Tra la Giornata per la Carità del Papa e la visita in Molise

Domenica 29 giugno – solennità dei ss. Pietro e Paolo, apostoli, fondatori e patroni della Chiesa di Roma e di altri luoghi, martirizzati sotto l’imperatore Nerone († 64-67 ca.) – è anche la Giornata per la Carità del Papa; le offerte, raccolte durante le ss. Messe, saranno interamente devolute per questa finalità. – Buona visione a chi seguirà in diretta la s. Messa di Papa Francesco delle ore 9.30 nella basilica vaticana, con l’imposizione del pallio ai nuovi 34 metropoliti (http://www.papaboys.org/santa-messa-di-papa-francesco-in-basilica-vaticana-domenica-29-giugno-2014-live-tv-h-09-25/)

Durante la settimana vi sono anche i seguenti eventi e ricorrenze:

▪ martedì 1 luglio: b. Raimondo Llull († 1315), terziario francescano, filosofo, teologo, mistico e missionario spagnolo di lingua e di cultura catalana, tra i più celebri dell’Europa del tempo, detto doctor illuminatus, beatificato come martire da papa Pio IX. – Laboratorio musicale a cura del Circolo Culturale San Francesco (ore 18.15)

▪ giovedì 3 luglio: s. Tommaso († ca. 72), apostolo, evangelizzatore dei parti, persiani e indiani (Malabar), patrono degli architetti, geometri, agrimensori e dell’India. – Adorazione eucaristica per le intenzioni del Papa, per la Chiesa, per il mondo, per il clero e per le vocazioni sacerdotali (ore 18-19)

▪ venerdì 4 luglio: s. Elisabetta († 1336), regina del Portogallo, terziaria francescana, e b. Maria Crocifissa Curcio († 1957), religiosa siciliana, fondatrice delle Carmelitane Missionarie di S. Teresa di Gesù Bambino, beatificata nel 2005 da Papa Benedetto XVI. – Adorazione eucaristica del 1° venerdì del mese (ore 18-19)

▪ sabato 5 luglio: s. Antonio M. Zaccaria († 1539), sacerdote e medico, fondatore di tre congregazioni-strumenti di risveglio religioso e morale, in particolare contro la “tiepidità” e l’”indifferenza”: Chierici Regolari di S. Paolo, noti col nome di Barnabiti dalla chiesa milanese di S. Barnaba, Angeliche di Paolo Converso (suore) e Maritati di S. Paolo (laici sposati). – Visita pastorale di Papa Francesco in Molise: Campobasso, Castelpetroso e Isernia («Vengo a trovarvi, vengo a trovare Campobasso, vengo a trovare Isernia, vengo a trovare una regione piccola, ma carica di tanta dignità e tanta bellezza»: è per la terza volta che un Papa si reca in visita in questa regione, dopo le due visite di Giovanni Paolo II, quella del 1983 a Termoli e del 1995 a Castelpetroso e Agnone)

Cari Amici, scambiamoci gli auguri per il periodo di vacanze estive. Siano occasione di riposo, per ognuno di noi, ma anche di riflessione sul nostro essere discepoli di Gesù. A casa, nei luoghi di vacanza e di svago, di lavoro e di sofferenza, ricordiamoci che Gesù, Figlio del Dio vivo, eterno ed infinito, è l’unico tesoro che soddisfa ogni nostro anelito. Egli va conosciuto, amato ed annunciato, sempre e ovunque. Ce ne ha dato una bellissima testimonianza papa Paolo VI, nella sua appassionata omelia del 29 novembre 1970, davanti a due milioni di persone nel Quezon Circle di Manila:

«Egli è il centro della storia e del mondo. Egli è colui che ci conosce e che ci ama. Egli è il compagno e l’amico della nostra vita. Egli è l’uomo del dolore e della speranza… Io non finirei più di parlare di lui. Egli è la luce, è la verità, anzi: egli è “la via, la verità, la vita” (Gv 14,6). Egli è il pane, la fonte d’acqua viva per la nostra fame e per la nostra sete; egli è il pastore, la nostra guida, il nostro esempio, il nostro conforto, il nostro fratello… A tutti io lo annunzio: Gesù Cristo è il principio e la fine, l’alfa e l’omega. Egli è il re del nuovo mondo. Egli è il segreto della storia. Egli è la chiave dei nostri destini. Egli è il mediatore, il ponte fra la terra e il cielo (…) Ricordate: questo è il nostro perenne annunzio, è la voce che noi facciamo risuonare per tutta la terra»

