnarli in un orfanotrofio di Civitavecchia. A metà strada uno dei carabinieri lascia il piccolo gruppo, mentre l’altro, Antonio, calabrese generoso e sensibile, prosegue nella sua missione. Egli tenta di stabilire un dialogo con i bambini. I tre si fermano in Calabria per una sosta dalla sorella del carabiniere, proprietaria di un ristorante: è in corso un banchetto di festeggiamento per una Prima Comunione. I bambini socializzano con i coetanei e sembrano trovare il piacere del gioco, ma il clima idilliaco dura poco perché, non appena Rosetta viene riconosciuta da una giovane invitata che ha letto di lei sul giornale,i  due bambini vengono isolati da tutti. I tre sono costretti a proseguire il viaggio. Girato in Provincia di Reggio Calabria.

Novembre 2015

De_reditu13.11.2015 De reditu-Il ritorno. Durata: 100’. Reggia: Claudio Bondì. Trama: Nel 415 d.C. Claudio Rutilio Namanziano, patrizio pagano, decide di tornare nella natìa Tolosa, in Gallia, per verificare le condizioni della sua patria e dei suoi possedimenti dopo il passaggio dei barbari, i Goti di Alarico, che 5 anni prima erano arrivati sino a Roma. Rutilio intraprende il viaggio per mare, poiché la via consolare è divenuta impraticabile a causa delle devastazioni subite… scrivendo in versi una cronaca del viaggio, che verrà ritrovata, incompleta, nel 1400 e chiamata “De reditu – Il ritorno”. Girato a Cirò e Le Castella.

Il canto dei uovi emigranti27.11.2015Il canto dei nuovi emigranti. Durata: 53’. Regia: Felice D’Agostino e Arturo Lavorato. Trama: Ispirato dalla poesia omonima di Franco Costabile, il film racconta la storia collettiva di un popolo attraverso la vita e l’opera del poeta. L’aspra realtà calabrese, la diaspora dell’emigrazione, l’estraneità radicale delle istituzioni e degli uomini politici, il dolore umano di una condizione senza scampo, sono i tratti dell’itinerario e della vicenda esistenziale di Franco Costabile, a 40 anni dalla sua morte. Film di montaggio sul poeta di Sambiase.

Il programma delle proiezioni potrà subire variazioni che saranno comunicate sul Sito del Circolo. Alcuni di questi film sono forniti dalla Cineteca della Calabria e al riguardo ringraziamo vivamente Eugenio Attanasio, regista e presidente della Cineteca, per la gentile concessione . Vediamoli insieme e confidiamoci le nostre impressioni.

Teresa Cona

Cinecircolo (DepliantI) 2




Cos’è il Cinecircolo?

logo50x49Il «Circolo Culturale San Francesco», in risposta alla ricerca di un valido punto di riferimento culturale, di dialogo e di incontro interpersonale, offre una nuova opportunità per tutti, giovani e adulti: il «Cinecircolo».

Ispirandosi alla figura di frate Francesco, e di conseguenza alla cultura della fraternità universale, dell’accoglienza cordiale e della solidarietà profonda, esso intende fare del cinema: 1. un’opportunità educativa, 2. un luogo di socializzazione, 3. un’occasione per costruire cultura. Sono queste, in sostanza, le tre grandi metafore che s’intrecciano lungo l’intera storia del cineforum in Italia, connotandone e scandendone le epoche dell’impegno, della crisi e della ripresa.

PellicolaÈ nell’epoca di ripresa, che segna – insieme all’uscita del cinema dalla crisi simbolica, dal riflusso nel privato e dal consumo individualista dell’«home video» – il ritorno dell’interesse culturale ed educativo per il cinema, consumato e discusso nel contesto sociale, va pensato il nostro compito di programmazione e di animazione socio-culturale. Un compito di grande responsabilità, soprattutto se posto in tensione con le sfide, drammi e tormenti del nostro tempo, non privo di formidabili provocazioni, ma anche di straordinarie grazie. In una società che si sforza di organizzarsi pubblicamente senza far riferimento a valori confessionali ed è percorsa ovunque da fermenti di secolarizzazione, l’attività cineforiale del Circolo può divenire anche importante veicolo di valori alti, umanistici, sociali…, ispirati dal cristianesimo, come la visione dell’uomo, il matrimonio e la famiglia, il bene comune, la distinzione tra sfera religiosa e sfera politica.

