Tempo di rilancio

Amici, il settembre, che ormai sta alle nostre spalle, e l’ottobre, che sta per cominciare, è sempre il tempo di un rilancio positivo, dopo le ferie estive: per i ragazzi è ricominciata la scuola e per tutti è ripreso il lavoro più intenso ed assiduo. Anche nella Chiesa, per molte comunità cristiane sparse nel mondo, questo che Dio ci dona è il tempo di un nuovo Anno pastorale, denso di impegni ed appuntamenti.
UntitledSu tutti spicca il Sinodo straordinario sulla famiglia, che si svolgerà dal 5 al 19 ottobre in Vaticano (non si prevedono documenti finali al termine di questa Assemblea straordinaria: essa, infatti, è solo la prima tappa di un percorso che si concluderà nel 2015, quando dal 4 al 25 ottobre si terrà il 14° Sinodo generale ordinario sul tema «Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione della famiglia»). E proprio alla vigilia, il 4 ottobre, Papa Francesco – comunica il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, mons. Guido Marini – sarà in Piazza S. Pietro alle 18 per la Veglia di preghiera in preparazione al Sinodo. Il giorno dopo, nella Basilica vaticana, il Papa presiederà la Messa solenne di apertura dell’assise sinodale. La domenica successiva, 12 ottobre, alle ore 10, Papa Francesco sarà di nuovo sull’altare in S. Pietro per una Messa di ringraziamento per la canonizzazione dei due santi canadesi, beatificati da papa Giovanni Paolo II il 22 giugno 1980: François de Montmorency-Laval († 1708), il primo vescovo del Canada, e Maria dell’Incarnazione Guyart Martin, fondatrice delle Orsoline del Canada († 1672), dichiarati santi da Papa Francesco rispettivamente il 2 e il 3 aprile 2014 con la canonizzazione equipollente. Particolarmente importante sarà l’appuntamento di domenica 19 ottobre in Piazza S. Pietro. Con questa celebrazione, in programma alle 10.30, Papa Francesco concluderà il Sinodo sulla famiglia e contemporaneamente eleverà agli onori degli altari Papa Paolo VI, proclamandolo beato.
Ecco allora, in sintesi, alcuni eventi ecclesiali e sociali della settimana.
● Domenica 28 settembre: In Piazza S. Pietro a Roma, incontro-dialogo di Papa Francesco con gli anziani ed i nonni giunti da diverse parti del mondo su «La benedizione della lunga vita», con la presenza di Papa Benedetto XVI, e s. Messa (ore 9.30-12.20) — Nella Repubblica Ceca, s. Venceslao († 935), duca di Boemia, martire, patrono nazionale. — A Pavia, b. Bernardino da Feltre (Martino) Tomitano († 1494), sacerdote dell’Ordine dei Minori osservanti, che riportò ovunque buona messe dalla sua predicazione, istituì contro l’usura i cosiddetti Monti di Pietà e, uomo di pace, fu chiamato dal papa Sisto IV a ricomporre le discordie civili.— 4° giorno della novena a s. Francesco.
● Lunedì 29 settembre: Ss. Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli, servitori di Dio e suoi messaggeri presso gli uomini. – 36° anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo I.
● Martedì 30 settembre: S. Girolamo († 420), sacerdote e dottore della Chiesa, contemplativo e penitente, esimio studioso e traduttore della Bibbia. – Laboratorio musicale promosso dal Circolo Culturale San Francesco, a cura del M° Luigi Cimino, nel Salone S. Elisabetta d’Ungheria, al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» (ore 18.15). – Inizio del triduo in preparazione alla solennità di s. Francesco.
● Mercoledì 1 ottobre: S. Teresa di Gesù Bambino († 1897), carmelitana del convento di Lisieux (Francia), dottore della Chiesa, patrona principale delle missioni. – Giornata Internazionale dell’Anziano (ONU-OMS, 1990), per promuovere la dignità delle persone anziane e la loro socializzazione, mirata a renderle non soggetti passivi, ma protagonisti della loro vita, combattendo allo stesso tempo ogni forma di abbandono, abuso e violenza. – Presso Palazzo Montecitorio Sala Aldo Moro, l’incontro celebrativo sul 75° anniversario della proclamazione di s. Francesco d’Assisi patrono d’Italia con la partecipazione di Laura Boldrini – presidente della Camera dei deputati, mons. Nunzio Galantino – segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, e p. Mauro Gambetti – custode del Sacro Convento di Assisi (ore 11.45)
● Giovedì 2 ottobre: Ss. Angeli Custodi (gr. angelo = messaggero), esseri spirituali, intermediari, protettori, consolatori e messaggeri di Dio, quelli che ci illuminano, guidano e difendono da ogni male, ci assistono con amore, dedizione e generosità, sempre accanto, per invitarci al bene e rafforzare in ciascuno di noi la certezza che Dio ci accompagna nel cammino della vita, in particolare dopo il battesimo (cfr. Catechismo della Chiesa cattolica, n. 336). – Presso la basilica inferiore di S. Francesco in Assisi, appuntamento con la grande musica (ore 21): il concerto Francesco è vivo della Cappella Musicale della basilica e dell’Orchestra da Camera di Perugia (nel repertorio, tra l’altro, il Cantico delle creature di p. Domenico Stella [† 1956], sui manoscritti originali del 1939, a 75 anni dalla prima esecuzione).
● Venerdì 3 ottobre: S. Dionigi l’Areopagita († ca. 95), giudice dell’Areopago che, secondo gli Atti degli apostoli, fu convertito alla cristianità dalla predicazione e dalla preghiera dell’apostolo Paolo, vescovo e martire, patrono di Atene e di Crotone. – Anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013, in prossimità delle coste di Lampedusa, costato la vita a 368 persone («La vita delle persone che devono migrare – ha detto Papa Francesco incontrando mercoledì scorso in Vaticano 37 persone, tutti eritrei: oltre 20 superstiti e alcuni loro familiari, provenienti da diversi Paesi europei, dove hanno trovato accoglienzaè dura, e quando alla fine per quelli che sono riusciti ad arrivare ad un porto che sembra sicuro sorgono cose anche durissime, porte chiuse, tante volte, e non si sa dove andare. E’ la porta del cuore la più importante per aprirsi in questi momenti. Io chiedo a tutti gli uomini e donne di Europa che apri le porte del cuore»). – In Vaticano, nella Biblioteca della Segreteria di Stato, incontro dei nunzi apostolici/rappresentanti pontifici in Egitto, Israele/Gerusalemme/Palestina, Giordania/Iraq, Iran, Libano, Siria e Turchia, oltre agli osservatori permanenti della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e a Ginevra, al nunzio apostolico presso l’Unione Europea e ai superiori della Segreteria di Stato e dei Dicasteri della Curia Romana, sul tema: La presenza dei cristiani in Medio Oriente, per fare il punto sulle crisi che stanno scuotendo tutta l’area. – A Brindisi, ordinazione episcopale di mons. Giuseppe Satriano, arcivescovo eletto di Rossano-Cariati. – Adorazione eucaristica del 1° venerdì del mese e Transito di s. Francesco (ore 17.15-18.30).
● Sabato 4 ottobre: Festa di s. Francesco d’Assisi († 1226), amante di Cristo povero e crocifisso, fondatore della famiglia francescana, patrono primario d’Italia proclamato da Pio XII nel 1939, 75 anni fa, insieme a s. Caterina da Siena (sulla piazza della basilica di S. Francesco ad Assisi, s. Messa presieduta dal card. Agostino Vallini e concelebrata da 23 vescovi e circa 100 sacerdoti, l’accensione della lampada del Santo dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, e al termine della Messa l’intervento del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dalla Loggia del Sacro Convento, con la presenza del Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, oltre 150 giornalisti accreditati e quasi 5 mila i pellegrini provenienti da tutta Italia (in diretta di RAI 1 dalle ore 10 alle 12.20, e collegamenti live). –1o anniversario della visita pastorale di Papa Francesco ad Assisi, città natale di s. Francesco. – Giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse, riconosciuta dallo Stato italiano con la legge n. 24/05 del 10 febbraio 2005. – In Piazza S. Pietro a Roma, Veglia di preghiera per la famiglia con Papa Francesco, promossa dai vescovi italiani, alla vigilia dell’assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicato alle sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione: «Accendi una luce in famiglia» (in diretta televisiva dalle ore 18 alle 19.30).