E non dimentichiamoci di tutti coloro che anche in questi giorni sono travolti dalle guerre, dagli attentati, dalla fame, dagli esodi forzati. Invochiamo il Signore affinché siano sfamati, consolati e accolti

(pa)




Dal «Corpus Domini» ai Ss. Pietro e Paolo

 

# Domenica 22 giugno ricorre la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini). Alle ore 18.30 avremo modo di venerare la presenza adorabile di Gesù Redentore in mezzo a noi per le vie e tra le case di Catanzaro Lido. La processione eucaristica interparrocchiale partirà dalla chiesa «Sacro Cuore»  dopo la s. Messa delle ore 18 e, proseguendo in Viale Crotone, arriverà alla chiesa «S. Maria di Porto Salvo.

> Se la vivremo con intensità, sentiremo di dover fare nostra la causa di Dio e dell’uomo sposata da Gesù sino al dono totale di sé e riceveremo energie straordinarie per portare il nostro contributo al rinnovamento della collettività, alla sua liberazione da tutto ciò che la abbrutisce, alla riconduzione di tutti al bene comune percorrendo l’arduo sentiero del bene, con spirito fraterno e solidale, sino a lasciarci “spezzare” il corpo e “dissanguare” per gli altri, come lui, Cristo, l’«Uomo per gli altri», il “Pro-esistente”, l’“Esistente per gli altri”

> Ci accompagneranno i santi del giorno: Tommaso Moro († 1535), umanista, scrittore e cancelliere del regno inglese, martire, patrono degli statisti, dei governanti e dei politici; Giovanni Fisher († 1535), umanista e teologo, cancelliere dell’Università di Cambridge, vescovo di Rochester e cardinale, martire; Paolino di Nola († 431), vescovo italiano, di origine francese, pastore della carità, cantore della bellezza del Dio incarnato, crocifisso e risorto («Per me l’unica arte è la fede, e Cristo la mia poesia»: Carme XX 32), crocevia di spiriti eletti: Martino di Tours, Ambrogio, Gerolamo e Agostino, patrono dei suonatori di campane, o campanari (a lui è attribuita, per convenzione, l’invenzione delle campane come oggetto utilizzato in ambito ecclesiastico); tutti e tre famigliari di Gesù

## Martedì 24 giugno ricorre la solennità della Natività di s. Giovanni Battista, precursore del Messia: ne annunciò la venuta pubblica e ne preparò il cammino, dandone testimonianza fino al martirio; modello dei missionari. – ♪ Alle ore 18.15 continua il Laboratorio musicale, svolto dal M° Luigi Cimino e promosso dal Circolo Culturale San Francesco

### Giovedì 26 giugno – memoria liturgica di s. Josemaría Escrivá de Balaguer († 1975), presbitero spagnolo, fondatore della Società sacerdotale della Santa Croce e dell’Opus Dei, un’istituzione della Chiesa che promuove fra cristiani di tutte le condizioni sociali una vita coerente con la fede in mezzo al mondo attraverso la santificazione delle opere quotidiane: il lavoro, la cultura, la vita familiare, canonizzato nel 2002 da  Papa Giovanni Paolo II – vi sarà l’adorazione eucaristica (ore 18-19) per le intenzioni del Papa, per la Chiesa, per il mondo, per il clero e per le vocazioni sacerdotali. È anche la 18ª Giornata Internazionale contro il Consumo di Droga: sono circa 200 milioni le persone che almeno una volta l’anno utilizzano droghe illegali e di questi 25 milioni sono considerati tossicodipendenti, generando un commercio illegale di miliardi di Euro: 24 solo in Italia (200 mila le vittime di overdose evitabili ogni anno), e la Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime di Tortura (ONU, 1997), una data tristemente attuale se si considera che, nonostante la Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, ancora metà della popolazione mondiale vive sotto governi che continuano ad applicare la tortura come mezzo di coercizione, interrogatorio e manipolazione