Pellicola (dreams)In una cultura, che sempre più si configura come cultura della spettacolarità generalizzata (con quanto ne consegue), il Cinecircolo, nella sua prima edizione, con il ciclo «Calabria mon amour», presenta pellicole su temi-storie ambientate sul territorio calabrese, per rendere conoscibile un patrimonio cinematografico legato direttamente ai paesi, alle città e ai luoghi che, ospitando i set, le troupe e i cast, sono diventati famosi, o ai personaggi del cinema, di nascita o di famiglia calabrese, che si sono fatti conoscere in tutto il mondo. Così sapremo anche meglio comprendere la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni, apprezzarne la bontà e comunicare la bellezza, attraverso il coinvolgimento personale, la prossimità e il dialogo, sulle strade digitali del nostro mondo contemporaneo, affollate di umanità, spesso ferita: uomini e donne che cercano una salvezza o una speranza.È un omaggio alla terra di Calabria, spesse volte dimenticata e mai sufficientemente apprezzata per le infinite qualità paesaggistiche, folcloristiche,faunistiche, culinarie, ed ai suoi abitanti.

Durante il cinedibattito, che seguirà ogni proiezione del film, potremo reimparare ad ascoltare, comunicare e fruttificare, nella prossimità e in modo inclusivo, rispettoso e costruttivo, favorendo uno sguardo d’insieme.  «Ridurre le distanze, venendosi incontro a vicenda e accogliendosi, è motivo di gratitudine e gioia» (Messaggio del Papa per la 49ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2015: «Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore»).

Piotr Anzulewicz OFMConv

Cinecircolo (Edizione I) 2




Potature d’amore…

Donna e bambino (Klint)La Parola di Dio della 5ª Domenica di Pasqua (At 9,26-31; Sal 21; 1 Gv 3,18-24; Gv 15,1-8) focalizza la nostra attenzione su ciò che è senso e ratio del nostro esser-ci; valore e spessore, principio e destino del nostro vivere; autenticità e credibilità, concretezza e visibilità della nostra realtà di «pellegrini e forestieri sulla Terra» (Eb 11,13; Francesco d’Assisi, Regola bollata, VI 2): la carità, l’àgape, l’amore gratuito, incondizionato e assoluto… Senza amore non si può sopravvivere. È sempre l’amore – dice l’apostolo Giovanni – a «rassicurare il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri» (1 Gv 3,19). E non può essere che così: siamo creature di un Dio che per amore ci ha fatto simili a lui, nella mente e nel cuore, nella carne e nello spirito. Nelle pieghe del nostro esser-ci ha impiantato il germe del suo amore. Siamo nati in quanto amati e innamorati, e chiamati ad amorizzarci, pienamente ed eternamente per usare un termine caro a P. Teilhard de Chardin († 1955), filosofo e paleoantropologo francese , trascendendo noi stessi verso il più intimo del noi e verso l’altro-da-noi, amando il totalmente Altro (Dio) e gli altri, «non a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). «Essere significa amare» – dice M. Blondel († 1949), personalista francese. Se non si ama, non si conosce nulla, neppure la propria struttura d’essere, vitale, intrinseca e costitutiva, tesa ad un continuo esser-si, per trovare la completezza e la pienezza in Cristo che è l’Amore incarnato di Dio, la manifestazione e la trasparenza di Dio-Amore, la perfetta risposta alla nostra inquietudine esistenziale…

Le letture bibliche ci aiutano a capire di quanto sia essenziale essere ancorati a lui, agganciati a lui e immersi in lui, per non morire essiccati, ma portare saporiti frutti dell’amore vero, gratuito e disinteressato. Non è forse Cristo che ci ha messo di nuovo in relazione con il germe dell’amore divino insito nel profondo del nostro cuore? Ci vuole poco però per confonderlo con l’amore egocentrico che porta ai “disastri del cuore” e toglie la bellezza e il sapore di vivere da salvati, amati e innamorati. Perdendo la capacità di conoscere se stessi e Dio, si perde la capacità di amare. Facendo di sé centro supremo del pensiero e dell’attività, si spegne la luce della verità e vulnera i motivi dell’onestà/bontà/gioia. La società che deturpa l’amore in tutte le maniere, ne fa sorgente di indescrivibili bassezze e barberie, lo confonde col piacere “carnale”, lo sconsacra nell’innocenza, lo deride nella sua integrità, lo mercanteggia nella sua debolezza, lo esalta per avvilirlo e lo rende complice della passione e del delitto. Distrutto il rispetto dell’uomo per se stesso, cancellata l’idea che l’amore sia alla base di un’esistenza piena di senso, valore e spessore, distorto il mondo del dono gratuito, svuotato il cielo, ridicolizzato il timore per il mistero, che cosa rimane dell’essere umano? Resta quello che tutti i giorni abbiamo sotto i nostri occhi: un uomo fragile, misero e disorientato, senza bussola e meta…