● Domenica 5 ottobre: Nella basilica vaticana, alle ore 10, Messa per l’apertura del Sinodo straordinario su «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione» con 253 partecipanti (nello specifico, i Padri sinodali saranno 191, tra cui 25 capi dicastero della Curia e 114 presidenti di Conferenze episcopali: 36 dall’Africa, 24 dall’America, 18 dall’Asia [per la Cina, ci sarà mons. John Hung Shan-chuan, arcivescovo di Taipei], 32 dall’Europa, tra cui il card. Angelo Bagnasco, e 4 dall’Oceania; 62 saranno gli altri partecipanti, inclusi 8 delegati fraterni: tra loro anche Hilarion Alfeyev, metropolita di Volokolamsk e presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca; dalle Chiese orientali arriveranno 13 esponenti, provenienti anche da Paesi in conflitto, come l’Iraq e l’Ucraina, rappresentati dal patriarca cattolico caldeo Louis Raphaël I Sako e dall’arcivescovo maggiore greco-cattolico Svjatoslav Ševčuk; 13, inoltre, le coppie di coniugi che faranno parte dei 38 uditori, con diritto di parola, ma non di voto in Aula; altri due consorti rientrano, invece, tra i 16 esperti, ovvero i collaboratori del Segretario speciale). – A Cracovia in Polonia, s. Faustina Kowalska († 1938), mistica e veggente, appartenente alla Congregazione delle Suore della Beata Maria Vergine della Misericordia, destinataria di visioni e rivelazioni che parlano della misericordia divina, della fiducia nel Signore (espressa con la formula: «Gesù, confido in te») e della volontà di farsi personalmente misericordiosi, beatificata nel 1993 e proclamata santa nel 2000 da Giovanni Paolo II.