#### Venerdì 27 giugno si celebra come solennità il Sacratissimo Cuore di Gesù. – Per le ore 18 il Circolo invita gli interessati all’ultima Conversazione pubblica, la 20ª della prima edizione, sul tema: «Circolo Culturale San Francesco: luogo dell’incontro… sguardo prospettico – senza solidarietà non c’è futuro», nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» al lato destro della chiesa «Sacro Cuore»

##### Sabato 28 giugno si commemora il Cuore Immacolato della B. V. Maria

######Domenica 29 giugno festeggiamo ss. Pietro e Paolo (solennità), apostoli, missionari e fondatori della Chiesa di Roma e di altri luoghi, martirizzati a Roma sotto l’imperatore Nerone (+64-67 ca.). È anche la Giornata per la Carità del Papa. Le offerte, raccolte durante le ss. Messe, saranno interamente devolute per questa finalità

♪ Si ricorda che dal 16 giugno è cambiato l’orario delle ss. Messe per i mesi estivi (luglio-metà settembre): nei giorni feriali la s. Messa delle ore 18.30 è stata spostata alle ore 19 e nell’orario domenicale e festivo è stata soppressa la s. Messa delle ore 11.30 e quella delle ore 18.30 spostata alle ore 19

 Cari Amici, auguri di buona solennità del Corpus Domini e di serena settimana, con l’esaltante e consolante consapevolezza che Gesù il Cristo è accanto a noi, ogni giorno, ogni istante, col suo corpo glorioso e trasfigurato in carne non più deperibile: nostra futura inimmaginabile condizione esistenziale. Il suo corpo non è solo sull’altare dell’Eucaristia. Il suo corpo è anche sull’altare dei poveri, piccoli, forestieri, ammalati, anziani, disabili. Che possiamo tutti diventare ciò che riceviamo: Corpo spezzato e sangue versato di Cristo per loro. «Davvero la vocazione di ciascuno di noi è quella di essere, insieme a Gesù, pane spezzato per la vita del mondo» (Benedetto XVI, Sacramentum caritatis, n. 88). Gesù ci coinvolge nel dinamismo della sua donazione. Il senso compiuto della nostra esistenza è costituito dal dono totale di noi stessi

(pa)




Un circolo di vita, di riguardo, di sguardo

«Il nostro Dio – ha detto Papa Francesco parlando della Trinità – non è un Dio ‘spray’, è concreto, non è un astratto, ma ha un nome: ‘Dio è amore’. Non è un amore sentimentale, emotivo, ma l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo. Pensare che Dio è amore ci fa tanto bene, perché ci insegna ad amare, a donarci agli altri come Gesù si è donato a noi, e cammina con noi». E per rafforzare il concetto di un amore che non è mai volato alto sul destino dell’umanità, ma al contrario si è strettamente intrecciato con le vicende della storia di ogni epoca, ha proseguito: «La Trinità non è il prodotto di ragionamenti umani; è il volto con cui Dio stesso si è rivelato, non dall’alto di una cattedra, ma camminando sempre con l’umanità» (Angelus, 26 maggio 2013).

Un Dio, quindi, fuori di sé, mai ripiegato su di sé, un Dio estasi. Ecco cos’è la Trinità: Amante (Padre), Amato (Figlio) e Amore (Spirito Santo). Un unico amore, per tutti e Tre. In tutti e Tre, un ballo d’amore, in un modo incantevole rappresentato dalla danza di sguardi nella celeberrima icona della Trinità di Andrej Rublëv († 1430). Il dipinto, realizzato nel 1422 e conservato presso la Galleria Statale di Tret’jakov a Mosca, offre un circolo di vita, di riguardo, di sguardo. Il Padre guarda al contempo il Figlio e lo Spirito e i due ricambiano lo sguardo d’amore. Ognuno si ritrova negli occhi dell’altro, s’immedesima nell’altro, offre lo spazio accogliente del proprio amore all’altro, si dona all’altro e fa essere l’altro. È un inno all’ospitalità dello sguardo e del cuore della Trinità. Non a caso il quarto posto alla mensa è aperto ed è rivolto a chi guarda, affinché entri nella danza di amore, di donazione, di accoglienza, di comunione.