Vite e tralci (mosaico)Un obiettivo verso il quale bisogna orientarsi è la “parola” iscritta nel nostro cuore, della quale da troppo tempo abbiamo scordato il vero senso: l’amore inteso come dono di sé. L’evangelista Giovanni indica la chiave di quell’amore, ossia chi può donarcelo: Cristo, «la Vite», sempre che «rimaniamo in lui e lui in noi» (cfr. Gv 15,5), come seppero e sanno fare tanti testimoni sconosciuti e anonimi delle nostre comunità, famiglie e parrocchie, e in modo splendido i santi che hanno attraversato i secoli e le regioni del nostro continente. Basta ricordarne alcuni per intuirne la loro “ricaduta” sociale e “umanitaria”: s. Benedetto da Norcia, s Francesco e s. Chiara d’Assisi, s. Caterina da Siena, s. Teresa del Bambin Gesù, s. Giovanni Bosco, b. Charles de Foucauld, s. Massimiliano Kolbe, s. Gianna Beretta Molla, s. Giovanni Paolo II, b. Chiara Luce, b. Pino Puglisi, e i nostri servi di Dio: Nuccia Tolomeo, Mariantonia Samà, Francesco Antonio Caruso, Concetta Lombardo, Antonio Lombardi… Di loro si può certamente dire che sono stati – e restano – tralci uniti alla «Vite» e che, proprio per questo, hanno portato e portano molto frutto.

L’immagine della vite – proposta da Gesù e riferita dal Vangelo di Giovanni (Gv 15,1-8) – ha un profondo significato. Il tralcio vive e porta frutto, dà senso alla propria esistenza ed ha uno scambio vitale anche con gli altri tralci soltanto se è unito alla vite. Le radici della vite – che simboleggiano l’amore di Dio – consentono lo scambio della linfa tra il tronco e i tralci: amore che viene e amore che va. E’ un «mettere tutto in comune». «Coloro che dicono: ‘Ognuno pensi alla sua anima’ – scrisse s. Gianna di cui il 28 aprile ricorrevano i 53 anni dalla sua morte –, sono da mettere nella compagnia sciagurata di Caino: ‘Che c’entro io con mio fratello, ne sono forse il custode?’. No, noi siamo cristiani, redenti dal sangue di Dio, e formiamo un corpo solo di cui Cristo è il capo. (…) Vogliamoci dunque bene». Se potessimo capire che davvero stiamo a cuore a Gesù, teneramente e perdutamente, e vivere qui e adesso il nostro mistero di tralci innestati nel suo amore e bisognosi della sua potatura ogni volta in cui si manifestano sentimenti cattivi, pensieri malevoli, abitudini egoistiche, atteggiamenti freddi e violenti, spinte di invidia e di orgoglio! Non c’è età della vita che non esiga cambiamenti e correzioni, e quindi potature d’amore, anche quelle che fanno “piangere” e “soffrire” la vite.

5-10 maggio 2015

▪ Martedì 5 maggio

Incidente stradale (fiore al palo)# 2° giorno della settimana mondiale della sicurezza stradale (4-10 maggio), lanciata dalle Nazioni Unite e dedicata agli utenti vulnerabili: pedoni, ciclisti, motociclisti e in modo particolare bambini, per ricordare a tutti che la sicurezza stradale è un valore di civiltà e che una corretta convivenza tra i popoli richiede il rispetto delle regole della strada (ogni giorno, infatti, si contano 500 vittime solo tra i bambini e gli adolescenti con meno di 18 anni e a tale proposito, tra le azioni concrete promosse nella settimana, c’è la «Dichiarazione dei bambini per la sicurezza stradale» della campagna «Savekidslives», la quale mira a ridurre la mortalità sulle strade, soprattutto quella giovanile).