Il Signore ci assista, affinché questi eventi aiutino ciascuno di noi a crescere nella fede e a riscoprire Gesù come la perla preziosa e il vero il tesoro della nostra vita. La Vergine Maria, Madre della Chiesa e Madre nostra, che invocheremo fiduciosi in ottobre con la recita quotidiana del Rosario, ci protegga sempre e ci sostenga nel realizzare tutti i propositi di bene che portiamo nel cuore.

Facciamo di tutto per portare al mondo intero la voce dei nostri fratelli perseguitati. L’Iraq e la Siria si stanno svuotando di cristiani e di minoranze, perseguitati solo perché non professano l’islam. Dopo anni di convivenza nel Medio Oriente, è in pericolo l’idea stessa di “tolleranza”: un disastro umano e spirituale. Questa in sintesi la dolorosa riflessione del patriarca di Antiochia dei siro-cattolici, Ignace Joseph III Younan, in occasione della presentazione, il 26 settembre, alla Camera dei Deputati, del documentario «L’esodo dei cristiani di Siria», curato da Elisabetta Valgiusti. Secondo il patriarca Younan, possiamo definirlo «esodo, genocidio… una calamità che nel XXI secolo non può essere accettata, né dal punto di vista della Carta dei diritti umani del ’48, né da quello della Costituzione dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Come gente pacifica può essere perseguitata ed annientata solo perché di una religione differente dall’islam? Abbiamo il diritto, ed anche il dovere e la responsabilità, di dire ai capi religiosi dell’islam di essere chiari e fermi nel ribadire che uccidere una persona, a qualsiasi religione appartenga, è un crimine grave e non è accettato da Dio. Sono atti contro la civiltà».

Non smettiamo di pensare al mondo nuovo, a quell’insieme di spazio e di tempo, di relazioni umane vere e sincere, nelle quali Dio privilegia e mette “davanti”, al primo posto, quelli che i regni di questo mondo mettono all’ultimo perché pubblicamente reietti, prostituiti e venduti al male, capaci, tuttavia, di “convertirsi”, di cambiare prospettiva, di guardare in un’altra direzione, dove – per chi crede – c’è un Dio che ama, che è giusto, che è misericordioso, che chiede di compiere la sua volontà. C’è speranza che cambiamo anche noi, brontoloni della prima ora? Senza dubbio, ma lo sforzo è notevole: occorre uno svuotamento, una spogliazione, una «kènosis», come dice s. Paolo nella Lettera ai Filippesi (2,1-11), riferendosi alla natura divina di Gesù. C’è riuscito lui che non ne aveva necessità e l’ha fatto solo per lasciarci un esempio… Vogliamo, una buona volta, metterci d’impegno e fare altrettanto?

Piotr Anzulewicz OFMConv




Optare per la gratuità…

Amici, abbiate una settimana feconda e riflessiva, come Gesù ci richiede nel brano del Vangelo che leggiamo nella 25a Domenica del tempo ordinario. Con la parabola del vignaiolo (Mt 20,1-6), egli gli ci confida che Dio non si basa sulla regola dell’apparente giustizia umana, poiché è l’amore la sua misura. Quella della giustizia non è la regola più alta. Il padrone della vigna non la viola dà ai primi quanto pattuito , ma la supera, con generosità e gratuità. Per cogliere questo messaggio, occorre uscire da una logica sindacale ed economica, lasciare da parte la mentalità del ragioniere e adottare la logica dell’innamorato: optare per la gratuità.

Gesù sconvolge la diffusa e ricorrente dottrina del merito, secondo la quale tutto è un diritto per chi «sopporta il peso della giornata e il caldo» (v. 12) o un salario dovuto a chi compie determinate opere. 

La meritocrazia – oggi di moda – sembra non essere in linea con i criteri di Dio, i cui «pensieri non sono i nostri pensieri e le nostre vie non sono le sue vie» (v. 8). Il Salmo responsoriale (Sal 144) esalta il Signore che è paziente, misericordioso e buono verso tutti. Il suo stile è identico per giudei e pagani, per giusti e peccatori (cfr. Gal 3,27-28), per gli ultimi e per i primi, e anche per quelli che stanno nel mezzo… senza calcoli, classifiche e gerarchie. Il nostro Dio è davvero meraviglioso.