Questo è il sogno di Dio per tutta l’umanità: una circolarità dell’amore fuori di sé e oltre sé. Siamo chiamati a far nostro questo flusso: vivere nella dimensione di amore, di dono e di dialogo, sostenere il passo di chi teme di non farcela, ascoltare il racconto di chi soffre, infondere la speranza. Resti, dunque, aperto il nostro cuore dove le vene occluse ostruiscono il flusso o provocano necrosi, dove i capitali sottraggono vita ad altre vite, dove alle intelligenze non è permesso di fiorire, dove le linee tracciate sulle carte geografiche sono come lacci emostatici che bloccano la circolazione del sangue e, quindi, la vita.

«Una persona che ama gli altri per la gioia stessa di amare è riflesso della Trinità. Una famiglia in cui ci si ama e ci si aiuta gli uni gli altri è un riflesso della Trinità. Una parrocchia in cui ci si vuole bene e si condividono i beni spirituali e materiali è un riflesso della Trinità» (Papa Francesco, Angelus, 15 giugno 2014).

(pa)

15 giugno 2014

Santissima Trinità

Es 34,4-6.8-9   Dn 3,52-56   2Cor 13,11-13   Gv 3,16-18

Dalla Trinità al Corpus Domini

♪ Lunedì 16 giugno cambia l’orario delle ss. Messe per i mesi estivi (luglio-metà settembre): nei giorni feriali la s. Messa delle ore 18.30 viene spostata alle ore 19 e nell’orario domenicale e festivo viene soppressa la s. Messa delle ore 11.30 e quella delle ore 18.30 viene spostata alle ore 19

♪ Martedì 17 giugno si celebra la 20ª Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità, istituita nel 1995 dalle Nazioni Unite. Con lo slogan di quest’anno: «La terra appartiene al futuro – Rendiamola a prova di clima!», si vuole sottolineare che l’aumento della domanda di cibo e di prodotti agricoli per soddisfare il fabbisogno alimentare del pianeta si può conciliare con strategie che minimizzino l’impatto ambientale, con effetti positivi sulle rendite, sull’utilizzo dell’acqua e delle altre risorse naturali e sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. La desertificazione si fa sentire su un terzo della superficie terrestre (a rischio un quinto del territorio italiano), minacciando la vita, il benessere e lo sviluppo di un miliardo di persone

♪ Giovedì 19 giugno – memoria liturgica di s. Romualdo († 1027), abate – ci raccogliamo per l’adorazione eucaristica del 3° giovedì del mese (18-19)

♪ Venerdì 20>21 giugno: la 19ª Conversazione pubblica (10ª della serie sacro-profana) sul tema: «Come “catturare” il sacro nella fotografia? Parte II» viene spostata a sabato 21 giugno (ore 18) e intanto continua la Mostra: «Sant’Antonio e Corpus Domini in uno scatto: emozioni visive», “in costruzione” ed evoluzione, cioè aperta a chiunque voglia portare le sue foto e filmati, fino al 22 giugno, a cura di Giuseppe Fiorentino, fondatore del Club Fotografico “Grandangolo” e responsabile del Laboratorio di arti fotografiche presso il Circolo Culturale San Francesco, nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» (lato destro della chiesa «Sacro Cuore»)

♪ Sabato 21 giugno – memoria di s. Luigi Gonzaga († 1591), patrono della gioventù studentesca – seguiamo la visita di Papa Francesco a Cassano all’Jonio; una giornata intensa che offrirà al Papa l’occasione di incontrare tutte le realtà più rappresentative della diocesi e della società calabrese. Questo evento straordinario nella nostra Calabria sia forte sprone a rinnovarci dal di dentro. Il Papa partirà alle 7.30 dall’eliporto in Vaticano per atterrare intorno alle 9 a Castrovillari, dove visiterà la Casa Circondariale e pronuncerà un discorso. Quindi, il trasferimento a Cassano all’Jonio dove visiterà gli ammalati dell’Hospice «San Giuseppe Moscati» e successivamente incontrerà i sacerdoti diocesani nella Cattedrale di Cassano all’Jonio, ai quali rivolgerà un discorso. Il Pontefice pranzerà dunque con i poveri, ospitati dalla Caritas diocesana, e con i giovani, ospiti della Comunità residenziale terapeutico-riabilitativa Saman «Mauro Rostagno» al Seminario «Giovanni Paolo I». Alle 14.30 è dunque in programma la visita agli anziani ospiti della «Casa Serena» di Cassano all’Jonio. Successivamente il Papa si trasferirà alla Piana di Sibari dove celebrerà la Messa. Il ritorno in Vaticano è previsto alle ore 19.30