# Ad Arles, ville d’art et d’histoire, in Provenza, s. Ilario († 449), vescovo – non è assolutamente da confondere con l’omonimo e più celebre santo di Poitiers –, che, promosso suo malgrado dall’eremo di Lérins all’episcopato, lavorando con le sue mani, vestendosi di una sola tunica sia in estate sia in inverno e andando sempre a piedi, rese visibile a tutti il suo amore per la povertà; dedito alla preghiera, ai digiuni e alle veglie, si adoperò instancabilmente nel ministero della parola, rivelò ai peccatori la misericordia di Dio, accolse gli orfani e destinò prontamente tutto il denaro raccolto dalle basiliche della città al riscatto dei prigionieri.

# A Roma, nella Sala Stampa della Santa Sede, ore 11.30, conferenza stampa di presentazione del Giubileo della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016).

▪ Mercoledì 6 maggio

# A Barcellona in Spagna, s. Pietro Nolasco († 1256), sacerdote, che, insieme a s. Raimondo di Peñafort e a Giacomo I, re di Aragona, ha fondato l’Ordine di S. Maria della Misericordia o della Mercede per il riscatto degli schiavi cristiani (i suoi membri erano legati da un voto speciale, quello di impiegare tutta le loro sostanze per la liberazione e la redenzione di questi schiavi e, qualora fosse stato necessario, di riscattarli rimanendo in prigione al loro posto), patrono di Messina e di Palermo.

▪ Giovedì 7 maggio

# A Squillace, s. Agazio († 304), centurione romano, originario di Cappadocia, di stanza in Tracia, decapitato a Bisanzio durante la persecuzione scatenata contro i cristiani da Diocleziano e da Massimiliano, patrono di Squillace (ore 10: Solenne concelebrazione in suo onore nella concattedrale-basilica minore, dove sono custodite le sue reliquie), di Guardavalle (vi si trova il suo braccio) e dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, protettore delle truppe militari, invocato contro l’emicrania e il mal di denti.‏

# A Kiev nell’odierna Ucraina, s. Antonio († 1073), eremita, sopranominato “Pacierskij” che vuol dire “delle grotte” e si riferisce sia a quella scavata da lui come “cella” nella valle del Dnjepr presso Kiev, sia alle molte altre che per impulso suo scavarono via via altri uomini di preghiera, attirati in quei luoghi dalla sua fama di santità, e felici di imparare da quest’uomo che “non si mostrava mai ingiusto né arrabbiato… ed era sempre compassionevole e silenzioso, pieno di misericordia con tutti”; perfino con i briganti: offriva benevolenza e cibo anche a loro, e nel monastero delle Grotte – nella cosiddetta “Laura delle Grotte”, che in ogni tempo rivendicò la sua autorità su tutti gli altri monasteri russi (nel sec. XIX poteva ospitare fino a ventimila persone contemporaneamente) – prosegui la vita monastica che aveva appreso sul monte Athos.

# Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, adorazione eucaristica (ore 17.30-18.30).

▪ Venerdì 8 maggio

Crocerossina con il bambino# Giornata Mondiale della Federazione della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa – festa che coinvolge oltre 17 milioni di volontari e 80 milioni di membri del movimento internazionale (150 mila in Italia), che, basandosi sui sette principi: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità, universalità, si impegnano a fornire servizi umanitari fondamentali e immediati alle popolazioni e alle comunità vulnerabili, spesso dimenticate dai riflettori, nei villaggi rurali e nelle metropoli urbane, sui fronti di crisi e di guerra [La festa cade il giorno della nascita di Jean Henri Dunant (8 maggio 1828), umanista, imprenditore e filantropo svizzero, considerato il fondatore dell’associazione (nel 1863, insieme con altri 5 concittadini creò il Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti, comunemente chiamato Comitato dei cinque, predecessore del Comitato internazionale della Croce Rossa)].

Kapitulacja Niemiec# Giornata della vittoria in Europa, conosciuta nei paesi anglofoni come «Victory in Europe Day» o con la sigla «V-E Day», proclamata l’8 maggio 1945, data in cui gli alleati accettarono la resa incondizionata delle forze armate della Germania nazista, decretando la fine della seconda guerra mondiale e del Terzo Reich, la resa autorizzata dal presidente tedesco Karl Dönitz, a capo di una amministrazione passata alla storia come il governo di Flensburg (l’atto di capitolazione militare è stato firmato il 7 maggio a Reims, in Francia, e l’8 maggio a Berlino, in Germania).