La vecchia alleanza basata sul diritto e la giustizia è sostituita dalla nuova fondata esclusivamente sulla gratuità. Il mondo nuovo/la vita in pienezza è un dono, una iniziativa divina, fatta di amore e di comunione, a cui l’uomo è invitato a partecipare con gioia e senza limitazioni, e non una ricompensa contrattuale o un salario per le opere della Legge.

La giustizia non è abbastanza. «L’esperienza del passato e del nostro tempo dimostra che la giustizia da sola non basta e che, anzi, può condurre alla negazione e all’annientamento di se stessa, se non si consente a quella forza più profonda, che è l’amore, di plasmare la vita umana nelle sue varie dimensioni. È stata appunto l’esperienza storica che, fra l’altro, ha portato a formulare questa asserzione: “Sommo diritto, somma ingiustizia” (Summum ius, summa iniuria)» (Giovanni Paolo II, Dives in misericordia, n. 12).

L’insegnamento di Gesù invita a non chiudersi nella giustizia, ma ad andare oltre, con amore. Come sarebbe diverso il mondo, se ce ne ricordassimo più spesso! Quanti rancori sparirebbero se, invece di atteggiarci a ragionieri che minuziosamente conteggiano ragioni e torti, ci lasciassimo guidare dalla gratuità e generosità!

Domenica 21 settembre (Is 55,6-9; Sal 144; Fil 1,20-24.27; Mt 20,1-6): S. Matteo († metà del I sec. d. C.), apostolo, autore del Vangelo secondo Matteo, che dopo l’ascensione di Gesù evangelizzò, secondo la tradizione, in Persia, Siria ed Etiopia. – Viaggio apostolico di Papa Francesco a Tirana: «Avete sofferto, ora siate per l’Europa esempio di un Paese che vola alto, aperti a Dio e al rispetto fra voi insieme a Cristo». – Giornate sociali cattoliche per l’Europa in corso a Madrid a cui prendono parte circa 200 persone, esortate dal Papa ad «offrire ai diversi settori della società una testimonianza più coerente e gioiosa che risvegli le coscienze alla realtà che i beni temporali e l’ordinamento della società debbono essere al servizio della persona umana e della sua realizzazione finale in Dio». – Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un’occasione per far uscire questa malattia dal buio in cui è stata relegata per tanto tempo, ma anche per ripensare la nostra società, i nostri rapporti, i nostri legami.

Martedì 23 settembre: S. Lino († I sec.), Papa (dal 67 al 76 d. C.), scelto da s. Pietro quale suo successore come vescovo di Roma, primo Papa italiano, toscano d’origine, nato a Volterra, venerato come martire, a causa delle sofferenze subite durante la persecuzione neroniana. – S. Pio da Pietrelcina († 1968), sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, uomo di preghiera, direttore spirituale e confessore, protettore dei malati e dei poveri, proclamato santo il 16 giugno 2002 in Piazza S. Pietro da Papa Giovanni Paolo II come san Pio da Pietrelcina. – Laboratorio musicale promosso dal Circolo Culturale San Francesco e a cura del M° Luigi Cimino, nel Salone S. Elisabetta d’Ungheria, al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido (ore 18.15).

Giovedì 25 settembre: S. Cleofa (o Clèopa, o Alfeo) di Emmaus (I sec.), “testimone della risurrezione”, uno dei due discepoli che nel villaggio di Emmaus riconobbe il Signore nell’atto di spezzare il pane (cfr. Lc 24,13-31), trucidato dai suoi compaesani, intolleranti del suo zelo e della sua certezza di fede nel Messia risorto. — S. Sergio di Radonez († 1392), a nord-est di Mosca, fondatore del monastero della Trinità di Serghiev Posad (Troice-Lavra), punto di riferimento per il monachesimo della Russia settentrionale e meta di molti pellegrinaggi; è uno dei primi santi russi a cui furono attribuite visioni mistiche, uomo mite, consigliere di príncipi e consolatore dei fedeli, canonizzato prima del 1449; attraverso il suo discepolo Nil Sorskij si diffuse l’esicasmo, cioè la preghiera del cuore, resa celebre dai «Racconti di un pellegrino russo»: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me». — 10° Congresso Mondiale di Mediazione a Genova (22-27 settembre), con il saluto augurale di Papa Francesco ai 450 partecipanti, giunti da 26 Paesi: «Gesù, “Mediatore tra Dio e gli uomini”, susciti in tutti ad ogni livello della società sentimenti di fratellanza e di solidarietà, per la costruzione di una civiltà nuova, fondata sul rispetto reciproco e sull’amore inclusivo». Inizio della novena in preparazione alla solennità di s. Francesco d’Assisi, animata dalla Fraternità conventuale e quella secolare di S. Elisabetta d’Ungheria (OFS).