♪ Domenica 22 giugno ricorre la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini). Alle ore 18.30 parte dalla chiesa «Sacro Cuore» la processione eucaristica interparrocchiale e, proseguendo in Viale Crotone, arriva alla chiesa «S. Maria di Porto Salvo»; l’invito alla partecipazione è rivolto a tutti i fedeli, ma in particolare ai ragazzi della Prima Comunione, ai ministri straordinari della Comunione eucaristica, ai ministranti e a tutti i gruppi parrocchiali

Amici, un rinnovato augurio di un’intensa settimana, consapevoli di essere amati e chiamati ad amare

(pa)

 




In cammino con lo Spirito divino…

● Domenica 8 giugno – solennità di Pentecoste – nei Giardini Vaticani alle 18.30, incontro di preghiera per il dono della pace in Medio Oriente, secondo le tre ritualità ispirate alle religioni ebraica, cristiana e islamica; i quattro protagonisti: Papa Francesco, il presidente israeliano Shimon Peres, il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il patriarca ortodosso ecumenico Bartolomeo I; lo scopo dell’iniziativa di Papa Francesco: mettere da parte le logiche umane della politica per far sì che i due popoli in conflitto – palestinese e israeliano – s’incontrino attraverso due alti rappresentanti, per chiedere a Dio il bene della pace; una convocazione spirituale e morale per tutti, un’occasione capace di suscitare l’ascolto reciproco, in modo da realizzare una forma di disarmo mentale ed emozionale: un disarmo dalle paure, delle ossessioni, dai pregiudizi, dalle arroganze, dai fanatismi e un risveglio delle energie della famiglia umana, riscoprendo la nostra carta di identità relazionale. – Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, Prima Comunione del quarto e ultimo gruppo dei ragazzi del catechismo, durante la s. Messa delle ore 10

●● Mercoledì 11 giugno – memoria di s. Barnaba († ca. 61), giudeo di famiglia levitica emigrata a Cipro, chiamato anche «apostolo» (pur non appartenendo ai Dodici – sarebbe stato uno dei 72 discepoli di cui parla il Vangelo), compagno di s. Paolo nel suo primo viaggio per l’evangelizzazione dell’Asia e nel primo Concilio di Gerusalemme, considerato il primo vescovo di Milano, lapidato dai giudei a Salamina (isola della Grecia) – presentazione del libro di Alberto Savorana dal titolo: Vita di Don Giussani, nella Casa delle Culture di Catanzaro alle ore 18, con la partecipazione di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo dell Arcidiocesi Metropolitano di Catanzaro-Squillace (relatori: mons. Luigi Negri – arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa, Antonio Viscomi – ordinario di diritto del lavoro presso Università degli Studi «Magna Graecia» di Catanzaro, Roberto Fontolan – giornalista e responsabile del Centro Internazionale di Comunione e Liberazione; moderatore: Domenico Parisi)

●●● Venerdì 13 giugno festa di s. Antonio da Padova († 1231), evangelizzatore, «taumaturgo», dottore della Chiesa, preceduta dalla Tredicina animata dall’OFS, Araldini e Gi.Fra., insieme alle altre realtà associative parrocchiali – 18ª Conversazione pubblica (9ª della serie sacro-profana) sul tema: «Come “catturare” il sacro nella fotografia?» (ore 17.30) e Mostra fotografica «Sant’Antonio e Corpus Domini in uno scatto: emozioni visive» (13 > 22 giu), a cura del Circolo Culturale San Francesco, nel Salone «S. Elisabetta d’Ungheria» (lato destro della chiesa «Sacro Cuore»). – Lo stesso giorno, 38° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di p. Ilario (rinnoviamogli i nostri auguri per il suo servizio di Parroco, che svolge dal 2007 in questa Parrocchia, e al Signore Gesù rivolgiamo la nostra preghiera, durante la s. Messa delle ore 18.30 e la processione con la statuetta del Santo, affinché lo assista sempre)