18.000 giorni fa (2)# Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, nel Salone parrocchiale, alle ore 19.15, per una provvidenziale coincidenza, proiezione del film 18 000 giorni fa (Regia: Gabriella Gabrielli. Trama: Un ebreo polacco fugge dal campo di sterminio di Treblinka, ma viene tradotto nel campo di concentramento calabrese di Ferramonti di Tarsia. Il malcapitato vive momenti terribili, sperando nella liberazione da parte delle truppe alleate).

Madonna di Pompei# Madonna del Rosario di Pompei, il cui culto risale all’epoca dell’istituzione dei domenicani nel sec. XIII, i quali ne furono i maggiori propagatori. La recita del Rosario, chiamato anche Salterio o «Vangelo dei poveri», ebbe larga diffusione per la facilità con cui si poteva pregare e meditare i misteri cristiani, senza la necessità di leggere su un testo. I misteri contemplati nella recita sono: 5 gaudiosi, 5 dolorosi, 5 gloriosi e, dal 2002, 5 luminosi. Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, a conclusione della Messa delle ore 11.30, «supplica» – la preghiera composta dall’avvocato Bartolo Longo († 1926), fondatore e benefattore del santuario pompeiano, beatificato nel 1980 da s. Giovanni Paolo II (Papa Francesco ha invitato tutti ad invocare l’intercessione di Maria, affinché il Signore conceda misericordia e pace alla Chiesa e al mondo intero: «Affido in particolare alla nostra Madre i giovani, gli ammalati e gli sposi novelli ed esorto tutti a valorizzare in questo mese di maggio la preghiera del santo Rosario»).

▪ Sabato 9 maggio

Europa# Festa dell’Europa, in linea con il tema dell’anno europeo 2015: «Surveillance e sicurezza dei cittadini europei» e «Europa nelle relazioni internazionali», per celebrare – con conferenze, mostre, spettacoli, concerti, dibattiti, installazioni – l’unità, la pace e la solidarietà, nel 75º anniversario della dichiarazione di Jean-Baptiste Nicolas Robert Schuman († 1963), politico francese, in cui ha esposto la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee (9 maggio 1950). I vescovi invitano i cristiani del Continente a cogliere l’occasione della Giornata per riflettere sul loro impegno nella costruzione di una società europea aperta all’Assoluto e improntata su “verità”, “giustizia”, “solidarietà e accoglienza”, in contrasto con una mera logica economica.

Giovanni Paolo II ad Agrigento# Giornata nazionale per la memoria delle vittime della mafia e del terrorismo interno e internazionale, a 37 anni dall’uccisione di Peppino Impastato e di Aldo Moro (9 maggio 1978) e a 22 anni dall’accorato grido di Giovanni Paolo II ai mafiosi nella piana dei templi di Agrigento (9 maggio 1993): «Dio ha detto una volta: Non uccidere. Non può l’uomo, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Lo dico ai responsabili: convertitevi! Un giorno verrà il giudizio di Dio!». È una ricorrenza per manifestare la solidarietà e la vicinanza a chi è oggetto di persecuzione e discriminazione nel mondo, e a respingere ogni forma di fanatismo ed estremismo religioso.

# S. Pacomio († 348), monaco egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cenobitico, autore della più antica “regola” per la vita comunitaria, fondatore della prima abbazia, nel 320 ca., presso Tabenissi nella regione della Tebaide, venerato come santo da diverse Chiese cristiane tra cui quella copta.

▪ Domenica 10 maggio

Festa della Mamma 3# Festa della Mamma, una ricorrenza diffusa in tutto il mondo, anche se a date diverse, di origine antica, ma in Italia celebrata per la prima volta nel 1957, grazie a don Otello Migliosi, sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi, per festeggiare la donna più importante del mondo e mostrarle affetto e gratitudine: la mamma, nel suo ruolo biologico, sociale e religioso. «”Mamma” è la parola bella sulle labbra dell’umanità» (Kahlil Gibran). «A Maria, nostra dolcissima Madre, la ‘più tenera fra le madri’, affidiamo tutte le nostre preoccupazioni, le nostre ansie, le nostre necessità» (Papa Francesco).

# S. Giovanni d’Ávila († 1569) sacerdote spagnolo, oratore, mistico e scrittore, amico e consigliere dei grandi santi spagnoli suoi contemporanei (Ignazio di Loyola, Francesco Borgia, Pietro d’Alcantara e Teresa d’Avila), canonizzato da Paolo VI nel 1970 e dichiarato «dottore della Chiesa» da Benedetto XVI nel 2012, apostolo dell’Andalusia e patrono del clero diocesano spagnolo.

Piotr Anzulewicz OFMConv