Venerdì 26 settembre: Ss. Cosma e Damiano († ca. 303), gemelli di origine araba, santi anàrgiri (gr. anárgyroi = senza denaro) che in Siria prestarono la loro opera con assoluto disinteresse, senza mai chiedere retribuzione alcuna, né in denaro, né di altro genere, in applicazione del precetto evangelico: «Gratis accepistis, gratis date»; martiri, patroni dei medici, chirurghi, farmacisti, parrucchieri.

Sabato 27 settembre: S. Vincenzo de’ Paoli († 1660), sacerdote francese, evangelizzatore delle popolazioni rurali, cappellano delle galere e apostolo della carità in mezzo ai poveri, i malati e i sofferenti, formatore dei sacerdoti, religiosi e laici che furono gli animatori della Chiesa di Francia, interprete dei diritti degli umili presso i potenti, fondatore della Congregazione della Missione (Lazzaristi) e delle Figlie della Carità, per la formazione del clero, le missioni popolari e il servizio dei poveri. – Nella chiesa del Gesù a Roma, liturgia di ringraziamento, con Vespri e Te Deum, presieduta da Papa Francesco, in occasione del 200° anniversario della ricostituzione della Compagnia di Gesù (ore 16.50-18.30). — 3o giorno della novena a s. Francesco. – 35a Giornata Mondiale del Turismo, promossa dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), sul tema: «Turismo e sviluppo comunitario» (si veda il Messaggio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti: http://www.usccb.org/issues-and-action/cultural-diversity/pastoral-care-of-migrants-refugees-and-travelers/people-on-the-move/upload/WTD-2014-Italian.pdf)

Piotr Anzulewicz OFMConv




Di nuovo il sociale (14-21 settembre)

No, non so cosa fare di fronte alle sfide, drammi e tragedie di questo mondo? So che non posso rifugiarmi nel rapporto intimo con Dio; so che se la mia fede non valica la mia devozione personale e non diventa servizio e impegno, resta sterile. Là dove viviamo siamo chiamati a disegnare nuovi sentieri di umanizzazione, a inventare nuove forme di solidarietà, a vivere una cittadinanza consapevole. Tutti, tutti noi, siamo chiamati a vedere, a capire, a prendere a cuore, ad amare nella concretezza. Tuttavia, prima di ogni ragionamento sociale o politico, prima dell’arrendersi o del rimboccarsi le maniche, prima di tutto, siamo chiamati ad avere compassione: sentire dentro il dolore come Dio lo sente (e quanto dolore/amore in Dio!). Questo sì, tutti possiamo viverlo. Un mondo pieno di compassione adulta (non pietistica, non mielosa, non rassegnata) cambierebbe il mondo di squali.

Domenica 14 settembre si celebra la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, l’apice di quell’amore con cui Dio, in Cristo crocefisso e risorto, ha amato e innalzato tutta l’umanità. Presso la Croce, sulla “Collina Guerrisi”, vi è la s. Messa, come da tradizione (ore 16.30). Alla festa si affianca la celebrazione presso «a chiesola» dedicata alla Vergine Addolorata: la processione con il plurisecolare simulacro dell’Addolorata e la s. Messa. – Nella basilica vaticana, alle ore 9, Papa Francesco, per la prima volta dall’inizio del suo Pontificato, presiede la s. Messa con celebrazione del sacramento del matrimonio: un momento di grande intensità per 20 coppie della diocesi di Roma che hanno scelto di dire il loro “sì” davanti al Papa. – In tutta Europa si svolge la 15ª Giornata Europea della Cultura Ebraica, coordinata e promossa in Italia dall’Unione delle Comunità ebraiche italiane, il cui tema: «Donna sapiens. La figura femminile nell’ebraismo», unisce idealmente le centinaia d’iniziative, fornendo lo spunto per parlare del femminile nel mondo ebraico e nella società, tra emancipazione e tradizione: una tematica attuale, che si intreccia alla cosiddetta questione di “genere”. Si tratta di un momento di condivisione e conoscenza, al quale partecipano 30 Paesi europei e 77 località in Italia, dove risiede la più antica Comunità della diaspora; un giorno intero di appuntamenti per far conoscere cos’è la Torah, visitare un’antica “giudecca”, parlare di libri, di arte, di cinema, di teatro, di idee. L’iniziativa – spiega l’Ucei – parte dalla «convinzione che la conoscenza sia lo strumento più utile e profondo per imparare a convivere in una società complessa e fatta di tante ‘diversità’, e per contribuire a contrastare pregiudizi ancora oggi esistenti».