●●●● Sabato 14 giugno Colletta alimentare straordinaria, organizzata dal Banco Alimentare, per far fronte a un’emergenza particolare di povertà: 2 milioni di persone povere rischiano, nei prossimi quattro mesi, di non avere sufficienti aiuti alimentari. Essendosi creato un buco di alcuni mesi nella distribuzione degli aiuti forniti dalle istituzioni pubbliche, da qui a ottobre per i più poveri si prospetta una vera e propria situazione di carestia. Papa Francesco ne aveva parlato pubblicamente, richiamando un impegno straordinario per l’aiuto ai poveri e a chi soffre la fame. Facciamo nostro questo richiamo, aderendo a tale Colletta per la stessa ragione educativa, con lo stesso impegno e passione, con cui viviamo quella che solitamente si svolge a fine novembre. Probabilmente la Colletta verrà fatta in meno Supermercati perché è stata organizzata un po’ in fretta, ma c’è sicuramente bisogno della disponibilità di tutti. Per saperne di più: www.bancoalimentare.it

● Domenica 15 giugno – solennità della SS. Trinità

La luce del tempo pasquale e della Pentecoste rinnova ogni anno in noi la gioia e lo stupore della fede: riconosciamo che il nostro Dio non è un Dio «spray» (Papa Francesco), un astratto, un qualcosa di vago, ma un Dio che ha il nome: «Dio-Amore». Non è un amore sentimentale o emotivo, ma l’Amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’Amore del Figlio che muore sulla croce per noi e risorge, l’Amore dello Spirito che rinnova ogni uomo e il mondo intero. Pensare che Dio è Amore ci insegna a donarci l’un l’altro…

(pa)

Ad ●● Luigi Giovanni Giussani († 22.02.2005) è stato un sacerdote e teologo italiano, creato nel 1983 monsignore con il titolo di «prelato d’onore di sua Santità» da Giovanni Paolo II, fondatore del movimento giovanile che negli anni 1969-1970 prese il nome di Comunione e Liberazione (CL). «Lo Spirito Santo – ha affermato card. J. Ratzinger durante l’omelia per le esequie di don Giussani, nel duomo di Milano il 24 febbraio 2005 – ha suscitato nella Chiesa, attraverso di lui, un movimento, il vostro, che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un’epoca in cui andava diffondendosi l’opinione che il cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. Don Giussani s’impegnò allora a ridestare nei giovani l’amore verso Cristo «Via, Verità e Vita», ripetendo che solo Lui è la strada verso la realizzazione dei desideri più profondi del cuore dell’uomo, e che Cristo non ci salva a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa».




«Perché state a guardare?»

«Perché state a guardare?» (At 1,11)

1-8.06.2014

● Domenica 1.06: Solennità dell’Ascensione del Nostro Signore. – 48ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema: «Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro», titolo del messaggio di Papa Francesco dedicato a questa Giornata. – Allo Stadio Olimpico di Roma, 37ª Convocazione del Rinnovamento nello Spirito Santo con Papa Francesco dal titolo «Un dono senza precedenti» (a partire dalle ore 17). – Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, durante la s. Messa delle ore 10, il secondo gruppo di ragazzi del catechismo, accompagnati dai genitori, padrini e parenti, si accosta alla Prima Comunione. – Prosegue la Tredicina in preparazione alla festa di s. Antonio da Padova († 1231), evangelizzatore, taumaturgo, dottore della Chiesa (il 10 giugno si amplifica con il Triduo) – l’animazione, sia della Tredicina sia del Triduo e della s. Messa delle ore 18.30, è a cura dall’OFS, Araldini, Gi.Fra., insieme alle altre realtà associative parrocchiali

I giorni dopo l’Ascensione, fino al sabato prima di Pentecoste, preparano alla venuta dello Spirito Santo: è questa la novena liturgica di preparazione.