▪ Lunedì 15.09: B. V. Maria Addolorata, associata intimamente alla passione di Cristo, un esempio e una lezione di compassione per tutti noi, tiepidi, indifferenti e ottusi al dolore altrui… incapaci di immedesimarci nella disperazione dell’altro (una fede da guerrieri ci dovrebbe spingere a sentire e trascinare su noi stessi il dolore di chi è chiamato, suo malgrado con il proprio martirio, a dare testimonianza, in qualità di cristiano, dell’esistenza di Dio. Noi, nella più totale indifferenza, non preghiamo, non urliamo, non supplichiamo Dio affinché anche su di noi ricada, almeno per un attimo, il dolore del fratello… – A Palermo, 21° anniversario dell’assassinio di don Pino Puglisi, beatificato nel 2013 (l’apertura del nuovo anno scolastico nell’Istituto Comprensivo Statale che porta il suo nome alla presenza del premier Matteo Renzi e la Messa nella cattedrale presieduta dal card. Paolo Romeo). – In Vaticano, 6ª riunione di Papa Francesco con ilConsiglio di Cardinali”, chiamato anche il  “Consiglio dei Nove”, da lui voluto, per aiutarlo nel governo della Chiesa universale e studiare un progetto di revisione della Costituzione apostolica «Pastor bonus» sulla Curia Romana (i lavori proseguiranno fino a mercoledì 17 settembre).

▪ Martedì 16.09: Ss. Corneliano († 253), papa, e Cipriano († 258), vescovo di Cartagine (Tunisia), teologo e apologeta, martire. – Laboratorio musicale promosso dal Circolo Culturale San Francesco, a cura del M° Luigi Cimino, nel Salone S. Elisabetta d’Ungheria, al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» (ore 18.15).

▪ Mercoledì 17.09: Impressione delle Sacre Stimmate di s. Francesco d’Assisi, il dono concesso – nel settembre del 1224 sul monte de La Verna, in Toscana, due anni prima della morte – all’Assisiate di essere conforme al suo Signore anche nei segni della Passione: nelle ferite alle mani, ai piedi e al costato (cfr. S. Bonaventura, Leggenda maggiore, XIII 1-5: FF 1222-1228). – A Roma, s. Roberto Bellarmino († 1621), gesuita, cardinale e arcivescovo di Capua, teologo postridentino, autore di molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche, tra cui «Catechismo» e «L’arte del ben morire», dottore della Chiesa, patrono dei catechisti, degli avvocati canonisti, della città di Cincinnati negli USA (a lui è intitolato il «Collegio San Roberto Bellarmino» sito nel Palazzo Borromeo a Roma in via del Seminario, di antica storia e appartenente ai gesuiti). – Nel monastero di Rupertsberg vicino a Bingen nell’Assia, in Germania, s. Ildegarda († 1179), badessa benedettina, scrittrice, musicista, astrologa, drammaturga, filosofa, proclamata da papa Benedetto XVI domenica 7 ottobre 2010, all’apertura dell’Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dottore della Chiesa universale, insieme a s. Giovanni d’Avila (che si aggiunge a Caterina da Siena, Teresa d’Avila e Teresa di Lisieux, già proclamate da Paolo VI e Giovanni Paolo II), figura femminile eccezionale per una serie di scelte anticonformiste per il tempo (Ildegarda parte dall’idea che per poter arrivare a Dio occorrono due fattori: essere in salute e glorificare le bellezze del mondo; è per questo che decide di scegliere i colori del bianco e del verde per l’abito delle consorelle, rifiutando categoricamente il nero, che secondo lei annulla la corporeità; è la prima donna a comporre un dramma musicato; a lei Benedetto dedicò due catechesi a settembre 2010).
▪ Giovedì 18.09: S. Giuseppe da Copertino ( † 1663), sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, «santo dei voli» (a motivo della levitazione), patrono degli studenti e protettore degli esaminandi (scelto come loro patrono già nel 1753, anno della sua beatificazione) e, in generale, protettore del mondo della cultura, in particolare della scuola. – Adorazione eucaristica (ore 18-19).

▪ Venerdì 19.09: S. Gennaro († 305), vescovo e martire, patrono principale di Napoli, e s. Francesco Maria da Camporosso († 1866), sacerdote cappuccino, canonizzato da Giovanni XXIII nel 1962. – Incontro dei soci del Circolo San Francesco nella saletta «Arca dell’Alleanza», sede propria del Circolo, al lato destro della chiesa «Sacro Cuore» (ore 18).

▪ Sabato 20.09: Ss. Andrea Kim Taegon (primo sacerdote coreano), Paolo Chöng Hasang (laico) ed altri 101 compagni, martiri in Corea, uccisi fra 1837-1867, canonizzati a Seul nel 1984 da Giovanni Paolo II.

Domenica 21.09:  25ª domenica del tempo ordinario (A). — S. Matteo († I sec. dopo C.), chiamato anche Levi, di Cafarnao, pubblicano, cioè esattore delle tasse (imposte), diventato apostolo ed evangelista, autore del Vangelo rivolto agli Ebrei in cui dimostra che Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo, ha portato a compimento la promessa dell’Antico Testamento, patrono della Guardia di Finanza.

L’impegno continua: andiamo avanti con opere di pace, la solidarietà e la preghiera, perché cessi la violenza e la devastazione in Siria, Irak, Nigeria ed Ucraina, perché si lavori con rinnovato impegno per una giusta soluzione al conflitto settario e fratricida, perché si trovi il desiderato modello di convivenza, perché i musulmani e i cristiani si impegnino a costruire insieme la società per il bene di tutti. «La ricerca della pace è lunga, e richiede pazienza e perseveranza! Andiamo avanti con la preghiera!» (Papa Francesco).
Oltre alle opere di pace, la solidarietà e la preghiera, cerchiamo di “rinunciare al male e alle sue seduzioni” e “sempre scegliere il bene”, pronti a pagare di persona. Seguire Cristo crocifisso significa prendere la propria croce e dire no all’odio, alla menzogna, alla violenza in tutte le sue forme. «Questi – ha detto il Papa l’8 settembre 2013, durante la recita della preghiera dell’Angelus ai fedeli convenuti in Piazza S. Pietro – sono i nemici da combattere». Diamo il meglio di noi, uniti e con coerenza, non seguendo altri interessi se non quelli della pace e del bene comune.
Piotr Anzulewicz OFMConv

 




Occhio sulla settimana (7-14 settembre)

Amici, le letture bibliche della 23ª domenica del tempo ordinario (Ez 33,1.7-9; Sal 94; Rm 13,8-10; Mt 18,15-20) mettono in risalto la stupenda bellezza della fraternità cristiana, ma anche la sua drammatica serietà e responsabilità. La fraternità è il “luogo” dove s’impara ad appartenere ad altro (Evangelii gaudium, n. 66), dove ci si abilita al dialogo, dove ci “si corregge” e ci si reintegra nella società, con discrezione, umiltà e delicatezza. Tutto inizia dalla più piccola fraternità: io-tu, nel cuore della vita. «Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello» (Mt 18,15). Verbo stupendo: “guadagnare” un fratello. Il fratello è un guadagno, un dono, un tesoro. Investire in fraternità è dunque l’unica politica economica che produce vera crescita… davvero

Bambini - abbandonoAccogliamo perciò l’invito di Papa Francesco che venerdì scorso ha lanciato un nuovo tweet, accompagnato da una foto della Caritas statunitense (Catholic Relief Service) in cui si vedono due bambini iracheni in un campo di fortuna situato sotto un ponte. «Prego ogni giorno per quanti soffrono in Iraq – scrive il Papa – Pregate con me». Preghiamo allora per le famiglie della Siria, dell’Irak, della Striscia di Gaza, dell’Ucraina e del Lesotho, stremate dal conflitto armato, per i bambini che muoiono ogni giorno per l’odio e la fame, per i governanti chiamati a trovare soluzioni non violente…