●● Durante la settimana abbiamo anche questi eventi e ricorrenze:

─ lunedì 2.06: Festa della Repubblica Italiana a ricordo della 68° anniversario della sua proclamazione (il 2 e il 3 giugno 1946, in seguito alla caduta del fascismo, si tenne il referendum istituzionale, in cui il popolo italiano venne chiamato a scegliere, con suffragio universale, la forma di governo dello Stato tra Monarchia e Repubblica e ad eleggere i rappresentati dell’Assemblea costituente che scriveranno la Costituzione)

(A Roma, in via dei Fori Imperiali, la tradizionale Rivista militare alla presenza del Capo dello Stato, dei rappresentanti del Parlamento e del Governo, del Corpo diplomatico e delle massime Autorità civili, religiose e militari: ore 10)

─ martedì 3.06: S. Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli, † 1963), papa (260° successore di Pietro), ricordato con l’appellativo di “Papa buono”, terziario francescano, beatificato da Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000 e canonizzato da Papa Francesco il 27 aprile scorso insieme a Giovanni Paolo II: uomo dotato di straordinaria umanità, con la sua vita, le sue opere e il suo sommo zelo pastorale in meno di cinque anni di pontificato riuscì a convocare il Concilio Ecumenico Vaticano II, ad avviare il rinnovato impulso evangelizzatore della Chiesa e a promuovere la fraterna unione tra i popoli; ss. Carlo Lwanga e 12 Compagni Martiri di origine ugandese († 1886), neofiti o fervidi seguaci della fede cattolica, i primi sub-sahariani (dell’«Africa nera») ad essere beatificati (da Benedetto XV nel 1920) e canonizzati (da Paolo VI nel 1964), proclamati patroni della gioventù africana; Laboratorio musicale a cura del «Circolo Culturale San Francesco» (ore 18.45)

─ giovedì 5.06: Giornata mondiale dell’ambiente.– S. Bonifacio († 754, Germania), vescovo e martire. – A Serra San Bruno, Giornata sacerdotale regionale in occasione del 500° anniversario del ritorno dei certosini. – Al «Sacro Cuore» di Catanzaro Lido, adorazione eucaristica del 1° giovedì del mese (ore 17.30-18.30). – 7° giorno della novena allo Spirito Santo. – 6° giorno della Tredicina in preparazione alla festa di s. Antonio di Padova

─ venerdì 6.06: S. Norberto († 1134), vescovo di Magdeburgo, predicatore ambulante, fondatore dell’Ordine dei Canoni Regolari Premostratensi, patrono delle partorienti. – Adorazione eucaristica del 1° venerdì del mese (ore 17.30-18.30). – 17ª Conversazione pubblica (9ª della serie sanfrancescana) dal tema: «Don Chisciotte e frate Francesco: cavalieri della giustizia e della pace», a cura del «Circolo Culturale San Francesco» (ore 19)

─ sabato 7.06: Veglia diocesana di Pentecoste, presieduta dal nostro Arcivescovo, con il motto #AccendiMisericordia (ore 21)

●●● Domenica 8.06: Solennità di Pentecoste – In Vaticano, incontro di preghiera per la pace in Medio Oriente, a cui Papa Francesco ha invitato i Presidenti di Israele e della Palestina: Shimon Peres e Mahmoud Abbas

Amici, godiamoci la visione del Maestro che torna là da dove è venuto e affida a noi il compito di creare una comunità di credenti in cui ognuno abbia la possibilità di esprimere la propria ricchezza interiore e il proprio carisma per manifestare e annunciare a ogni creatura che laddove c’è unione profonda con il Risorto non ci può essere confusione, smarrimento e sconforto, ma solo «fede», «conoscenza del Figlio di Dio» e piena realizzazione umana

Giugno è il mese dedicato al Sacro Cuore di Gesù. Con gioia accogliamo l’invito ad onorare quel Cuore che è per noi segno dell’amore di Dio, della sua tenerezza, della sua misericordia, della sua bontà…

 