  • Domenica 7 settembre: 1° anniversario della Giornata di preghiera e di digiuno per la pace nel Medio Oriente, in Siria, e nel mondo intero, con il motto: «Scoppi la pace! Mai più la guerra!». Papa Francesco, facendosi interprete del «grido che sale da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità», ci ha rivolto l’appello alla preghiera e al digiuno per scongiurare il drammatico scenario bellico che poteva scatenarsi nel Medio Oriente a partire dalla Siria, martoriata da un sanguinoso e interminabile conflitto, estendendosi al mondo intero. – Ad Assisi, conclusione del 2° Happening nazionale organizzato dal Forum degli Oratori Italiani sul tema: “LabOratori di Comunità”, con momenti di scambio, di formazione e di programmazione d’iniziative future
  • Lunedì 8 settembre: Natività di Maria, Madre di Gesù: festa, nata in Oriente e introdotta nella Chiesa d’Occidente da papa Sergio I († 687), palermitano, di famiglia oriunda di Antiochia di Siria (a lui si deve, inoltre, l’introduzione dell’Agnus Dei nel rito della Messa), si sviluppò in particolare nella diocesi ambrosiana – il duomo di Milano, consacrato da s. Carlo Borromeo nel 1572 e dedicato a Maria Nascente (Mariae Nascenti, come appare scritto sulla facciata), ne è splendida espressione. A questa festa si affianca un’antica devozione popolare a Maria Bambina, diffusa specialmente in area lombarda, dove fino agli anni ‘60 del sec. XX molti genitori imponevano alle loro figlie il singolare nome di Bambina. – Giornata Mondiale dell’Alfabetizzazione, incentrata quest’anno sul tema “istruzione e sviluppo sostenibile” (la ricorrenza chiude il decennio proclamato dall’Assemblea generale dell’Onu dedicato all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile); particolarmente impegnata su questo fronte è l’Opam, Opera di promozione dell’alfabetizzazione nel mondo, fondata 40 anni fa da mons. Carlo Muratore. – Ad Antwerpen (Anversa), incontro internazionale dei rappresentanti delle Chiese cristiane e delle Comunità ecclesiali, capi delle religioni mondiali e uomini e donne di diverso credo, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, in un “pellegrinaggio di preghiera e di dialogo”, per la pace (8-9 settembre)
  • Martedì 9 settembre: s. Pietro Claver († 1654), sacerdote della Compagnia di Gesù, che, a Cartagena in Colombia si adoperò per oltre quarant’anni con mirabile abnegazione e insigne carità per i neri ridotti in schiavitù, pronunciando il voto di essere «sempre schiavo degli Etiopi» (all’epoca si chiamavano «etiopi» tutti i neri) e rigenerando di sua mano nel battesimo di Cristo circa 300 mila di loro; canonizzato nel 1888, insieme con Alfonso Rodriguez, suo fratello gesuita e amico, è stato proclamato patrono delle missioni per i neri. – Laboratorio musicale promosso dal Circolo Culturale San Francesco, a cura del M° Luigi Cimino, nel Salone S. Elisabetta d’Ungheria, al lato destro della chiesa (ore 18.15)
  • Mercoledì 10 settembre: a Tolentino nelle Marche, s. Nicola († 1305), frate agostiniano, predicatore, esorcista e taumaturgo, venerato come patrono delle anime del purgatorio e protettore delle puerpere, appestati, naufraghi e carcerati; la basilica a luidedicata a Tolentino è uno dei santuari più importanti dell’Italia centrale
  • Giovedì 11 settembre: 13° anniversario degli attacchi terroristici (2001) da parte dell’organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica al-Qãʿida che dirottò quattro aerei civili commerciali e li fece intenzionalmente schiantare: due sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini; il terzo di linea contro il Pentagono e il quarto, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington che si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo. Gli attacchi terroristici dell’11 settembre causarono circa 3 mila vittime (nell’attacco alle torri gemelle morirono 2752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti). – Adorazione eucaristica (ore 18-19)
  • Venerdì 12 settembreSanto Nome della Vergine Maria, Madre del Signore, in cui «Dio Padre ha radunato tutte le grazie – come affermava L. M. Grignon de Montfort († 1716, presbitero francese, fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza, promotore del culto mariano, autore del Trattato della vera devozione alla Santa Vergine) – e le ha chiamate Maria», «mare di grazie» (s. Bonaventura, † 1274, filosofo e teologo francescano) o «pioggia di grazia stessa» (S. Pagnini, † 1541, biblista domenicano, autore della prima traduzione latina della Bibbia dai testi originali, dopo quella di Girolamo). «Ecco perché il suo nome è soave per gli angeli e terribile per i demoni» (s. Brigida). Sia soave, luminoso, misericordioso e generoso anche per noi, come lo fu per il re Giovanni III Sobieski: il 12 settembre 1683, invocando il nome di Maria, le truppe del re hanno definitivamente vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano l’intera cristianità europea. Nei momenti di avversità invochiamo anche noi il nome di Maria e non pensiamo che solo economia e soldi possano risolvere i problemi della vita e della politica
  • Sabato 13 sttembre: a Gumenek nel Ponto, nell’odierna Turchia, anniversario della morte di s. Giovanni di Antiochia († 407), vescovo di Costantinopoli e dottore della Chiesa, sopranominato Crisostomo, cioè bocca d’oro, per i suoi sermoni di fuoco con cui ammaestrava, correggeva, redarguiva e fustigava vizi e tiepidezze: ipocrisia, superbia, avarizia e concupiscenza; la sua predicazione nel campo morale e sociale gli procurò dure opposizioni e infine l’esilio, con la complicità dell’imperatrice Eudossia; dei numerosi scritti del Santo ricordiamo il volumetto Sul sacerdozio, un classico della spiritualità sacerdotale. – Visita di Papa Francesco al Cimitero Austro-Ungarico di Fogliano di Redipuglia (Gorizia), in occasione del centenario dell’inizio della prima guerra mondiale (ore 9.45-11.30: al Sacrario Militare, Messa e preghiera per i caduti di tutte le guerre)
  • Domenica 14 settembre: festa dell’Esaltazione della Santa Croce, icona del Crocifisso-Risorto, simbolo del mistero pasquale per la salvezza di tutta l’umanità. Siamo invitati a chiedere la grazia del compatire, del “patire con”, del piangere, e a ricevere questa sapienza divina che Maria, Regina del Cielo, Stella Maris, Regina della Pace, ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore. – Presso la Croce, sulla “Collina Guerrisi”, s. Messa alle ore 16.30, come da tradizione

Buona settimana

Piotr Anzulewicz OFMConv