L’Asceso ci rinvia alla terra

Con la solennità dell’Ascensione celebriamo la conclusione della vita terrestre del «Figlio di Dio e Figlio dell’uomo», come a sigillo della sua vicenda pasquale. Dalle altezze celesti Egli ha seguito la parabola discendente, fino ad inabissarsi nelle regioni più profonde del soffrire umano per riportare alle vette più alte coloro si trovavano nel baratro del dolore, del male e della morte. Con la parabola ascendente ha rapito la terra ed è entrato per sempre nell’intimità del Padre. In questo modo ha allargato gli orizzonti della Palestina ed è divenuto il “Cristo cosmico”. Liberandosi delle categorie spazio-temporali e sottraendosi allo sguardo fisico, si è reso presente al cuore dell’uomo di ogni spazio e di ogni tempo.

Oggi siamo spronati ad accogliere, con rinnovata passione, il suo comando: «Andate e fate discepoli tutti i popoli (…), insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,19-20). Solo se accogliamo questo comando e viviamo questa certezza, avremo il coraggio e la forza di dare a tutti la possibilità di entrare nella “novità” di vita.

L’Ascensione non è evasione dai tormenti vissuti dai nostri fratelli e neppure contemplazione dei panorami teologici fine a se stessi. Il “Cristo universale”, cosmico, è in noi, e chiede il nostro cuore e le nostre braccia per scardinare i poteri occulti e la malavita spicciola, coltivare la legalità, diventare testimoni e operatori di una promessa che fa nascere cose nuove nella storia; non nascerà niente di nuovo se non attraverso il nostro impegno temporale e politico in favore della giustizia, della fratellanza, della solidarietà e della pace (al riguardo rinvio al libro: P. e M. Masciari, Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la ‘ndrangheta, Torino 2010). L’Ascensione ci rinvia, quasi brutalmente, alla terra e ai suoi urgenti bisogni.

Credere all’Ascensione di Gesù è, quindi, rifiutare l’immagine di un’umanità condannata alla rovina. È negare la propensione religiosa e culturale alla «lacrima» sulla condizione umana e sul suo futuro. È sottrarsi al pessimismo nella lettura complessiva della storia e professare fiducia e possibilità positive sulle espressioni dell’impegno umano. È, soprattutto per il cristiano, gridare forte che questo nostro mondo, pur vulnerabile o ferito, vive già nella dimensione di Dio ed è entrato nei suoi orizzonti infiniti. «L’esito della storia è già segnato» (Giovanni Paolo II) ed è l’apertura alla pienezza di vita. Tale certezza richiede però la nostra attiva e creativa collaborazione.

Per quanto siano grandi i nostri limiti, le nostre debolezze e i nostri smarrimenti, «non ci è consentito essere fiacchi e vacillanti», amareggiati e chiusi nella tristezza. «Al contrario, siamo invitati ad irrobustire le mani, a rendere salde le ginocchia, ad avere coraggio e non temere» – ci ha ricordato Papa Francesco all’Angelus nella terza domenica di Avvento, il 15 dicembre scorso -, perché «Dio mostra sempre la grandezza della sua misericordia. (…) Grazie al suo aiuto noi possiamo sempre ricominciare da capo», perché Lui «ci aspetta, Lui è vicino a noi, Lui ci ama, Lui è misericordioso, Lui ci perdona, Lui ci dà la forza di ricominciare da capo! A tutti! Siamo capaci di riaprire gli occhi, superare tristezza e pianto e intonare un canto nuovo».

Non ci è consentito «guardare la vita dal balcone», da spettatori, ma a «stare lì dove ci sono le sfide del mondo contemporaneo, perché «non vive chi non risponde alle sfide», inerenti i temi della vita, dello sviluppo, della lotta per la dignità delle persone, contro la povertà e a favore dei valori cristiani. Il Papa chiede di non rassegnarsi alla monotonia del vivere quotidiano, non lasciarsi imprigionare dal pensiero uniforme, ma mantenere viva la speranza (c’è sempre una luce all’orizzonte), andare controcorrente, oltre l’ordinario, coltivare progetti di ampio respiro, essere «protagonisti degli accadimenti contemporanei».

(pa)